Nei bagni della scuola si parla di…prevenzione
"WC Show speciale Drugs" è l’ultima idea nata in casa Asl per avvicinare i giovani al mondo delle sostanze in modo consapevole

Una sit com sul modello di "Camera Caffè". Una quindicina di studenti che, ad ogni cambio dell’ora, si ritrovano nei bagni della scuola per scambiare quattro chiacchiere. Un linguaggio molto giovane, diretto e sincopato che rispecchia fedelmente gli stili comunicativi dei giovani di oggi.
Tutto questo è "WC Show", un format targato Hagam che, per conto dell’Asl di Varese, ha ideato e realizzato con una quindicina di studenti della provincia, tre episodi televisivi per trattare l’argomento "stupefacenti".
"Quando l’Azienda sanitaria ci ha chiesto un progetto comunicativo sul tema "sostanze" – spiega il dottor Giuseppe Sangiorgio, responsabile della società di comunicazione sociale Hagam – ci siamo rivolti alla Consulta studentesca e abbiamo trovato alcuni ragazzi disposti ad aiutarci. E’ stata proposta loro l’idea di ambientare una sit com nei bagni della scuola ed è piaciuta subito molto".
I ragazzi si sono messi all’opera: in sei mesi, a partire da febbraio, hanno lavorato per realizzare i tre episodi. Hanno scritto i testi dopo essersi documentati con i responsabili del Dipartimento delle Dipendenze dell’Asl sulle diverse sostanze in circolazione, sui modi di reperirle, sugli effetti.
La lavorazione è avvenuta in un set allestito al Teatro delle Arti di Gallarate. "Abbiamo fatto tutto da soli – prosegue il dottor Sangiorgio – I ragazzi hanno scritto i testi, hanno recitato e poi abbiamo lavorato alla post produzione, realizzando il DVD che contiene i vari episodi". Tre gli argomenti toccati: cannabis, ecstasy e alcol.
Gli studenti si ritrovano nel bagno per parlare in modo diretto e naturale di argomenti che solo tra di loro e con il loro linguaggio riescono a sviscerare. Si tratta di uno spaccato del mondo particolare dove si ritrovano, stilizzati, i vari personaggi che animano questo microcosmo, spesso temuto dagli adulti: c’è lo spaccone che promette di reperire le sostanze, c’è il dubbioso, c’è il moralista, c’è il curioso, e tanti altri, tutti delineati con ironia.
Il DVD, con un Kit di spiegazione, è ora a disposizione degli insegnanti di tutt’Italia che possono trovarlo rivolgendosi all’Istituto Superiore di Sanità: "Al termine di ogni episodio – prosegue Giuseppe Sangiorgio – i ragazzi "smettono" i panni degli attori e danno informazioni sulle diverse sostanze. Si tratta di un momento in cui deve emergere, anche con il contributo del corpo insegnante, la consapevolezza. Non esiste una morale, nessuno di noi si è messo in cattedra per dire ciò che è bene e ciò che è male. Vogliamo solo lanciare qualche messaggio per aiutare il singolo gruppo a prendere coscienza del tema".
"Il Kit – spiega il dottor Vincenzo Marino, responsabile del Dipartimento delle Dipendenze dell’Asl – è uno dei risultati di un progetto molto più ampio sugli stili di vita per la prevenzione delle tossicodipendenze che il Ministero del Welfare ha commissionato alla nostra Provincia tre anni fa. Siamo ormai in dirittura d’arrivo e il prossimo 21 novembre la stessa Provincia presenterà ai dirigenti scolastici tre kit differenti ( alcol, fumo e sostanze) a disposizione degli insegnanti per trattare in classe questi temi. Nel progetto erano coinvolti vari attori: l’Asl si è fatta promotrice di questo segmento che ha coinvolto direttamente i giovani".
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