L’opera di ricerca storiografica del professor Conconi, tra documenti antichi e affreschi
Parla Massimo Conconi, docente del Frattini, che ha curato il volume “la chiesa dell’Assunta a Casorate Sempione. Scrigno d’arte e cultura dell’età barocca”
Sabato 14 gennaio presso la chiesa di Casorate Sempione sarà ufficialmente presentato il libro “
Ecco cosa ci dice alla vigilia dell’importante serata il professore Massimo Conconi, docente del liceo artistico Frattini di Varese.
Professore, quando è nato il Progetto scrigno?
E’ nato nel 2001, nel corso di Conservazione e Restauro del Liceo Artistico “Frattini”di Varese. Dopo il felice lavoro sul castello di Masnago, ho fatto un’altra proposta ai colleghi: perché non provare a lavorare coi ragazzi sugli altari lignei a Casorate? E così il progetto è stato inserito nel POF e nella programmazione della didattica. E oggi ci troviamo con un libro tra le mani.
E’ stato un lavoro lungo, quindi.
Certo, quattro anni di lavoro intenso che hanno coinvolto tutto un triennio: hanno lavorato le allora III E, IV E e V E. E anche dopo la maturità del 2004, sei ragazzi hanno proseguito, continuando a revisionare i disegni per tutto il 2005.
In cosa è consistito esattamente il lavoro?
Il progetto si è svolto in tre fasi.
La prima fase è consistita nella lettura dei documenti storici sulla chiesa. Abbiamo consultato documenti dell’archivio parrocchiale, dell’archivio storico diocesano, le schede di catalogazione della sovrintendenza. Siamo andati anche alla Braidense e all’Ambrosiana. Ci hanno aiutati molto il Museo di Varese e il Museo di Arsago, con il prof. Brandolini, che è stato molto disponibile.
La seconda fase, invece, ha previsto il rilievo fotografico e grafico. I ragazzi hanno preso fisicamente le misure degli altari. Abbiamo in tutto più di 4000 foto e 200 disegni.
La terza fase ha visto la rielaborazione in classe di tutti i dati raccolti: alla fine del 2003-2004 avevamo materiale davvero significativo.
E poi come continua la storia del progetto?
Nel settembre 2003 c’è stata poi la convenzione tra
Ho visto che sono stati coinvolti, però, anche molti cittadini casoratesi, non solo gli studenti del liceo Frattini.
Certo, fin dal 2001 abbiamo coinvolto e ci hanno aiutato molti casoratesi che ci hanno offerto la loro disponibilità. Le condizioni dell’archivio erano a dir poco penose, e molti ci hanno offerto preziose collaborazioni, basta ricordare Marta Crosta, il signor Gualandi, le maestre Parolo, Mattaini, Varalli, l’assessore Magistrali, tanti altri hanno attivamente partecipato nel leggere, trascrivere e sistemare i documenti. Un grosso aiuto l’abbiamo avuto anche dal gruppo casoratese di manutenzione della chiesa (Brambilla, Cattoretti, Scandolara) che ogni giovedì hanno montato ponteggi e tirato i cavi quando i ragazzi venivano a misurare gli altari e a fare le fotografie. Non dobbiamo dimenticare neanche i progettisti, il geometra De Tomasi e l’architetto De Leva, la sovrintendenza e… mi fermo qui, ma i nomi sono tanti.
Qual è il documento più antico dell’archivio?
Il documento più antico che abbiamo è una “cinquecentina”, probabilmente in gotica. Ci sono poi numerosi documenti latini, tanti testamenti. Ma sicuramente uno dei pezzi più importanti è la copia del primo catasto di Maria Teresa d’Austria del 1735.
E’ un libro scritto a più mani.
Assolutamente sì. Anche perché diversi sono i punti considerati: il paese, la chiesa, l’archivio, il trittico e così via. Direi che nella pubblicazione sono state coinvolte una cinquantina di persone.
Qual è una delle novità più significative della pubblicazione?
Il professor Bertoni, direttore della rivista del Liceo Artistico Frattini, sostiene una nuova attribuzione del trittico.
Dove si potrà acquistare il libro?
Il libro, di 309 pagine, potrà essere acquistato in Parrocchia a 25 euro, ma uscirà anche in libreria a Varese. Il ricavato dalla vendita servirà per finanziare i lavori interni alla chiesa.
Un’ultima domanda, professore: ci sono altri progetti in cantiere?
Direi di sì, almeno due come Liceo: uno riguarda la chiesa trecentesca Madonna del Rosario di Cunardo, l’altro riguarda la conservazione e la restaurazione della raccolta SOMS (Società operaia di mutuo soccorso) di Viggiù che ha al suo interno più di 2200 disegni e 800 gessi, ma questo ve lo racconteremo prossimamente.
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