Il Cipe approva la defiscalizzazione di Pedemontana ma il pedaggio rimane
Sbloccati i 350 milioni di euro che si attendevano con la decisione che è stata presa a Roma. Lombardo: "Una boccata d'ossigeno che ci rende più appetibili ai privati". Ma il pedaggio sulle tangenziali resta

La defiscalizzazione di Pedemontana approvata dal Cipe questa mattina porterà una boccata d’ossigeno non indifferente alle sofferenti casse della società che gestisce la realizzazione dell’opera autostradale. Soldi che, insieme ai 700 milioni di ricapitalizzazione approvati dalla società madre Serravalle, permetteranno di far tirare il fiato alla stessa Pedemontana in vista del secondo lotto che permetterà di arrivare almeno fino a Meda. Soddisfazione da parte del presidente del Pedemontana Salvatore Lombardo che commenta così: «Innanzitutto esprimo i miei ringraziamenti al Governo e al Ministro ma anche al goverantore Maroni che si è speso molto per arrivare a questo risultato. Il suo appello al presidente Renzi, in occasione dell’inaugurazione della Brebemi è servito – e prosegue – questa defiscalizzazione con conseguente approvazione del Piano economico finanziario permetterà performance migliori per la società e per gli azionisti rendendola più appetibile anche per eventuali privati che vogliono entrare a farne parte. Ora attendiamo anche che le banche collaborino in maniera più serena».
OK DAL CIPE – «L’approvazione da parte del Cipe per la defiscalizzazione di Pedemontana, che vale 349 milioni di euro, e del piano economico finanziario di Milano-Serravalle costituisce un grande passo avanti perché garantisce la stabilità finanziaria, e quindi il completamento di tutto il percorso della Pedemontana, e gli investimenti che deve realizzare Serravalle. Viene dunque assicurata la realizzazione delle opere di accessibilità ad Expo 2015, in tempo per la sua inaugurazione". Lo ha detto l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità di Regione Lombardia Alberto Cavalli, al termine della seduta del Cipe, alla quale ha preso parte questa mattina, a Roma. «Sono particolarmente soddisfatto delle decisioni assunte oggi dal CIPE – dichiara Marzio Agnoloni, Presidente di Milano Serravalle e Amministratore Delegato di Pedemontana Lombarda – e sottolineo "finalmente" dopo un tempo di attesa troppo lungo che metteva a rischio il completamento delle opere. Ora – prosegue Agnoloni – procediamo con la definizione del finanziamento insieme alle banche, a Cassa Depositi e Prestiti e alla BEI. Questo è davvero l’atto conclusivo per chiudere la partita sia dei finanziamenti che della realizzazione della Pedemontana».
IL PEDAGGIO RESTA – Per quanto riguarda il pagamento del pedaggio sulle due tangienziali diComo e Varese, però, lo stesso presidente Lombardo ha confermato che i piani non cambiano: «Da comasco pagherò il pedaggio sulla mia tangenziale e così faranno a Varese» – ha detto, ma l’assessore Cavalli è più ottimista: «Al tavolo del Cipe – ha concluso il titolare regionale in materia di Infrastrutture – facendo seguito a specifiche iniziative del Consiglio regionale, ho anche avuto modo di sottolineare che il pedaggio previsto sulle tangenziali di Como e di Varese, costituisce un aggravio che gli utenti considerano non giustificato. L’attenzione del Presidente Renzi su questo punto mi consente di sperare in un impegno comune di Stato e Regione»
ORA TRASPARENZA – Il segretario regionale del Pd Alessandro Alfieri commenta: «Come PD lombardo abbiamo sempre lavorato per garantire le risorse perché venisse realizzato l’intero progetto Pedemontana, comprese le opere connesse e le compensazioni ambientali – dichiara il Segretario del PD Lombardo Alessandro Alfieri – Con la defiscalizzazione dell’autostrada, inizialmente non prevista, il Governo Renzi ha fatto anche di più di quello che doveva fare. Maroni non ha più alibi: adesso verifichiamo se ha fatto i compiti a casa. Serve un’operazione trasparente. È in grado di garantire che i soci privati finanzino l’intera opera? E che verranno fatte tutte le compensazioni ambientali attese dai territori? Le comunità locali, che hanno subito e subiranno profondi disagi per espropri e cantieri, non possono essere prese in giro, da tempo aspettano risposte. A fronte di tutto questo, per loro sarebbe una beffa non cogliere neanche i benefici di un’opera completa». Soddisfazione per la defiscalizzazione è stata espressa anche dal decano dei deputati Pd varesini, Daniele Marantelli, che già ieri aveva assicurato che la riunione del Cipe sarebbe andata a buon fine per Pedemontana «anche grazie all’impegno dei parlamentari democratici varesini».
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