Da un controllo in auto i carabinieri scoprono 34 chili di droga
Nella vettura c'era un chilo di marijuana, ma le successive indagini hanno consentito di recuperare grandi quantità: il gruppo agiva nella zona tra Milano e la Brianza
In manette un grosso spacciatore albanese di 31 anni, gestiva un importante traffico di marijuana ed eroina tra Milano e la Brianza. I carabinieri della compagnia di Rho, ed in particolare gli uomini del Nucleo Operativo e Radiomobile, hanno portato a termine un’operazione che ha consentito di sequestrare un ingente quantitativo di stupefacente ed arrestare il capo di un sodalizio criminale che gestiva un grosso traffico di droga.
Tutto è iniziato con un controllo ad un’utilitaria sospetta, a bordo tre occupanti, cittadini albanesi, tutti pregiudicati. Il comportamento dei tre, i quali hanno anche inizialmente accennato ad un tentativo di eludere il controllo fuggendo, ha destato sin da subito sospetto. I militari operanti hanno dunque deciso di operare un controllo più incisivo, che ha portato al rinvenimento, sotto uno dei sedili posteriori appositamente svuotato dell’imbottitura, di un kilo di marijuana e della somma in contanti di circa 2000€. Per H.M., albanese classe ’83 e proprietario dell’autovettura, sono scattate immediatamente le manette ed una perquisizione domiciliare presso la sua abitazione di Barlassina (MB), in esito alla quale sono stati ritrovati, all’interno del divano del soggiorno, altri 17 kg di marijuana. Nel box invece, teneva nascosti in un armadio ben 16 kg di eroina. L.E., altro occupante dell’autovettura, anch’egli albanese, classe ’80, è stato denunciato dopo che la perquisizione effettuata presso il suo domicilio a Milano ha consentito di porre sotto sequestro altri 2000€, frutto come i primi del loro fiorente traffico di stupefacenti. Il terzo occupante dell’autovettura, S.G., albanese 40enne, anch’egli gravato da precedenti penali per spaccio di droga, è stato tratto invece in arresto in quanto a suo carico pendeva un ordine di carcerazione a seguito di una evasione avvenuta circa un anno fa dagli arresti domiciliari. I tre, tutti nullafacenti, traevano interamente sostentamento dalla loro attività illecita, essendo di fatto nullafacenti. Gli arrestati sono stati condotti in serata in carcere, dovranno ora rispondere di spaccio in concorso di ingenti quantitativi di stupefacenti.
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