Il centrosinistra attacca: “La destra cerca l’ammucchiata per spartirsi il potere”
Dopo il susseguirsi di notizie, anche clamorose, che arrivano dallo schieramento di centrodestra le liste a sostegno di Irene Bellifemine non restano a guardare e alzano la voce
Dopo il susseguirsi di notizie, anche clamorose, che arrivano dallo schieramento di centrodestra le liste a sostegno di Irene Bellifemine non restano a guardare e alzano la voce parlando senza mezzi termini di “grande ammucchiata della destra”.
Daniela Gulino, candidata di Lega e Forza Italia al primo turno di elezioni, ha annunciato di aver trovato l’accordo con Fratelli d’Italia e con il Movimento 5 stelle, salvo che su quest’ultimo ad apparentamento fatto si registra l’intervento dei vertici provinciali..
«Questi accordi non hanno nessuna ragione né programmatica né politica – commentano ora dal centrosinistra – gli unici obiettivi sono il potere e la spartizione delle poltrone».
Le tre liste a sostegno di Bellifemine parlano apertamente di “logiche della vecchia politica che vede impegnate non tanto le persone che vivono il territorio, ma le segreterie dei partiti di destra che cercano un “accordone” per spuntarla. Non i contenuti, l’impegno per la comunità, le idee e i progetti, ma i patti sottobanco. Pare che questo accordo sia stato trovato con assessorati disegnati su misura e quindi già scelti a tavolino. Non sulla base delle competenze o di una visione comune della città, ma dei “pesi” politici delle varie componenti”.
Il centrosinistra si spinge anche a svelare l’accordo nel centrodestra: “Hanno già deciso, alla Lega sindaco e un assessore, a Fratelli d’Italia le presidenze del consiglio comunale e un assessore, a Forza Italia un assessore, che sarebbe proprio Marco Damiani che verrebbe così “ripescato”, al M5S due assessori”.
L’attacco del centrosinistra si rivolge poi a Giovani Gulino, padre della candidata di centrodestra, e a Sandro Damiani.
“Il signor Gulino, che non è nuovo a passare di lista in lista pur di ricoprire una carica, ha fatto in modo che il M5S stipulasse un accordo con la Lega, sottoscrivendolo personalmente – scrivono in un comunicato le tre liste -. Damiani, invece, nonostante non avesse voluto in prima battuta allearsi con la Lega, proprio per la presenza della Gulino da lui giudicata non idonea alla carica di Sindaco, ha invece ora preferito assicurarsi un posto in giunta sostenendo l’alleanza. E che dire di Marco Damiani? Che seppur alleato della Lega, invitata al voto disgiunto per dare preferenza allo zio candidato con Fratelli d’Italia e a lui stesso candidato con Forza Italia e che grazie alla stipula di questo inciucio si tiene per sé un posto”.
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