Ramadan, la chiesa di Arnate ospita i musulmani
Come un anno fa la comunità cattolica accoglie quella islamica concedendo un terreno vicino alla parrocchia dei Santi Nazario e Celso. Il periodo va dal 22 agosto al 20 settembre
È ancora una volta la chiesa dei Santi Nazario e Celso (foto a sinistra) il luogo dove i musulmani di Gallarate e dintorni potranno svolgere il Ramadan, il mese di digiuno totale che tutti i seguaci di Maometto devono rispettare. Da venerdì 22 agosto al 20 settembre il terreno adiacente alla chiesa di Arnate ospiterà una tensostruttura, che sarà installata venerdì e adibita a luogo di preghiera e devozione. Come ogni anno la Comunità islamica si è trovata di fronte al dilemma di trovare un luogo adeguato per tempo ma anche quest’anno la scelta è stata quella di chiedere aiuto a don Franco Carnevali (prevosto di Gallarate) e don Adriano (parroco di Arnate) che ha concesso l’uso del terreno con la benedizione del consiglio pastorale: «Siamo grati alla comunità cattolica gallaratese – ha detto Hamid Kartaoui (nella foto in basso stringe la mano a don Adriano), portavoce dei musulmani della zona – come sempre i religiosi hanno una sensibilità particolare nei nostri confronti, ci rispettano e rispettano il nostro desiderio di pregare, a differenza della politica».
Kartaoui ha già predisposto tutto per venerdì: «Ci siamo mossi per tempo e con organizzazione – ha detto il potrtavoce – abbiamo chiesto e ottenuto tutti i permessi necessari dall’amministrazione per tempo. Non ci saranno problemi». Come ogni anno la comunità gallaratese sperava di trovare una soluzione definitiva per uno spazio per la preghiera e, invece, si è trovata di fronte alle difficoltà di sempre. Qualche aiuto era giunto nei mesi scorsi dal sindaco di Samarate Vittorio Solanti che aveva concesso ai musulmani l’uso della sala civica di San Macario per qualche venerdì di preghiera mentre un privato ha concesso in questi mesi un terreno nella zona della stazione: «L’ultima volta abiamo pregato in un campo sportivo – spiega Kartaoui – gentilmente concessoci da un cittadino gallaratese. Lo rinmgraziamo come ringraziamo tutti coloro che ci danno la possibilità di poter svolgere le nostre funzioni».
Così si esprime la comunità musulmana in una lettera recentemente inviata ai quotidiani: «Ringraziamo
di cuore la Chiesa Gallaratese, ed in particolare il parroco e la Comunità di Arnate, che ha dimostrato, ancora una volta, di saper tradurre in pratica, con coraggio e concreto spirito di fratellanza, i dettami di quei libri sacri comuni e cari a Cristiani e Mussulmani . Ai fratelli Cristiani va il nostro più sincero augurio perché questo esempio illuminato di generosità possa essere seguito con spirito di carità da tutti coloro che – in ogni parte del Mondo- sono alla ricerca di un proficuo dialogo interreligioso aperto a tutti gli uomini di buona volontà. Un cordiale saluto vogliamo rivolgerlo al Cardinale Dionigi Tettamanzi e al Vescovo Ausiliare Mons. Luigi Stucchi ed al Prevosto Mons. Franco Carnevali. Le loro mani tese ci confortano sempre più nel credere che, anche nel confronto fra religioni diverse, può crescere nella pace un rapporto di reciproco rispetto e sincera Amicizia fondata sul pari ed incondizionato rispetto delle regole e della dignità dell’uomo. Chi semina il bene, l’amore e la pace raccoglie bene, amore e pace».
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