Prima di votare giudichiamo la classe politica dirigente
7 Marzo 2006
Egregio Direttore,
siamo alla vigilia delle elezioni politiche, tornata elettorale che deciderà le sorti del Paese, questa mia per condividere alcune riflessioni con i lettori.
Noi tutti in quanto cittadini ed “azionisti” dello Stato possiamo essere gli artefici del cambiamento, i protagonisti di una “rivoluzione” pacifica, creiamoci il futuro che desideriamo, questi non sono slogan da campagna elettorale ma è lo sfogo di un cittadino democratico a cui, nonostante tutto, è rimasta ancora la voglia di indignarsi ed arrabbiarsi per quello che accade ogni giorno nel suo Paese.
In questa mia non Vi tedierò con dati e cifre, si possono leggere su qualsiasi giornale, ma Vi invito a riflettere, e a giudicare, l’attuale classe dirigente incaricata di governare il Paese. Sfogliando un vecchio libro di educazione civica, importante materia che nella scuola moderna non si studia più, leggo che lo scopo della “politica” è quello di garantire gli interessi generali e il benessere della collettività, forse il giorno in cui il professore spiegò tali concetti Silvo Berlusconi era assente.
Se un bambino mi chiedesse il significato della parola “politico” gli risponderei in inglese con le parole “public servant”, non per confonderlo, ma per insegnarli il vero significato di fare politica, servire la collettività.
Quante leggi ad personam sono state approvate da questo Parlamento, specchio della società civile con persone perbene ma anche con tanti condannati ed affaristi, su impulso del Governo Berlusoni, penso alla legge Cirami, alle legge Cirielli, alla depenalizzazione del falso in bilancio e dei reati finanziari, ai tanti, troppi, condoni fiscali, ecc.
Questa classe dirigente, spregiudicata e spietata nel perseguire i propri interessi particolari, non si è fermata davanti a nulla, non ha avuto nessuna esitazione, non ha tenuto conto delle volontà popolare espressa dalle centinaia di migliaia di persone scese in piazza per protestare e dalle infinite bandiere arcobaleno della pace esposte alle finestre delle nostre case conto la guerra.
Vi chiedo, da semplice cittadino, da vostro pari, un voto per la legalità e per la laicità dello Stato, non esistono ricette magiche per risolvere i problemi del Paese, ma si possono fare tante piccole cose per migliorare la nostra vita e quella dei nostri figli.
La legalità è fondamentale per la democratica convivenza, bisogna combattere la criminalità in ogni sua forma: micro-criminalità, criminalità organizzata e mafiosa, e non per ultima quella finanziaria dei cosiddetti colletti bianchi, pensate a quante vittime hanno provocato in questi anni i crac finanziari (Parmalat, Banca Popolare di Lodi, Cirio, Giacomelli Sport, Banca 121, ecc.).
Anziché depenalizzare i reati finanziari, come ha fatto la maggioranza parlamentare di centro-destra, bisogna invocare una legislazione ferrea ed implacabile che punisca in maniera esemplare i finanzieri spregiudicati che truffano i risparmiatori.
Voglio affrontare un altro tema importantissimo, la laicità dello Stato, pur rispettando i sentimenti religiosi di ogni cittadino, non possiamo dimenticare che l’Italia è uno Stato laico, ed i partiti politici non devono cavalcare le tematiche religiose per tornaconto elettorale, così come la il Vaticano non deve fare ingerenze nella politica o fare pressioni sullo Stato o sui cittadini.
Penso al referendum sulla fecondazione assistita e sull’utilizzo delle cellule staminali embrionali, sperimentazione negata dalla legge che potrebbe, ripeto potrebbe, debellare malattie fino ad oggi incurabili (Parkinson, Alzheimer, sclerosi laterale amiotrofica, ecc.), referendum sfortunatamente fallito forse anche a causa una scorretta informazione.
Tributo un doveroso ringraziamento a Luca Coscioni, presidente dell’omonima associazione, recentemente scomparso, che ha combattuto in prima linea per anni per permettere la sperimentazione sulle cellule staminali.
Mi scuso se mi dilungato eccessivamente ma sentivo il bisogno di scrivere ciò che penso, Vi chiedo nuovamente un voto per il cambiamento da dedicare ai tanti giovani con la faccia pulita pieni di sogni e speranze, diamogli un mondo migliore, fermiamoci un attimo a riflettere e decidiamo il nostro futuro.
Cordialmente



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