{"id":110744,"date":"2011-08-18T00:00:00","date_gmt":"2011-08-18T00:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2011-08-18T00:00:00","modified_gmt":"2011-08-18T00:00:00","slug":"queste-rocce-hanno-fotografato-la-preistoria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.varesenews.it\/2011\/08\/queste-rocce-hanno-fotografato-la-preistoria\/110744\/","title":{"rendered":"&#8220;Queste rocce hanno fotografato la preistoria&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" vspace=\"5\" hspace=\"5\" height=\"199\" border=\"1\" align=\"right\" alt=\"archeologia monte san giorgio\" src=\"https:\/\/www3.varesenews.it\/immagini_articoli\/201108\/jpg-cartella-stampa-560280115600.jpg\" \/>Tra <strong>Varesotto <\/strong>e<strong> Canton Ticino<\/strong> c&#8217;&egrave; una porta del tempo. Si riaprir&agrave; il<strong> 29 agosto<\/strong>, giorno in cui riprenderanno gli scavi paleontologici sul versante <span style=\"text-decoration: underline;\">elvetico&nbsp;<\/span><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Monte_San_Giorgio#Storia_degli_scavi_paleontologici\"> del <strong>Monte san Giorgio<\/strong><\/a>, un patrimonio Unesco al confine tra l&#8217;Italia e la Svizzera. &laquo;Grazie ai suoi seicento mentri di successione di rocce questo luogo ha impresso nel tempo, al suo interno, l&#8217;evoluzione della flora e della fauna in milioni di anni&raquo; spiega a VareseNews il direttore <strong>Rudolf Stockar<\/strong>, geologo e paleontologo, che dal 2006 &egrave; responsabile della parte svizzera della ricerca sul monte. <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www3.varesenews.it\/varese\/articolo.php?id=85848\">Come il versante lombardo<\/a> anche quello elvetico vanta diversi tesori: &laquo;<strong>Sono ormai 150 anni che si scava<\/strong> in questi luoghi e in questo arco di tempo sono state realizzate diverse scoperte interessanti. Stiamo parlando di un luogo che l&#8217;Unesco ha accolto tra i suoi patrimoni dell&#8217;umanit&agrave; proprio per la ricchezza che racchiude e rappresenta. <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.montesangiorgio.ch\/\">Il Monte san Giorgio<\/a> &egrave; importante in particolare per i ritrovamenti di esemplari vertebrati e rettili marini risalenti al <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Triassico\">Triassico<\/a>. Abbiamo ritrovato trenta specie differenti di <strong>rettili, alcuni grandi fino a tre metri<\/strong>. A questi si aggiungono circa ottanta specie di pesci e un centinaio di invertebrati. L&#8217;estate scorsa inoltre nei luoghi degli scavi &egrave; stata ritrovata <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www3.varesenews.it\/insubria\/articolo.php?id=179131\">una pianta fossile finora sconosciuta alla scienza<\/a>&raquo;. <\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" vspace=\"5\" hspace=\"5\" height=\"225\" border=\"1\" align=\"left\" alt=\"scavi sul monte san giorgio\" src=\"https:\/\/www3.varesenews.it\/immagini_articoli\/201108\/jpg-cartella-stampa-811042618176.jpg\" \/>L&#8217;area in localit&agrave; <strong>Cassina<\/strong>, a 900 metri di quota tra Meride e la vetta, &egrave; un sito di scavo inaugurato nel 2006. Gli strati esplorati risalgono a <strong>240 milioni di anni or sono<\/strong> e rappresentano un eccezionale archivio di un ambiente marino con acque superficiali ricche di vita ma dai fondali poveri di ossigeno, ideali per la conservazione dei resti animali. &laquo;Il nuovo scavo si estende su <strong>circa quaranta metri quadrati<\/strong> &#8211; prosegue Stockar -. Ricominceremo a lavorare a fine mese e come ogni anno proseguiremo con le ricerche per un periodo che va dalle tre alle sei settimane. Quello di Cassina non &egrave; per&ograve; l&#8217;unico sito, si scava anche in altri luoghi nelle vicinanze ma essi sono meno accessibili. In questo modo riusciamo a documentare anche altri strati di suolo che finora sono stati poco considerati&raquo;. Gli scavi vedranno la partecipazione di specialisti e studenti dell&rsquo;Universita&#768; di Basilea che affiancheranno il personale del museo cantonale e i numerosi volontari che dal 2006 partecipano regolarmente alle ricerche. <\/p>\n<p>La campagna di scavo consentira&#768; inoltre ai ragazzi delle scuole di avvicinarsi all&rsquo;attivita&#768; dei ricercatori con <strong>quattro giornate dedicate all&rsquo;educazione ambientale<\/strong> (12-15 settembre) che permetteranno a diverse classi di elementare e media del Cantone di confrontarsi in prima persona con metodologie e osservazioni in un settore del cantiere di scavo riservato alle attivita&#768; didattiche (i posti a disposizione delle scolaresche sono esauriti).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" vspace=\"5\" hspace=\"5\" height=\"225\" border=\"1\" align=\"right\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www3.varesenews.it\/immagini_articoli\/201108\/jpg-cartella-stampa-885824394207.jpg\" \/>Per gli aspiranti archeologi il momento clou sar&agrave;&nbsp; <strong>domenica 4 settembre <\/strong>quando il sito sar&agrave; aperto al pubblico e si potranno visitare gli scavi tra le 9 e le 17. &laquo;La giornata cade quest&#8217;anno in concomitanza con l&rsquo;annuale Festa di Sant&rsquo;Uberto, cui e&#768; dedicata la cappella eretta a Cassina, e sara&#768; pertanto organizzata in collaborazione con la Commissione parrocchiale Monte San Giorgio&raquo;. <br \/>\nIn caso di pioggia la giornata delle porte aperte non si terra&#768;. Come di consueto, i risultati delle ricerche in corso sul Monte San Giorgio saranno illustrati al pubblico in occasione di una successiva conferenza. Quest&rsquo;ultima, ancora da definire, comprendera&#768; anche la presentazione di una specie fossile nuova per la scienza, rinvenuta durante le ricerche svolte nell&rsquo;autunno 2010. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rudolf Stockar, direttore degli scavi sul versante svizzero del Monte san Giorgio, racconta lo stato delle ricerche. 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