{"id":134440,"date":"2010-01-01T00:00:00","date_gmt":"2010-01-01T00:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2010-01-01T00:00:00","modified_gmt":"2010-01-01T00:00:00","slug":"3-2-il-ricovero-in-ospedale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.varesenews.it\/2010\/01\/3-2-il-ricovero-in-ospedale\/134440\/","title":{"rendered":"3.2 Il ricovero in ospedale"},"content":{"rendered":"<p><strong>&nbsp;3.2 IL RICOVERO IN OSPEDALE <\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Accettazione<\/li>\n<li>Ricovero:<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &#8211;&nbsp;Il \tricovero d&rsquo;urgenza<br type=\"_moz\" \/><br \/>\n&nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &#8211; Il \tricovero ordinario<br type=\"_moz\" \/><br \/>\n&nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &#8211; Il \tricovero programmato<br type=\"_moz\" \/><br \/>\n&nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &#8211; Il \tricovero in day hospital<br type=\"_moz\" \/><br \/>\n&nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &#8211; Il \tricovero in day surgery<br type=\"_moz\" \/><br \/>\n&nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &#8211; Il \tricovero in case di cura accreditate o case di cura private<br type=\"_moz\" \/><\/p>\n<ul>\n<li>Le \tcamere a pagamento<\/li>\n<li>Diritti \tdei degenti<\/li>\n<li>Consenso \tinformato del paziente nei trattamenti sanitari e sperimentazioni \tcliniche<\/li>\n<li>L&rsquo;Assistenza \tin ospedale<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&#8211; Il \tpersonale sanitario<br \/>\n&nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&#8211; Assistenza \tal bambino ricoverato<br \/>\n&nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&#8211; Assistenza \tal malato di AIDS<br \/>\n&nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&#8211; Assistenza \tai malati gravi<br \/>\n&nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&#8211; Assistenza \tin regime di day hospital<\/p>\n<ul>\n<li>Esami \ted accertamenti diagnostici<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&#8211; Esami \tper interventi programmati<br \/>\n&nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&#8211; Esami \tHIV per ricoverati<\/p>\n<ul>\n<li>Dimissioni<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&#8211; Dimissioni \tforzate<br \/>\n&nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&#8211; Relazione \tdi dimissioni<br \/>\n&nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&#8211; La \tcartella clinica<\/p>\n<ul>\n<li>Segnalazione \tdi disservizi o presentazione di reclami<\/li>\n<li>Consigli \tpratici<\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Accettazione<br \/>\n<\/strong>I cittadini possono scegliere liberamente il luogo di cura e ricovero.  Esistono diverse tipologie di ricovero:<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ricovero<br \/>\n<\/strong>Il \tricovero d&rsquo;urgenza<strong><br \/>\n<\/strong>Viene disposto dal medico di guardia del Pronto Soccorso dove il paziente &egrave; stato trasportato o si &egrave; recato a seguito di un incidente o di un malore improvviso, sulla base delle condizioni cliniche del paziente. Dopo aver visitato il paziente ed aver effettuato le prime cure, il medico di turno dispone il ricovero immediato del paziente in tutti i casi in cui ravvisa una urgenza clinica e lo avvia al reparto di competenza. La responsabilit&agrave; in ordine alla valutazione dell&#8217;urgenza e della Divisione o Sezione di ricovero &egrave; del medico che visita il paziente in Pronto Soccorso.<br \/>\nIn casi di difficolt&agrave; relative al ricovero d&#8217;urgenza per la non disponibilit&agrave; immediata di posti letto nella struttura ospedaliera, viene attivata da parte del personale addetto la ricerca di posti letto presso altre strutture.<br \/>\nPur non essendo prevista alcuna autorizzazione preventiva per il ricovero d&#8217;urgenza, l&#8217;ospedale deve comunque ottenere entro tre giorni dal ricovero la documentazione di accompagnamento riguardante il paziente. La documentazione, cio&egrave; una scheda sanitaria, pu&ograve; essere inviata direttamente dal medico di famiglia o dal pediatra oppure richiesta dall&#8217;ospedale stesso al medico curante. &nbsp;<br \/>\nLe prestazioni che non hanno carattere di urgenza eseguite impropriamente al Pronto Soccorso o in Accettazione possono essere soggette al pagamento del ticket.<\/p>\n<p><strong><br \/>\n<\/strong>Il \tricovero ordinario<strong><br \/>\n<\/strong>Si tratta di un ricovero previsto per il trattamento di patologie di norma non urgenti, o per condizioni che richiedono particolari approfondimenti diagnostici, non eseguibili in regime ambulatoriale.<br \/>\nPer il ricovero ordinario &egrave; necessaria la prescrizione del ricovero ospedaliero da parte del Medico di famiglia, che prepara una relazione su una scheda predisposta da un medico in servizio di guardia medica, da uno specialista o da qualunque medico libero-professionista. La scheda deve specificare il motivo del ricovero e le notizie concernenti gli eventuali accertamenti diagnostici e di laboratorio gi&agrave; effettuati dal paziente.<br \/>\nL&#8217;accettazione dell&#8217;ospedale provvede ad interessare il reparto di competenza, il medico del reparto provvede al ricovero immediato oppure, in caso di non disponibilit&agrave; immediata di posti letto, all&#8217;inserimento in una lista programmata di ricovero, lista gestita dal medico responsabile dell&rsquo;unit&agrave; funzionale, in base al tipo di patologia e all&rsquo;entit&agrave; del caso.<br \/>\nSu analisi ed accertamenti diagnostici strettamente correlati al ricovero, il paziente non dovr&agrave; pagare alcun ticket.<\/p>\n<p><strong><br \/>\n<\/strong>Il \tricovero programmato<strong><br \/>\n<\/strong>Il ricovero ordinario &egrave; generalmente programmato, specie per quanto riguarda gli interventi chirurgici. E&rsquo; deciso direttamente dal reparto che ha gi&agrave; avuto in carico il paziente per una precedente visita ambulatoriale o per un ricovero. Il ricovero, dunque, viene programmato nel tempo, con inserimento nell&rsquo;apposito registro delle prenotazioni (lista di attesa), in tutti i casi in cui patologie e\/o quadri clinici non richiedano interventi d&rsquo;urgenza.<\/p>\n<p>Tale programmazione avviene nel rispetto dei seguenti criteri:<\/p>\n<ol>\n<li>\n<p>L&rsquo;ordine \tcronologico di presentazione della proposta (prenotazione), per \tpatologie e quadri clinici della stessa natura.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>La \ttipologia, la gravit&agrave; e le caratteristiche dello stato della \tmalattia.<br \/>\n    &nbsp;<\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p>Il \tricovero in day hospital<strong><br \/>\n<\/strong>Un altro tipo di ricovero programmato &egrave; il day hospital, alternativo al ricovero tradizionale, finalizzato all&#8217;effettuazione di prestazioni di carattere diagnostico-terapeutico e riabilitativo. Questo tipo di ricovero si pu&ograve; comporre di un certo numero di accessi, anche non continuativi, in cui il paziente soggiorna presso la struttura ospedaliera non oltre le 12 ore, nella fascia oraria mattutina e\/o pomeridiana, ad esclusione della domenica.<br \/>\nPur non comportando la necessit&agrave; di una permanenza continuativa in ospedale, il ricovero \tin day hospital garantisce l&#8217;assistenza medica ed infermieristica con erogazione di \tprestazioni multi-professionali e pluri-specialistiche non eseguibili in ambulatorio.<\/p>\n<p><strong><br \/>\n<\/strong>Il \tricovero in day surgery<strong><br \/>\n<\/strong>Questo tipo di ricovero segue le stesse modalit&agrave; indicate per il day hospital. Consiste nell&#8217;erogazione di una prestazione specialistica che richiede l&#8217;impiego di una sala operatoria e\/o di tecnologie invasive (es. interventi chirurgici, esami angiografici con posizionamento di dispositivi terapeutici, ecc.). La valutazione all&#8217;idoneit&agrave; a questa tipologia di ricovero prevede oltre la verifica clinica anche quella ambientale e sociale (ad es. presenza al proprio domicilio, almeno per il giorno della dimissione, di una persona in grado di fornire supporto e di contattare il medico di riferimento o il reparto in caso di necessit&agrave;).<\/p>\n<p><strong><br \/>\n<\/strong>Il \tricovero in case di cura accreditate o in case di cura private<strong><br \/>\n<\/strong>In tutte le regioni gli assistiti hanno diritto alla libera scelta del luogo di cura, per cui, anche \tper il ricovero in case di cura accreditate, baster&agrave; la richiesta del medico di famiglia come \tper i normali ricoveri in ospedale.<br \/>\nPer il ricovero in una clinica privata non accreditata, invece, il paziente dovr&agrave; anticipare le \tspese, per poi recuperarne solo una parte tramite rimborso della ASL. E&#8217; comunque \tnecessario, per ottenere tale rimborso, chiedere alla ASL di appartenenza la preventiva \tautorizzazione, presentando la proposta di ricovero redatta dal medico di famiglia.<br \/>\nAnche il ricovero nelle case di cura accreditate &egrave; gratuito.<\/p>\n<p><strong>Le camere a pagamento<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>Gli ospedali devono riservare almeno il 5% dei loro posti letto per delle &quot;camere a pagamento&quot;, con letti singoli e dotate di particolari comfort alberghieri come televisore, bagno privato, telefono, e cos&igrave; via.<br \/>\nIl paziente che sceglier&agrave; il ricovero nella camera &quot;a pagamento&quot;, potr&agrave; anche scegliere a quale medico o equipe affidarsi, pagando di tasca propria le spese per il maggior comfort, l&#8217;onorario del medico o dell&#8217;equipe di propria scelta e il 10% della tariffa fissata dalla regione per ogni tipo di ricovero. Per affrontare i costi gli assistiti potranno appoggiarsi anche a mutue integrative e ad assicurazioni private.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nDiritti dei degenti<br \/>\n<\/strong>Il paziente ricoverato in ospedale ha una serie di diritti che pu&ograve; far valere in qualsiasi momento.<\/p>\n<ul>\n<li>Ha, \tinfatti, diritto di essere assistito e curato con premura ed \tattenzione, nel rispetto della dignit&agrave; umana e delle proprie \tconvinzioni filosofiche e religiose.<\/li>\n<li>E&rsquo; \ttenuto a ricevere tutte le informazioni riguardanti il proprio stato \tdi salute, relativamente alla diagnosi, alla terapia, all&#8217;intervento \tproposto, ed alla prognosi. In particolare, salvo i casi di urgenza \tnei quali il ritardo possa comportare pericolo per la salute, il \tpaziente ha diritto di ricevere le notizie sui rischi e vantaggi dei \ttrattamenti sanitari, accertamenti e terapie devono essere \tillustrati al paziente che pu&ograve; esprimere o meno il suo consenso. La \tmancanza del consenso fa diventare illeciti gli interventi medici. \tOve il sanitario raggiunga il motivato convincimento \tdell&#8217;inopportunit&agrave; di una informazione diretta, la stessa dovr&agrave; \tessere fornita, salvo espresso diniego del paziente, ai familiari o \ta coloro che esercitano potest&agrave; tutoria.<\/li>\n<li>Il \tpaziente ha, altres&igrave; diritto di essere informato sulla possibilit&agrave; \tdi indagini e trattamenti alternativi, anche se eseguibili in altre \tstrutture. Ove il paziente non sia in grado di determinarsi \tautonomamente, le stesse informazioni dovranno essere fornite ai \tfamiliari o a coloro che esercitano potest&agrave; tutoria.<\/li>\n<li>I \treferti medici, le cartelle cliniche e ogni altra documentazione \tsanitaria, inoltre, devono essere chiari, comprensibili e \taccessibili agli utenti ricoverati.<\/li>\n<li>Ogni \tpaziente deve essere preventivamente informato se nella Divisione \tpresso cui &egrave; ricoverato vengono condotte sperimentazioni di \tfarmaci, di nuovi metodi di diagnosi o cura. Il ricoverato pu&ograve; \trifiutarsi di partecipare a tali ricerche anche se non comportano \talcun rischio.<\/li>\n<li>Tra \ti diritti degli assistiti anche quello di conoscere l&#8217;identit&agrave; e la \tqualifica professionale di chi effettua interventi o prestazioni e \tquello di presentare reclami circa i disservizi subiti.<\/li>\n<li>Il \tpaziente ha diritto di ottenere che i dati relativi alla propria \tmalattia ed ogni altra circostanza che lo riguardino, rimangano \tsegreti.<\/li>\n<li>Inoltre \tha diritto di proporre reclami che debbono essere sollecitamente \tesaminati, ed essere tempestivamente informato sull&#8217;esito degli \tstessi.<\/li>\n<\/ul>\n<p><\/p>\n<p><strong>Consenso informato del paziente nei trattamenti sanitari e sperimentazioni cliniche<br \/>\n<\/strong>I sanitari devono essere autorizzati ad eseguire i trattamenti sanitari e le sperimentazioni cliniche nei casi in cui possano derivare diminuzioni permanenti dell&#8217;integrit&agrave; fisica o rischi per il paziente.<br \/>\nQuando necessita, il consenso non pu&ograve; mai essere presunto ma deve essere validamente prestato dalla persona per iscritto; soltanto nei casi in cui la persona si trovi in stato di incoscienza e in pericolo di vita o di danno grave il medico deve agire presupponendo il consenso del paziente. Affinch&eacute; il consenso prestato dal paziente sia valido sono richiesti alcuni elementi definiti essenziali, in particolare il consenso:<\/p>\n<ol>\n<li>\n<p>deve \tessere richiesto per un trattamento necessario;<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>la \tpersona che d&agrave; il consenso:<\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<ul>\n<li>\n<p>pu&ograve; \tessere solo il titolare del diritto;<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>deve \tavere la piena capacit&agrave; di intendere e volere;<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>deve \tricevere informazioni chiare e comprensibili sulla patologia \tspecifica da cui &egrave; \taffetto e sulle relative indicazioni \tterapeutiche, chirurgiche e farmacologiche;<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>deve \tricevere una descrizione dell&#8217;inter-vento;<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>deve \tessere in grado di capire e valutare l&#8217;opportunit&agrave; o meno del \ttrattamento \tsanitario e se esistono alternative terapeutiche;<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>deve \tconoscere eventuali controindicazioni specifiche;<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>deve \tconoscere i rischi connessi e la loro percentuale o incidenza;<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>deve \tessere informato sulla capacit&agrave; della struttura sanitaria ad \tintervenire in caso \tdi manifestazione del rischio temuto;<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>deve \tconoscere i benefici prevedibili, il rapporto tra rischi e benefici \te la percentuale \tdi riuscita della terapia.<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il consenso pu&ograve; essere revocato in qualunque momento. Il consenso dato per una terapia non presuppone che sia stato dato per l&#8217;intero trattamento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L&rsquo;Assistenza in ospedale<\/strong><\/p>\n<p>Il \tpersonale sanitario<strong><br \/>\n<\/strong>Il personale in servizio deve essere dotato di un cartellino visibile di riconoscimento che indichi il nominativo e la qualifica dell&#8217;operatore, al fine di assicurare l&#8217;identificazione da parte dell&#8217;utente.<\/p>\n<p>&nbsp;&nbsp;<br \/>\nAssistenza \tal bambino ricoverato<strong><br \/>\n<\/strong>In caso di ricovero di bambini in ospedali, cliniche o case di cura convenzionate, &egrave; consentita la permanenza nei luoghi di degenza di un genitore o di chi ne fa le veci. I sanitari informeranno direttamente i familiari del bambino sull&#8217;evoluzione del quadro clinico e sulle terapie adottate.<br \/>\nLa Carta Europea dei Bambini degenti in ospedale stabilisce che, in caso di ricovero prolungato, al bambino deve essere garantita la formazione scolastica a cura di insegnanti e con materiale didattico forniti dalle autorit&agrave; scolastiche, compatibilmente ai trattamenti sanitari in corso.<\/p>\n<p>Assistenza \tal malato di AIDS<strong><br \/>\n<\/strong>Se un malato di AIDS necessita di ricovero per la malattia specifica deve rivolgersi ai reparti di ricovero per malattie infettive; se necessita di ricovero per altre patologie deve rivolgersi ai reparti specifici (chirurgia, ortopedia, ostetricia, altro).<br \/>\nIl fatto di essere portatore di un&#8217;infezione da HIV non pu&ograve; determinare la ghettizzazione del malato. Nessun ospedale pu&ograve; rifiutare un malato di AIDS che abbia bisogno di ricovero dichiarandosi non competente.<br \/>\nGli operatori sanitari sono tenuti a prestare la necessaria assistenza adottando tutte le misure occorrenti per la tutela della riservatezza della persona assistita. <br \/>\nIl paziente dimesso pu&ograve; essere seguito a domicilio: chi decide l&#8217;accesso a tale servizio &egrave; il primario del reparto di malattie infettive presso cui il malato &egrave; ricoverato; il paziente deve essere seguito a casa dallo stesso personale da cui &egrave; stato curato in ospedale. Tale assistenza &#8211; solo sanitaria &#8211; &egrave; disposta quando il paziente, pur avendo bisogno di cure, non necessita pi&ugrave; di ricovero e non &egrave; in condizioni di recarsi in day-hospital.<\/p>\n<p><strong><br \/>\n<\/strong>Assistenza \tai malati gravi<strong><br \/>\n<\/strong>Nelle strutture sanitarie devono essere attuate tutte le attenzioni e gli accorgimenti verso il malato grave ed i familiari, al fine di rendere il pi&ugrave; umani possibile la fase terminale, il decesso ed il dopo decesso.<\/p>\n<p>Assistenza \tin regime di day-hospital<strong><br \/>\n<\/strong>Il day-hospital &egrave; una struttura ospedaliera, alternativa al ricovero, nella quale il cittadino viene ricoverato per alcune ore della giornata solo il tempo necessario ad eseguire le terapie, le indagini diagnostiche o la riabilitazione.<br \/>\nIl ricovero in day-hospital &egrave; effettuato su richiesta del medico del reparto in cui il malato &egrave; ricoverato o indirizzato dal medico di accettazione.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Esami ed accertamenti diagnostici<\/strong><\/p>\n<p>Esami \tper interventi programmati<strong><br \/>\n<\/strong>L&#8217;utente bisognoso di interventi programmati pu&ograve; effettuare gli esami pre-operatori all&#8217;interno della struttura ove verr&agrave; operato, senza alcun pagamento. Gli esiti non saranno consegnati al paziente, ma acquisiti, al momento del ricovero, alla cartella clinica<\/p>\n<p>Esami \tHIV su ricoverati<strong><br \/>\n<\/strong>Nessuno pu&ograve; essere sottoposto, senza il proprio consenso, ad analisi tendenti ad accertare l&#8217;infezione da HIV se non per definire la diagnosi necessaria alla programmazione della terapia.<br \/>\nIl risultato degli accertamenti diagnostici deve essere consegnato esclusivamente alla persona cui tali esami sono riferiti. Pu&ograve; ritirare gli esiti degli esami o la cartella clinica, una persona delegata, nelle forme previste dalla legge, dall&#8217;interessato.<\/p>\n<p>\n<strong>Dimissioni<\/strong><\/p>\n<p>Dimissioni \tforzate<strong><br \/>\n<\/strong>Nessun paziente pu&ograve; essere dimesso forzatamente senza avere la certezza della continuit&agrave; assistenziale a domicilio.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p>Relazione \tdi dimissione<strong><br \/>\n<\/strong>All&#8217;atto della dimissione del degente, il responsabile della divisione o altro sanitario autorizzato fornisce una relazione scritta per il medico di fiducia, con ogni utile indicazione sullo stato di salute e, in particolare, sul decorso clinico, sui principali accertamenti praticati e loro risultanze, sulle conclusioni diagnostiche e di prognosi e sulle eventuali indicazioni terapeutiche.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p>La \tcartella clinica<strong><br \/>\n<\/strong>La cartella clinica &egrave; l&#8217;insieme di documenti nei quali viene registrato dal personale di assistenza un complesso eterogeneo di informazioni, soprattutto sanitarie ma anche anagrafiche, sociali, ambientali, giuridiche, ecc., concernenti un determinato paziente ricoverato in ospedale, per poter rilevare, il pi&ugrave; fedelmente possibile, ci&ograve; che lo riguarda in senso diagnostico-terapeutico durante l&#8217;ospedalizzazione.<br \/>\nLa cartella clinica &egrave; a disposizione del paziente in qualsiasi momento. Contiene l&#8217;indicazione delle visite effettuate ed il loro esito, la diagnosi, le terapie prescritte e praticate, il decorso delle condizioni di salute, lo stato del degente al momento del ricovero e della dimissione ed il motivo del ricovero e della dimissione. Alla cartella clinica vanno allegati anche i risultati degli esami effettuati nel corso del ricovero (radiografie, prelievi etc.). L&#8217;utente ha diritto di richiedere copia di ogni cartella clinica dei suoi ricoveri o di certificati di degenza o di singoli referti.<br \/>\nLa Cartella Clinica, della cui regolarit&agrave; risponde il Responsabile del Reparto di degenza, deve essere redatta su fogli messi a disposizione o riconosciuti validi dall&#8217;amministrazione e le relative annotazioni debbono essere scritte, rispettando la sequenza cronologica, contestualmente agli eventi segnalati e deve essere conclusa con la diagnosi di dimissione, firmata dal Responsabile del Reparto di degenza e consegnata al paziente, od ad un suo delegato, secondo le modalit&agrave; e con le garanzie indicate dalla normativa vigente in tema di segreto e di tutela dei dati personali.<br \/>\nL&#8217;operazione sar&agrave; possibile, per&ograve;, solo dopo la dimissione dall&#8217;ospedale, inoltrando richiesta alla Direzione Sanitaria. I tempi per l&#8217;acquisizione della cartella variano da ospedale a ospedale e vanno dai 2 ai 30 giorni.<br \/>\nViene rilasciata in copia conforme all&#8217;originale, a firma del competente Direttore Sanitario, o figura da lui delegata, dovr&agrave; riportare in calce il numero dei fogli di cui &egrave; composta, non &egrave; soggetta a bollo e sar&agrave; consegnata al richiedente dietro corresponsione di una somma che varia da Azienda ad Azienda, ma di solito si limita al rimborso delle spese per le fotocopie, che il paziente, o chi per esso, salder&agrave; al momento del ritiro della stessa.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nSegnalazione di disservizi o presentazione di reclami<br \/>\n<\/strong>Se un cittadino si imbatte in ostacoli che gli limitano o che gli impediscono di utilizzare al meglio l&rsquo;assistenza sanitaria e sociale di cui necessita, ha il diritto &ndash; dovere di segnalare ufficialmente eventuali osservazioni, disservizi o reclami. La segnalazione &egrave; uno degli strumenti con il quale l&rsquo;azienda pu&ograve; rilevare il problema e migliorare i suoi servizi.<br \/>\nNel segnalare un disservizio, il cittadino deve conoscere i suoi diritti e i suoi doveri. Per questo, ha a disposizione la Carta dei Servizi della Asl, il documento in cui sono illustrate tutte le prestazioni sanitarie fornite, e la Carta dei Diritti e dei Doveri del malato, elaborata dal ministero della Salute sulla base della documentazione internazionale e in fase di ricepimento come uno dei regolamenti delle Asl.<br \/>\nIl cittadino pu&ograve; presentare un reclamo, generalmente entro 15 giorni a partire quando il fatto &egrave; accaduto, in uno dei seguenti modi<\/p>\n<ul>\n<li>con \tuna lettera in carta semplice, \tdiretta alla direzione dell&rsquo;azienda e indirizzata all&rsquo;Ufficio \tRelazioni con il Pubblico (Urp)<\/li>\n<li>compilando \tun apposito modulo, \tdistribuito in tutti gli Urp<\/li>\n<li>recandosi \tall&rsquo;Urp e comunicando \tverbalmente il fatto ad un \toperatore, che redige un verbale preciso<\/li>\n<li>contattando \ttelefonicamente l&rsquo;Urp e \tfacendo la segnalazione via telefono<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il reclamo, scritto o verbale, deve essere chiaro e deve contenere tutte le informazioni utili per individuare precisamente il fatto. In particolare, deve essere ben specificato:<\/p>\n<ul>\n<li>il \tfatto (cosa \t&egrave; successo)<\/li>\n<li>le \tsue modalit&agrave; di svolgimento \t(come &egrave; successo)<\/li>\n<li>il \tluogo (dove \t&egrave; avvenuto, in quale struttura, in quale reparto, altro)<\/li>\n<li>il \tmomento (quando \t&egrave; avvenuto il fatto)<\/li>\n<li>il \tmotivo \t(perch&eacute; &egrave; successo)<\/li>\n<li>chi \tsono le persone coinvolte \t(chi ha subito il disservizio segnalato, da parte di chi, chi altro \tera presente, altro). A questo proposito, tutte le persone che \toperano in una struttura sanitaria hanno l&rsquo;obbligo di portare dei \ttesserini che ne permettano l&rsquo;identificazione<\/li>\n<\/ul>\n<p>L&rsquo;Ufficio&nbsp;per le&nbsp;Relazioni con il Pubblico ha la responsabilit&agrave; della gestione dei reclami: l&rsquo;operatore ha il dovere di raccogliere le segnalazioni e di avviare la procedura, secondo i tempi stabiliti dall&rsquo;azienda sulle indicazioni del Ministero della Salute. Ad ogni reclamo deve essere assicurata al cittadino una risposta scritta, normalmente entro 30 giorni, firmata dal responsabile dell&rsquo;Urp e\/o dal Direttore Sanitario dell&rsquo;Azienda.<br \/>\nLa riservatezza dell&rsquo;identit&agrave; dell&rsquo;utente che ha effettuato la segnalazione deve essere garantita, mentre &egrave; scoraggiato l&#8217;anonimato, perch&egrave; il cittadino sia responsabile del reclamo effettuato e per evitare che questo strumento sia usato in modo improprio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Consigli pratici<\/strong><\/p>\n<p>Cosa portare in ospedale:<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">Gli oggetti personali<\/p>\n<p>Nel reparto di degenza viene assegnato un armadietto e un comodino per riporre il vestiario e gli oggetti personali. Va tenuto conto che le dimensioni di questi arredi sono limitate e quindi il bagaglio va contenuto nell&#8217;indispensabile.<br \/>\nDurante il soggiorno si pu&ograve; usare la biancheria personale (pigiama, camicia da notte, vestaglia, pantofole). Si ricorda di premunirsi del necessario per la toeletta personale.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">Cosa NON portare in ospedale<\/p>\n<ul>\n<li>Alcool. \tPerch&eacute; pu&ograve; interferire con le cure<\/li>\n<li>Medicine. \tSar&agrave; infatti il medico che si prender&agrave; cura della salute del \tpaziente  a decidere in merito<\/li>\n<li>Denaro \te oggetti preziosi. Durante la degenza si tenga presente che non c&#8217;&egrave; \tbisogno di denaro. Vanno tenuti con s&egrave; quei pochi soldi che \tconsentono di telefonare, acquistare i giornali, dell&#8217;acqua \tminerale, o altre piccole cose.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Nel caso in cui non fosse possibile lasciare ad alcuno i valori personali, si potr&agrave; consegnarli al Capo sala del reparto di degenza, che provveder&agrave; ad affidarli all&#8217;ufficio cassa per la custodia durante tutta la durata del soggiorno.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">Come preparare il ricovero<\/p>\n<p>Al momento del ricovero &egrave; utile conoscere un indirizzo, con recapito telefonico, al quale far pervenire eventuali comunicazioni.<br \/>\nSe non risulta dai documenti sanitari presentati, &egrave; inoltre necessario conoscere il nome del medico di base, di famiglia o di fiducia, per uno scambio di informazioni con i medici che prestano le cure in ospedale.<br \/>\nL&#8217;accoglimento in ospedale avviene presso il Pronto Soccorso, cui &egrave; necessario rivolgersi sia in caso di ricovero ordinario o programmato, sia in caso di ricovero urgente.<br \/>\nDopo il passaggio per il Pronto Soccorso, &egrave; necessario procedere all&#8217;accettazione amministrativa, che consiste nella registrazione di tutte le informazioni non mediche relative alla persona ricoverata. Essa viene effettuata presso apposito sportello adiacente a quello del Pronto Soccorso, che funziona ad orario continuato. I dati potranno essere forniti personalmente o dall&#8217;accompagnatore e si riferiranno alla posizione nei confronti del Servizio Sanitario Nazionale, a quella anagrafica e lavorativa.<\/p>\n<p>Per i lavoratori dipendenti assicurati presso l&#8217;INPS, il ricovero viene segnalato d&#8217;ufficio all&#8217;ente previdenziale per la decorrenza dell&#8217;indennit&agrave; di malattia. Per il datore di lavoro &egrave; necessario richiedere apposito certificato di degenza.<br \/>\nPer il solo trattamento alberghiero &egrave; possibile richiedere una stanza ad un solo letto con servizio igienico interno e divano-letto per eventuale accompagnatore di assistenza. Ci&ograve; comporta il pagamento della differenza alberghiera&nbsp; e d&agrave; diritto all&#8217;uso esclusivo della stanza e ad un servizio personalizzato. La quota &egrave; stabilita annualmente sulla base delle istruzioni emanate dalla Regione (chiedere all&#8217;Ufficio Cassa). L&#8217;accompagnatore dovr&agrave; corrispondere il costo dei pasti consumati.<br \/>\nIl cittadino straniero che abbisogna di ricovero deve presentare un documento di identit&agrave; (passaporto se cittadino extra comunitario). Per quanto riguarda la copertura assicurativa del costo del ricovero, i cittadini di uno stato membro della CEE o quelli di altri stati convenzionati con l&#8217;Italia per l&#8217;assistenza ospedaliera dovranno presentare il modello internazionale di assicurazione malattia, ovvero fornire gli estremi della propria Cassa Malattia per la relativa denuncia.<br \/>\nGli altri stranieri, se non iscritti al Servizio Sanitario Nazionale, dovranno accollarsi il costo del ricovero. Se non sono in condizioni di farlo, dovranno sottoscrivere apposita dichiarazione per la pratica di rimborso, tramite il Ministero degli Esteri, da parte dello Stato estero di appartenenza. D&#8217;ufficio verr&agrave; sporta denuncia del ricovero al Consolato, alla Questura e alla Prefettura.&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il personale<br \/>\nIl personale &egrave; tenuto ad indossare un cartellino con nome e qualifica; nel caso questo manchi, se richiesto, &egrave; tenuto a presentarsi. Le figure professionali che compongono l&#8217;&eacute;quipe sono:&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>primario, responsabile del reparto che dirige l&#8217;attivit&agrave; e supervisiona l&#8217;organizzazione;<\/li>\n<li>medici (aiuti e assistenti) &#8211; incaricati della cura, delle visite, della prescrizione di esami, di terapie e della pratica di interventi terapeutici complessi.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">Presso di loro possono essere richieste informazioni sull&#8217;andamento della salute. Nelle ore stabilite, potranno chiedere informazioni persone di fiducia, nonch&eacute; il medico di base, che pu&ograve; avere accesso anche alla documentazione clinica.<br \/>\nVi sono anche medici volontari e studenti universitari di medicina che operano sotto il controllo del primario e dei medici dipendenti.&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>Capo \tsala: responsabile del personale infermieristico e ausiliario e \tdell&#8217;organizzazione dell&#8217;attivit&agrave; non medica del reparto.<\/li>\n<li>Infermieri \tprofessionali e generici: personale addetto all&#8217;assistenza, che \tesegue alcune terapie su indicazione del medico, per esempio \tsomministrare pastiglie, praticare iniezioni, effettuare \tmedicazioni, e cura l&#8217;igiene personale ed il comfort.<\/li>\n<li>Ausiliari \tsocio-sanitari: addetti alle pulizie e ad alcune pratiche di igiene \tanche personale.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">In ospedale lavora anche altro personale addetto ai servizi di assistenza:&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>Ostetriche: \toperatrici sanitarie, specificamente preparate per assistere le \tdonne in gravidanza, durante il parto e nel puerperio.<\/li>\n<li>Fisioterapisti: \teseguono le terapie fisiche riabilitative prescritte dal medico.<\/li>\n<li>Tecnici \tdi laboratorio e di radiologia: operatori specializzati che \tcollaborano col medico nell&#8217;esecuzione di esami diagnostici.<\/li>\n<li>Dietiste: \tpredispongono le diete particolari prescritte dal medico e \tcontrollano l&#8217;igiene degli alimenti.<\/li>\n<li>Altro \tpersonale tecnico: logopedisti, ortottisti, tecnici di audiometria, \tcitologia, anatomia patologica.<\/li>\n<\/ul>\n<p><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">Visite mediche<br \/>\nLe visite mediche si svolgono in orari abituali fissi per ogni reparto. Informazioni precise possono essere richieste al Capo sala. In questi orari gli ospiti sono pregati di rimanere nella stanza; gli eventuali visitatori devono allontanarsi temporaneamente dalle camere di degenza.\n<\/p>\n<p>Le indagini diagnostiche e le cure<br \/>\nGli esami e le cure ai quali ci si deve sottoporre vengono richiesti dal medico al quale il singolo degente&nbsp; &egrave; affidato nel reparto. Esso ha diritto ad essere informato sugli esami diagnostici, le terapie e gli interventi considerati appropriati per il suo caso.<br \/>\nEsso ha diritto di non essere sottoposto ad accertamenti non indispensabili. Qualora rifiuti il consenso ad un intervento o trattamento sanitario ritenuto indispensabile, &egrave; tenuto, a richiesta del medico, a rilasciare a quest&#8217;ultimo una dichiarazione liberatoria.<br \/>\nNei casi in cui il medico debba procedere d&#8217;urgenza, tenter&agrave; comunque di informare il paziente e, solo in caso di incoscienza, la legge prevede che questi debba agire per il suo interesse anche senza consenso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come avere informazioni dai medici<br \/>\nPer ottenere le informazioni desiderate, inerenti alla malattia e alle cure in corso, occorre consultare il Capo sala, che fornir&agrave; il calendario e gli orari di disponibilit&agrave; dei medici che seguono il caso.<\/p>\n<p>Visite da parte di persone esterne<br \/>\nLe visite di parenti e amici possono avvenire nei giorni e orari stabiliti da ciascun nosocomio, con limite &ndash; per la tranquillit&agrave; dei degenti e per motivi di igiene &#8211; di due persone alla volta. Le visite sono sconsigliate ai bambini di et&agrave; inferiore ai 12 anni.<\/p>\n<p>Diritti del malato<br \/>\nSi pu&ograve; chiedere al personale medico curante un&#8217;informazione completa riguardante l&#8217;orientamento diagnostico, la prognosi e la terapia in termini facilmente comprensibili. Il medico fornir&agrave; informazioni chiare, esaurienti e continuamente aggiornate prima di qualsiasi indagine o trattamento anche per quanto concerne il tipo, i disagi, i rischi, la durata, gli eventuali ritardi o variazioni del programma clinico previsto.<br \/>\nE&#8217; sancito il diritto al rispetto della dignit&agrave;, dell&#8217;intimit&agrave; e della riservatezza durante tutto il soggiorno in ospedale. La conoscenza dello stato di salute di ciascun paziente &egrave; riservata ed il personale sanitario, che &egrave; tenuto al segreto professionale, si adoperer&agrave; per garantire la massima segretezza in merito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Particolari diritti del bambino<br \/>\nAl fine di concorrere al mantenimento dell&#8217;equilibrio psicofisico del bambino ed allo sviluppo armonico della sua personalit&agrave;, i servizi di questo ospedale, sia nella modalit&agrave; organizzativa che nell&#8217;attuazione dei trattamenti terapeutici, cercano di assicurare il rispetto delle sue esigenze affettive ed espressive.<br \/>\nI sanitari curanti informeranno costantemente i genitori sullo stato di salute del bambino e daranno loro ogni informazione sugli atti diagnostico-terapeutici cui sar&agrave; sottoposto con i relativi tempi di esecuzione, promuovendo la presenza attiva dei genitori nella assistenza al minore.<br \/>\nDurante il ricovero del bambino in ospedale uno dei genitori ha la facolt&agrave; di accedere e permanere nel reparto per l&#8217;intero arco delle 24 ore.<br \/>\nTale facolt&agrave; pu&ograve; essere limitata dai sanitari quando comprovate e particolari esigenze terapeutiche e condizioni igieniche esigano di salvaguardare sia l&#8217;interesse dei ricoverati che la tutela dei genitori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dimissione<br \/>\nAl momento della dimissione verr&agrave; rilasciata una documentazione da consegnare al pi&ugrave; presto al medico di famiglia. Essa contiene informazioni sulle indagini diagnostiche effettuate e sulla terapia in corso ed eventualmente da continuare a domicilio. Il ritorno a casa &egrave; previsto con mezzi propri. Solo per particolari casi, su motivata richiesta del medico curante di reparto, &egrave; possibile il rientro a domicilio con autoambulanza.<br \/>\nLa dimissione del paziente dall&#8217;ospedale &egrave; disposta dal primario del reparto, o, in sua vece, dall&#8217;aiuto. Il malato pu&ograve; chiedere di essere dimesso anche contro il parere del primario. In questo caso &egrave; necessario rilasciare una dichiarazione scritta che contenga anche il motivato parere contrario del primario. La dichiarazione sar&agrave; conservata agli atti dell&#8217;ospedale. Per i pazienti minorenni e per gli interdetti la decisione &egrave; rimessa ai familiari.<br \/>\nQuando, invece, il primario dispone la dimissione del paziente, quest&rsquo;ultimo &egrave; costretto a lasciare l&#8217;ospedale, anche contro la sua volont&agrave;, salvo ripresentarsi appena uscito, al medico di guardia del Pronto Soccorso per una nuova accettazione di ricovero.<br \/>\nIl malato pu&ograve; richiedere, se lo ritiene necessario, il ricovero in altro ospedale, rivolgendosi comunque al primario e poi al direttore sanitario.<br \/>\nE&rsquo; consigliabile prima di lasciare l&rsquo;ospedale richiedere copia della cartella clinica, che sar&agrave; ritirata in un secondo momento e farsi rilasciare i certificati necessari per un eventuale rapporto di lavoro.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span class=\"Apple-style-span\" style=\"color: rgb(153, 0, 3); font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 20px; \">Consulta l&#8217;indice della &quot;Guida al sistema sanitario italiano e svizzero&quot;<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutto quello che c&#8217;\u00e8 da sapere sul Sistema Sanitario italiano e svizzero<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[24],"tags":[132,4053,31756],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v20.1 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>3.2 Il ricovero in ospedale<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Tutto quello che c&#039;\u00e8 da sapere sul Sistema Sanitario italiano e svizzero\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"noindex, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta 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