{"id":233681,"date":"2007-06-29T00:00:00","date_gmt":"2007-06-29T00:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2007-06-29T00:00:00","modified_gmt":"2007-06-29T00:00:00","slug":"il-testo-del-decreto-legge-mastella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.varesenews.it\/2007\/06\/il-testo-del-decreto-legge-mastella\/233681\/","title":{"rendered":"Il testo del decreto legge Mastella"},"content":{"rendered":"<div class=\"titolob\" minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">Ddl Camera 1638 &#8211; Disposizioni in materia di intercettazioni telefoniche ed ambientali e di pubblicit\u00e0 degli atti di indagine<\/font><\/div>\n<div class=\"testo-articolo\" minmax_bound=\"true\"><b minmax_bound=\"true\"><\/p>\n<p align=\"center\" minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">Art. 1.<\/font><\/p>\n<p><\/b><i minmax_bound=\"true\"><\/p>\n<p align=\"center\" minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">(Modifiche all&#8217;articolo 114 del codice di procedura penale).<\/font><\/p>\n<p><\/i><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">1. All&#8217;articolo 114 del codice di procedura penale sono apportate le seguenti modificazioni: <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">a) il comma 2 \u00e8 sostituito dal seguente: <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">&quot;2. \u00c8 vietata la pubblicazione, anche parziale o per riassunto, degli atti di indagine contenuti nel fascicolo del pubblico ministero o delle investigazioni difensive, anche se non pi\u00f9 coperti dal segreto, fino alla conclusione delle indagini preliminari ovvero fino al termine dell&#8217;udienza preliminare&quot;; <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">b) dopo il comma 2 sono inseriti i seguenti: <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">\u00a0&quot;2-bis. \u00c8 vietata la pubblicazione, anche parziale, per riassunto o nel contenuto, della documentazione, degli atti e dei contenuti relativi a conversazioni, anche telefoniche, o a flussi di comunicazioni informatiche o telematiche ovvero ai dati riguardanti il traffico telefonico, anche se non pi\u00f9 coperti da segreto, fino alla conclusione delle indagini preliminari ovvero fino al termine dell&#8217;udienza preliminare. <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">2-ter. \u00c8 vietata la pubblicazione, anche parziale, per riassunto o nel contenuto, dei provvedimenti emessi in materia di misure cautelari; di tali provvedimenti \u00e8 tuttavia consentita la pubblicazione nel contenuto dopo che la persona sottoposta ad indagini ovvero il suo difensore ne abbiano avuto conoscenza&quot;; <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">\u00a0c) il comma 3 \u00e8 sostituito dal seguente: <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">\u00a0&quot;3. Se si procede al dibattimento, non \u00e8 consentita la pubblicazione, anche parziale, degli atti del fascicolo del pubblico ministero, se non dopo la pronuncia della sentenza in grado di appello. \u00c8 sempre consentita la pubblicazione degli atti utilizzati per le contestazioni o dei quali sia data lettura in pubblica udienza&quot;; <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">d) il comma 7 \u00e8 sostituito dal seguente: <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">&quot;7. Salvo quanto previsto dai commi 2, 2-bis e 2-ter, \u00e8 consentita la pubblicazione del contenuto degli atti non coperti da segreto&quot;.\u00a0<\/font><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">\u00a0 <\/font><\/p>\n<p><b minmax_bound=\"true\"><\/p>\n<p align=\"center\" minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">Art. 2.<\/font><\/p>\n<p><\/b><i minmax_bound=\"true\"><\/p>\n<p align=\"center\" minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">(Introduzione degli articoli 240-bis e 240-ter del codice di procedura penale).<\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">1. Dopo l&#8217;articolo 240 del codice di procedura penale sono inseriti i seguenti: <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">&quot;Art. 240-bis. &#8211; (Documenti relativi ad intercettazioni e raccolte di dati illecite). &#8211; 1. I documenti che contengono dati inerenti a conversazioni e comunicazioni, telefoniche o telematiche, illecitamente formati o acquisiti e i documenti redatti attraverso la raccolta illecita di informazioni non possono essere acquisiti n\u00e9 in alcun modo utilizzati, tranne che come corpo del reato. Essi sono custoditi nell&#8217;archivio riservato di cui all&#8217;articolo 268, comma 3-ter. <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">2. Salvo quanto previsto dall&#8217;articolo 240-ter, decorsi cinque anni da quando i documenti sono pervenuti alla procura della Repubblica, gli stessi sono distrutti con provvedimento adottato annualmente dal procuratore della Repubblica. Delle relative operazioni \u00e8 redatto verbale. <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">Art. 240-ter. &#8211; (Udienza per la redazione del verbale di consistenza). &#8211; 1. Quando vengono acquisiti al procedimento i documenti costituenti corpo del reato di cui all&#8217;articolo 240-bis, il pubblico ministero richiede entro dieci giorni al giudice per le indagini preliminari di procedere alla redazione del verbale di consistenza di cui al comma 4. Entro il medesimo termine il pubblico ministero trasmette anche i documenti acquisiti; ove sugli stessi debbano essere effettuati accertamenti tecnici in via preliminare, il giudice pu\u00f2 autorizzare il pubblico ministero a ritardarne la trasmissione non oltre i novanta giorni. <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">2. Il giudice fissa l&#8217;udienza in camera di consiglio, da tenere entro dieci giorni dalla trasmissione, per accertare: <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">a) la tipologia dei documenti e dei dati in essi raccolti; <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">b) i soggetti destinatari della captazione o della raccolta illecita di informazioni. <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">3. Il procedimento si svolge nelle forme previste dall&#8217;articolo 127, commi 1, 2, 6 e 10. L&#8217;avviso della data fissata per l&#8217;udienza \u00e8 comunicato, almeno tre giorni prima, al pubblico ministero; esso \u00e8 notificato, entro lo stesso termine, all&#8217;imputato, al suo difensore e agli altri soggetti interessati. Il pubblico ministero e i difensori sono sentiti se compaiono. Fino al giorno dell&#8217;udienza i documenti restano depositati in cancelleria, con facolt\u00e0 per i difensori di esaminarli. Degli stessi \u00e8 in ogni caso vietato il rilascio di copia. <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">4. Delle operazioni effettuate \u00e8 redatto apposito verbale, ma il contenuto dei documenti non pu\u00f2 in nessun caso costituirne oggetto al di fuori dei limiti di cui al comma 2. <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">5. Il verbale di cui al comma 4 \u00e8 inserito nel fascicolo del dibattimento ai sensi dell&#8217;articolo 431, comma 1, lettera h-bis). <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">6. All&#8217;esito delle operazioni, i documenti sono immediatamente restituiti al pubblico ministero e custoditi nell&#8217;archivio riservato di cui all&#8217;articolo 268, comma 3-ter. Si applicano le disposizioni dell&#8217;articolo 269, comma 2&quot;.\u00a0<\/font><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">\u00a0 <\/font><\/p>\n<p><b minmax_bound=\"true\"><\/p>\n<p align=\"center\" minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">Art. 3.<\/font><\/p>\n<p><\/b><i minmax_bound=\"true\"><\/p>\n<p align=\"center\" minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">(Modifica all&#8217;articolo 220 del codice di procedura penale).<\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">1. All&#8217;articolo 220 del codice di procedura penale, dopo il comma 1 \u00e8 inserito il seguente: <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">&quot;1-bis. La perizia sui documenti di cui all&#8217;articolo 240-bis \u00e8 ammessa soltanto nel caso in cui venga dedotta o comunque rilevata l&#8217;incompletezza o la contraddittoriet\u00e0 dei dati emergenti dal relativo verbale di consistenza, redatto ai sensi dell&#8217;articolo 240-ter; le attivit\u00e0 peritali devono in tale caso compiersi esclusivamente sui documenti il cui esame risulta necessario per rispondere ai quesiti posti dal giudice&quot;.\u00a0<\/font><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">\u00a0 <\/font><\/p>\n<p><b minmax_bound=\"true\"><\/p>\n<p align=\"center\" minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">Art. 4.<\/font><\/p>\n<p><\/b><i minmax_bound=\"true\"><\/p>\n<p align=\"center\" minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">(Modifica all&#8217;articolo 266 del codice di procedura penale).<\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">1. All&#8217;articolo 266, comma 1, del codice di procedura penale, la parola: &quot;telecomunicazione&quot; \u00e8 sostituita dalla seguente: &quot;comunicazione&quot;.\u00a0<\/font><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">\u00a0 <\/font><\/p>\n<p><b minmax_bound=\"true\"><\/p>\n<p align=\"center\" minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">Art. 5.<\/font><\/p>\n<p><\/b><i minmax_bound=\"true\"><\/p>\n<p align=\"center\" minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">(Modifica all&#8217;articolo 266-bis del codice di procedura penale).<\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">1. All&#8217;articolo 266-bis del codice di procedura penale, dopo il comma 1 \u00e8 aggiunto il seguente: <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">&quot;1-bis. Alle intercettazioni di cui al comma 1 si applicano le disposizioni relative alle intercettazioni di conversazioni o comunicazioni telefoniche&quot;.\u00a0<\/font><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">\u00a0 <\/font><\/p>\n<p><b minmax_bound=\"true\"><\/p>\n<p align=\"center\" minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">Art. 6.<\/font><\/p>\n<p><\/b><i minmax_bound=\"true\"><\/p>\n<p align=\"center\" minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">(Introduzione dell&#8217;articolo 266-ter del codice di procedura penale).<\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">1. Dopo l&#8217;articolo 266-bis del codice di procedura penale \u00e8 inserito il seguente: <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">&quot;Art. 266-ter. &#8211; (Intercettazioni di corrispondenza postale). &#8211; 1. Le norme del presente capo si applicano, in quanto compatibili, alle intercettazioni di corrispondenza postale che non interrompono il corso della spedizione&quot;.\u00a0<\/font><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">\u00a0 <\/font><\/p>\n<p><b minmax_bound=\"true\"><\/p>\n<p align=\"center\" minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">Art. 7.<\/font><\/p>\n<p><\/b><i minmax_bound=\"true\"><\/p>\n<p align=\"center\" minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">(Introduzione dell&#8217;articolo 266-quater del codice di procedura penale).<\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">1. Dopo l&#8217;articolo 266-ter del codice di procedura penale \u00e8 inserito il seguente: <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">&quot;Art. 266-quater. &#8211; (Riprese visive). &#8211; 1. Nei procedimenti relativi ai reati indicati nell&#8217;articolo 266, comma 1, si applicano le disposizioni relative alle intercettazioni di conversazioni e comunicazioni telefoniche: <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">a) alle operazioni di ripresa visiva a contenuto captativo di conversazioni; <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">b) alle operazioni di ripresa visiva a contenuto non captativo di conversazioni che si svolgono nei luoghi di cui all&#8217;articolo 614 del codice penale. <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">2. Fuori dai casi di cui al comma 1, lettera a), le riprese visive che si svolgono al di fuori di luoghi pubblici sono autorizzate dal pubblico ministero con decreto motivato. <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">3. Fuori dai casi di cui al comma 1, lettera a), le riprese visive che si svolgono in luoghi pubblici possono essere eseguite di propria iniziativa dalla polizia giudiziaria&quot;. <\/font><\/p>\n<p><b minmax_bound=\"true\"><\/p>\n<p align=\"center\" minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">Art. 8.<\/font><\/p>\n<p><\/b><i minmax_bound=\"true\"><\/p>\n<p align=\"center\" minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">(Modifiche all&#8217;articolo 267 del codice di procedura penale).<\/font><\/p>\n<p><\/i><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">1. All&#8217;articolo 267 del codice di procedura penale sono apportate le seguenti modificazioni<\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">a) il comma 1 \u00e8 sostituito dal seguente: <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">1. Il pubblico ministero richiede al giudice per le indagini preliminari l&#8217;autorizzazione a disporre le operazioni previste dall&#8217;articolo 266 quando ritiene sussistenti gravi indizi di reato e l&#8217;intercettazione sia assolutamente indispensabile per la prosecuzione delle indagini. L&#8217;autorizzazione \u00e8 data con decreto motivato, avuto riguardo alla sussistenza di gravi indizi di reato e alla circostanza che l&#8217;intercettazione sia assolutamente indispensabile per la prosecuzione delle indagini&quot;; <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">b) il comma 2 \u00e8 sostituito dal seguente: <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">&quot;2. Nei casi di urgenza, quando vi \u00e8 fondato motivo di ritenere che dal ritardo possa derivare grave pregiudizio alle indagini, il pubblico ministero dispone l&#8217;intercettazione con decreto motivato che deve essere comunicato immediatamente e comunque non oltre le ventiquattro ore al giudice per le indagini preliminari. La motivazione del decreto deve specificare il grave pregiudizio che giustifica l&#8217;urgenza dell&#8217;intercettazione. Il giudice, entro quarantotto ore dal provvedimento, decide sulla convalida con decreto motivato ai sensi del comma 1. Se il decreto del pubblico ministero non \u00e8 convalidato nel termine stabilito, l&#8217;intercettazione non pu\u00f2 essere proseguita e i risultati di essa non possono essere utilizzati&quot;; <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">c) il comma 3 \u00e8 sostituito dal seguente: <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">&quot;3. Il decreto del pubblico ministero che dispone l&#8217;intercettazione indica le modalit\u00e0 e la durata delle operazioni per un periodo massimo di quindici giorni, prorogabile dal giudice con decreto motivato in pari misura e per una durata complessiva massima non superiore a tre mesi qualora permangano i presupposti indicati nel comma 1. Tale durata pu\u00f2 essere superata solo qualora siano emersi nuovi elementi investigativi in relazione ai presupposti di cui al comma 1. Tali elementi devono essere specificamente indicati nel provvedimento di proroga unitamente ai presupposti indicati nel comma 1. Con il decreto, il <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">pubblico ministero individua l&#8217;ufficiale di polizia giudiziaria responsabile del corretto adempimento delle operazioni&quot;; <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">d) dopo il comma 3 sono inseriti i seguenti: <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">&quot;3-bis. La durata dell&#8217;intercettazione di comunicazioni tra presenti eseguite nei luoghi di cui all&#8217;articolo 614 del codice penale non pu\u00f2 essere prorogata pi\u00f9 di due volte, salvo che siano emersi nuovi elementi investigativi in relazione ai presupposti di cui al comma 1. Tali elementi devono essere specificamente indicati nel provvedimento di proroga unitamente ai presupposti indicati nel comma 1. <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">3-ter. Resta fermo quanto previsto dall&#8217;articolo 13 del decreto-legge 13 maggio 1991, n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 1991, n. 203, e successive modificazioni, e dall&#8217;articolo 3 del decreto-legge 18 ottobre 2001, n. 374, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2001, n. 438, e successive modificazioni&quot;. <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">e) il comma 5 \u00e8 sostituito dal seguente: <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">&quot;5. In apposito registro riservato tenuto presso ogni ufficio del pubblico ministero sono annotati, secondo un ordine cronologico, la data e l&#8217;ora di emissione e la data e l&#8217;ora di deposito in cancelleria o in segreteria dei decreti che dispongono, autorizzano, convalidano o prorogano le intercettazioni e, per ciascuna intercettazione, l&#8217;inizio e il termine delle operazioni&quot;.\u00a0<\/font><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">\u00a0 <\/font><\/p>\n<p><b minmax_bound=\"true\"><\/p>\n<p align=\"center\" minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">Art. 9.<\/font><\/p>\n<p><\/b><i minmax_bound=\"true\"><\/p>\n<p align=\"center\" minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">(Introduzione dell&#8217;articolo 267-bis del codice di procedura penale).<\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">1. Dopo l&#8217;articolo 267 del codice di procedura penale \u00e8 inserito il seguente: <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">&quot;Art. 267-bis. &#8211; (Acquisizione di dati relativi al traffico telefonico). &#8211; 1. Nel corso delle indagini preliminari, i dati relativi al traffico telefonico sono acquisiti presso il fornitore con decreto motivato del pubblico ministero anche su istanza del difensore della persona sottoposta alle indagini o della persona offesa. <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">2. Nel corso delle indagini preliminari, il difensore della persona sottoposta alle indagini pu\u00f2 richiedere direttamente al fornitore i dati relativi alle utenze intestate al proprio assistito con le modalit\u00e0 indicate dall&#8217;articolo 391-quater. <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">3. Dopo la chiusura delle indagini preliminari, i dati sono acquisiti presso il fornitore con decreto motivato del giudice su istanza del pubblico ministero o del difensore dell&#8217;imputato, della persona sottoposta alle indagini o della persona offesa&quot;. <\/font><\/p>\n<p><b minmax_bound=\"true\"><\/p>\n<p align=\"center\" minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">Art. 10.<\/font><\/p>\n<p><\/b><i minmax_bound=\"true\"><\/p>\n<p align=\"center\" minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">(Modifiche all&#8217;articolo 268 del codice di procedura penale).<\/font><\/p>\n<p><\/i><\/p>\n<p align=\"center\" minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\"><\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">1. All&#8217;articolo 268 del codice di procedura penale sono apportate le seguenti modificazioni: <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">a) il comma 3 \u00e8 sostituito dal seguente: <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">&quot;3. Le operazioni di registrazione sono compiute per mezzo degli impianti installati e custoditi nei centri di intercettazione telefonica istituiti presso le procure generali o presso le procure della Repubblica della sede del distretto di corte d&#8217;appello. Le operazioni di ascolto delle conversazioni intercettate sono compiute mediante impianti installati nei punti di ascolto istituiti presso la competente procura della Repubblica ovvero, previa autorizzazione del pubblico ministero, presso i servizi di polizia giudiziaria delegati per le indagini&quot;; <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">b) dopo il comma 3-bis sono inseriti i seguenti: <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">&quot;3-ter. I verbali e le registrazioni sono trasmessi immediatamente e comunque non oltre la scadenza del termine di ciascun periodo di intercettazione al pubblico ministero. Essi sono custoditi in un apposito archivio riservato. <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">3-quater. Ai procuratori generali presso la corte d&#8217;appello e ai procuratori della Repubblica territorialmente competenti sono attribuiti i poteri di gestione, vigilanza, controllo e ispezione, rispettivamente, dei centri di intercettazione e dei punti di ascolto di cui al comma 3&quot;; <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">c) i commi da 4 a 8 sono abrogati. <\/font><\/p>\n<p><b minmax_bound=\"true\"><\/p>\n<p align=\"center\" minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">Art. 10-bis. <\/font><\/p>\n<p><\/b><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">1. Al fine di garantire la concreta rispondenza degli apparati di registrazione ed ascolto installati presso le procure della Repubblica alle finalit\u00e0 e previsioni contenute nella presente legge il Ministro della giustizia, entro i novanta giorni successivi alla data di entrata in vigore della stessa, con proprio decreto, di concerto con il ministro delle comunicazioni, definisce le procedure e le specifiche tecniche degli apparati indicando l&#8217;ente che deve provvedere alla relativa omologazione. <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">2. All&#8217;attuazione del presente articolo si provvede nei limiti della risorse umane, strumentali e finanziarie gi\u00e0 disponibili a legislazione vigente senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. <\/font><\/p>\n<p><b minmax_bound=\"true\"><\/p>\n<p align=\"center\" minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">Art. 11.<\/font><\/p>\n<p><\/b><i minmax_bound=\"true\"><\/p>\n<p align=\"center\" minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">(Introduzione degli articoli 268-bis, 268-ter, 268-quater, 268-quinquies e 268-sexies del codice di procedura penale).<\/font><\/p>\n<p><\/i><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">1. Dopo l&#8217;articolo 268 del codice di procedura penale sono inseriti i seguenti: <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">\u00a0&quot;Art. 268-bis. &#8211; (Deposito e acquisizione dei verbali e delle registrazioni). &#8211; 1. Entro cinque giorni dalla conclusione delle operazioni, il pubblico ministero deposita presso la segreteria i verbali e le registrazioni relativi alle conversazioni che ritiene rilevanti ai fini delle indagini, indicando le ragioni della rilevanza. Sono contestualmente depositati anche i decreti che hanno disposto, autorizzato, convalidato o prorogato l&#8217;intercettazione nonch\u00e9 le relative richieste. Gli atti relativi a conversazioni di cui \u00e8 vietata l&#8217;utilizzazione e a quelle prive di rilevanza, in quanto riguardanti esclusivamente fatti o circostanze estranei alle indagini, restano custoditi nell&#8217;archivio riservato previsto dal comma 3-ter dell&#8217;articolo 268. <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">2. Gli atti rimangono depositati per il tempo stabilito dal pubblico ministero, comunque non inferiore a cinque giorni, salvo che il giudice riconosca necessaria una proroga. <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">3. Il giudice pu\u00f2 autorizzare il pubblico ministero a ritardare il deposito di cui al comma 1, non oltre la chiusura delle indagini preliminari, qualora dal deposito possa derivare grave pregiudizio per le indagini. <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">4. Ai difensori delle parti \u00e8 dato immediatamente avviso che, entro il termine di cui al comma 2, hanno facolt\u00e0: <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">a) di esaminare gli atti depositati e quelli custoditi nell&#8217;archivio riservato; <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">b) di ascoltare le registrazioni, ivi comprese quelle custodite nell&#8217;archivio riservato, ovvero di prendere cognizione dei flussi di comunicazioni informatiche e telematiche; <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">c) di indicare specificamente al giudice le conversazioni non depositate delle quali chiedono l&#8217;acquisizione, enunciando le ragioni della loro rilevanza; <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">d) di indicare specificamente al giudice le conversazioni depositate che ritengono irrilevanti o di cui \u00e8 vietata l&#8217;utilizzazione. <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">5. Scaduto il termine di cui al comma 2, il giudice, sentite le parti senza formalit\u00e0, dispone con ordinanza l&#8217;acquisizione delle conversazioni che ritiene rilevanti e di cui non \u00e8 vietata l&#8217;utilizzazione. Il giudice pu\u00f2 sempre esaminare, se lo ritiene necessario, gli atti custoditi nell&#8217;archivio riservato previsto dal comma 3-ter dell&#8217;articolo 268. <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">6. La documentazione depositata della quale il giudice non ha disposto l&#8217;acquisizione \u00e8 immediatamente restituita al pubblico ministero e custodita nell&#8217;archivio riservato. <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">7. Le disposizioni di cui ai commi da 1 a 6 si applicano, in quanto compatibili, anche ai dati relativi al traffico telefonico. <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">8. I difensori delle parti possono estrarre copia delle conversazioni di cui \u00e8 stata disposta l&#8217;acquisizione. <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">9. I difensori, possono, fino a quando non sia avvenuta la distruzione della documentazione di cui al comma 1 dell&#8217;articolo 269, esaminare gli atti ed ascoltare le registrazioni custoditi nell&#8217;archivio riservato, secondo le modalit\u00e0 di cui all&#8217;articolo 89-bis delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del presente codice. <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">Art. 268-ter. &#8211; (Trascrizione delle registrazioni). &#8211; 1. Il giudice, compiute le formalit\u00e0 di cui all&#8217;articolo 268-bis, dispone perizia per la trascrizione delle registrazioni ovvero la stampa in forma intellegibile delle informazioni contenute nei flussi di comunicazioni informatiche o telematiche acquisite. Al termine delle operazioni i verbali e le registrazioni utilizzate per lo svolgimento dell&#8217;incarico sono immediatamente restituiti al pubblico ministero e sono custoditi nell&#8217;archivio riservato previsto dal comma 3-ter dell&#8217;articolo 268. \u00c8 vietata la trascrizione delle parti di conversazioni riguardanti esclusivamente fatti o circostanze estranei alle indagini. Il giudice dispone che i nominativi o riferimenti identificativi di soggetti estranei alle indagini siano espunti dalle trascrizioni delle conversazioni. <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">2. Le trascrizioni delle registrazioni e le stampe sono inserite nel fascicolo del dibattimento a norma dell&#8217;articolo 431. <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">3. Delle trascrizioni e delle stampe i difensori possono estrarre copia, anche su supporto informatico. <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">Art. 268-quater. &#8211; (Utilizzo delle intercettazioni nel corso delle indagini preliminari). &#8211; 1. Il pubblico ministero, anche prima del deposito previsto dall&#8217;articolo 268-bis, comma 1, al fine di presentare le sue richieste al giudice, pu\u00f2 disporre la trascrizione delle conversazioni che ritiene rilevanti, anche per riassunto, ad opera della polizia giudiziaria o del consulente tecnico nominato ai sensi degli articoli 359 e 360. \u00c8 vietata la trascrizione delle parti di conversazioni riguardanti esclusivamente fatti o circostanze estranei alle indagini. Il pubblico ministero dispone che i nominativi o riferimenti identificativi di soggetti estranei alle indagini siano espunti dalle trascrizioni delle conversazioni, ove ci\u00f2 non rechi pregiudizio all&#8217;accertamento dei fatti per cui si procede. <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">2. Quando il giudice deve adottare una decisione prima del deposito previsto dall&#8217;articolo 268-bis, comma 1, il pubblico ministero trasmette i verbali e le registrazioni delle conversazioni che ritiene rilevanti, anche a favore della persona sottoposta alle indagini, e di cui non \u00e8 vietata l&#8217;utilizzazione. <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">3. Il giudice dispone l&#8217;acquisizione nel fascicolo degli atti di indagine delle conversazioni rilevanti per la decisione e restituisce le altre al pubblico ministero. Esse sono custodite nell&#8217;archivio riservato previsto dal comma 3-ter dell&#8217;articolo 268. Dopo che la persona sottoposta alle indagini ovvero il suo difensore abbiano avuto conoscenza del provvedimento, si applicano le disposizioni di cui ai commi 4 e 8 dell&#8217;articolo 268-bis. <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">4. Sono soggette ad autorizzazione del pubblico ministero le seguenti attivit\u00e0: <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">a) la stampa dei dati relativi alle intercettazioni, che deve essere in ogni caso corredata dall&#8217;annotazione del numero delle pagine stampate; <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">b) la trasmissione dei dati relativi alle intercettazioni su supporti informatici e cartacei o per via telematica, che deve essere in ogni caso corredata dall&#8217;annotazione degli estremi della destinazione, degli utenti, del giorno e dell&#8217;ora di trasmissione e ricezione. <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">Art. 268-quinquies. &#8211; (Ascolto e acquisizione di conversazioni disposti dal giudice). &#8211; 1. Dopo la chiusura delle indagini preliminari e nell&#8217;udienza preliminare il giudice, ai fini della decisione da adottare, pu\u00f2 sempre disporre anche d&#8217;ufficio l&#8217;esame dei verbali e l&#8217;ascolto delle registrazioni custodite nell&#8217;archivio riservato previsto dal comma 3-ter dell&#8217;articolo 268. All&#8217;esito pu\u00f2 disporre con ordinanza l&#8217;acquisizione delle intercettazioni in precedenza ritenute prive di rilevanza. Per la trascrizione si osservano le forme e le garanzie della perizia. <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">2. Nel corso del dibattimento, il giudice pu\u00f2 disporre, su richiesta specificamente motivata delle parti, l&#8217;acquisizione delle intercettazioni in precedenza ritenute prive di rilevanza. Per la trascrizione si applicano le disposizioni di cui all&#8217;articolo 268-ter. <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">Art. 268-sexies. &#8211; (Avviso a persone non indagate). &#8211; 1. Dopo la chiusura delle indagini preliminari il pubblico ministero d\u00e0 avviso in piego chiuso ai soggetti titolari delle utenze in ordine alle quali \u00e8 stata disposta intercettazione delle comunicazioni telefoniche o dei flussi di comunicazioni informatiche o telematiche, diversi da quelli nei confronti dei quali si procede e che non risultino indagati in procedimenti connessi o collegati, dell&#8217;avvenuta intercettazione. <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">2. L&#8217;avviso contiene la mera notizia dell&#8217;avvenuta intercettazione, la durata e il numero della utenza intercettata, nonch\u00e9 l&#8217;indicazione della facolt\u00e0 di chiedere la distruzione anticipata delle registrazioni ai sensi dell&#8217;articolo 269, comma 2. <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">3. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 non si applicano: <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">a) nei casi in cui si procede per i reati indicati agli articoli 51, commi 3-bis e 3-quater, e 407, comma 2, lettera a), del presente codice, nonch\u00e9 per i reati di cui agli articoli 600-ter e 600-quinquies del codice penale; <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">b) se dagli atti di indagine risulti che l&#8217;utenza \u00e8 stata comunque utilizzata da persone sottoposte ad indagine ovvero da indagati in procedimenti connessi o collegati; <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">c) se taluna delle conversazioni intercettate sulle utenze di cui al comma 1 sia stata acquisita al procedimento&quot;. <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">2. All&#8217;articolo 6, comma 2, della legge 20 giugno 2003, n. 140, le parole: &quot;di cui all&#8217;articolo 268, comma 6,&quot; sono sostituite dalle seguenti: &quot;di cui agli articoli 268-bis e seguenti&quot;. <\/font><\/p>\n<p><b minmax_bound=\"true\"><\/p>\n<p align=\"center\" minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">Art. 12.<\/font><\/p>\n<p><\/b><i minmax_bound=\"true\"><\/p>\n<p align=\"center\" minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">(Modifiche all&#8217;articolo 269 del codice di procedura penale).<\/font><\/p>\n<p><\/i><\/p>\n<p align=\"center\" minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\"><\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">1. All&#8217;articolo 269 del codice di procedura penale sono apportate le seguenti modificazioni: <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">a) il comma 1 \u00e8 sostituito dal seguente: <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">&quot;1. I verbali e i supporti contenenti le registrazioni sono conservati integralmente nell&#8217;archivio riservato previsto dal comma 3-ter dell&#8217;articolo 268&quot;; <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">b) il comma 2 \u00e8 sostituito dal seguente: <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">&quot;2. Salvo quanto previsto dall&#8217;articolo 271, comma 3, le registrazioni sono conservate fino alla sentenza non pi\u00f9 soggetta a impugnazione o, nei procedimenti conclusi con decreto di archiviazione, fino a che non sia decorso il termine di prescrizione dei reati per i quali si era proceduto. Decorsi tali termini, il giudice dispone la distruzione della documentazione di cui al comma 1. Tuttavia, quando la documentazione non \u00e8 rilevante per il procedimento, gli interessati possono chiederne la distruzione anticipata al giudice che procede, a tutela della riservatezza. Sull&#8217;istanza il giudice decide con decreto motivato. La distruzione anticipata non pu\u00f2 essere disposta senza il consenso delle parti&quot;. <\/font><\/p>\n<p><b minmax_bound=\"true\"><\/p>\n<p align=\"center\" minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">Art. 13.<\/font><\/p>\n<p><\/b><i minmax_bound=\"true\"><\/p>\n<p align=\"center\" minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">(Modifica all&#8217;articolo 270 del codice di procedura penale).<\/font><\/p>\n<p><\/i><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">1. Il comma 2 dell&#8217;articolo 270 del codice di procedura penale \u00e8 sostituito dal seguente: <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">&quot;2. Ai fini della utilizzazione prevista dal comma 1, i verbali e le registrazioni delle intercettazioni sono trasmessi all&#8217;autorit\u00e0 competente per il diverso procedimento. Si applicano le disposizioni di cui agli articoli 268-bis, 268-ter, 268-quater e 268-quinquies&quot;.\u00a0<\/font><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">\u00a0 <\/font><\/p>\n<p><b minmax_bound=\"true\"><\/p>\n<p align=\"center\" minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">Art. 14.<\/font><\/p>\n<p><\/b><i minmax_bound=\"true\"><\/p>\n<p align=\"center\" minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">(Modifica all&#8217;articolo 293 del codice di procedura penale).<\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">1. Dopo il primo periodo del comma 3 dell&#8217;articolo 293 del codice di procedura penale \u00e8 inserito il seguente: &quot;Sono depositati soltanto i verbali e le autorizzazioni relativi alle intercettazioni espressamente indicate nella richiesta del pubblico ministero&quot;. <\/font><\/p>\n<p><b minmax_bound=\"true\"><\/p>\n<p align=\"center\" minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">Art. 15.<\/font><\/p>\n<p><\/b><i minmax_bound=\"true\"><\/p>\n<p align=\"center\" minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">(Modifica all&#8217;articolo 295 del codice di procedura penale).<\/font><\/p>\n<p><\/i><\/p>\n<p align=\"center\" minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\"><\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">1. Il comma 3 dell&#8217;articolo 295 del codice di procedura penale \u00e8 sostituito dal seguente: <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">&quot;3. Al fine di agevolare le ricerche del latitante, il giudice o il pubblico ministero, nei limiti e con le modalit\u00e0 previsti dagli articoli 266 e 267, pu\u00f2 disporre l&#8217;intercettazione di conversazioni o comunicazioni telefoniche e di altre forme di comunicazione. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui agli articoli 268, 268-bis, 268-ter, 268-quater, 268-quinquies, 269 e 270&quot;.\u00a0<\/font><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">\u00a0<\/font><\/p>\n<p><b minmax_bound=\"true\"><\/p>\n<p align=\"center\" minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">Art. 16.<\/font><\/p>\n<p><\/b><i minmax_bound=\"true\"><\/p>\n<p align=\"center\" minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">(Introduzione dell&#8217;articolo 329-bis del codice di procedura penale).<\/font><\/p>\n<p><\/i><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">1. Dopo l&#8217;articolo 329 del codice di procedura penale \u00e8 inserito il seguente: <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">&quot;Art. 329-bis. &#8211; (Obbligo del segreto per le intercettazioni). &#8211; 1. I verbali, le registrazioni e i supporti relativi alle conversazioni o ai flussi di comunicazioni informatiche o telematiche custoditi nell&#8217;archivio riservato previsto dall&#8217;articolo 89-bis delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del presente codice, di cui al decreto legislativo 28 luglio 1989 n. 271, non acquisiti ai sensi degli articoli 268-bis, 268-ter, 268-quater e 268-quinquies del presente codice, nonch\u00e9 la documentazione comunque ad essi inerente, sono sempre coperti da segreto. <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\"><font size=\"2\">2. I documenti che contengono dati inerenti a conversazioni e comunicazioni, telefoniche o telematiche, illecitamente formati o acquisiti e i documenti redatti attraverso la raccolta illecita di informazioni, ove non acquisiti al procedimento, sono sempre coperti da segreto; i medesimi documenti, se acquisiti al procedimento come corpo di reato ai sensi dell&#8217;articolo 240-<i minmax_bound=\"true\">bis<\/i><\/font><\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">sono coperti da segreto fino alla chiusura delle indagini preliminari ovvero fino al termine dell&#8217;udienza preliminare&quot;.\u00a0<\/font><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">\u00a0 <\/font><\/p>\n<p><b minmax_bound=\"true\"><\/p>\n<p align=\"center\" minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">Art. 17.<\/font><\/p>\n<p><\/b><i minmax_bound=\"true\"><\/p>\n<p align=\"center\" minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">(Modifica all&#8217;articolo 380 del codice di procedura penale).<\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">1. All&#8217;articolo 380, comma 2, del codice di procedura penale, dopo la lettera f) \u00e8 inserita la seguente: <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">&quot;f-bis) delitti di riciclaggio previsti dagli articoli 648-bis e 648-ter del codice penale&quot;.\u00a0<\/font><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">\u00a0 <\/font><\/p>\n<p><b minmax_bound=\"true\"><\/p>\n<p align=\"center\" minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">Art. 18.<\/font><\/p>\n<p><\/b><i minmax_bound=\"true\"><\/p>\n<p align=\"center\" minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">(Modifica all&#8217;articolo 431 del codice di procedura penale).<\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">1. All&#8217;articolo 431, comma 1, del codice di procedura penale, dopo la lettera h) \u00e8 aggiunta la seguente: <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">&quot;h-bis) il verbale di cui all&#8217;articolo 240-ter, comma 4&quot;. <\/font><\/p>\n<p><b minmax_bound=\"true\"><\/p>\n<p align=\"center\" minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">Art. 19.<\/font><\/p>\n<p><\/b><i minmax_bound=\"true\"><\/p>\n<p align=\"center\" minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">(Modifiche all&#8217;articolo 89 delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale).<\/font><\/p>\n<p><\/i><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">1. All&#8217;articolo 89 delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale, di cui al decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271, sono apportate le seguenti modificazioni: <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">a) al comma 1 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: &quot;e del responsabile delle operazioni&quot; <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">b) al comma 2, le parole: &quot;I nastri contenenti le registrazioni&quot; sono sostituite dalle seguenti: &quot;I supporti contenenti le registrazioni e i flussi di comunicazioni informatiche o telematiche&quot;; <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">c) dopo il comma 2 sono aggiunti i seguenti: <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">2-bis. Il procuratore della Repubblica designa un funzionario responsabile del servizio di intercettazione e della tenuta del registro riservato delle intercettazioni, di cui all&#8217;articolo 267, comma 5, del codice, e dell&#8217;archivio riservato, di cui al comma 1 dell&#8217;articolo 89-bis, nel quale sono custoditi i verbali e i supporti. <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">2-ter. Il funzionario di cui al comma 2-bis comunica al procuratore della Repubblica ogni due mesi l&#8217;elenco delle operazioni che si protraggono da oltre tre mesi&quot;. <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">2. Il ristoro dei costi sostenuti dagli operatori per le prestazioni a fini di giustizia effettuate a fronte di richieste di intercettazioni ovvero di richieste di acquisizione di dati relativi al traffico telefonico da parte delle competenti autorit\u00e0 giudiziarie e le relative modalit\u00e0 di pagamento sono stabiliti con decreto del Ministro della giustizia di concerto con il Ministro dell&#8217;economia e delle finanze e con il Ministro delle comunicazioni, in forma di canone annuo. La determinazione dei suddetti costi non pu\u00f2 in nessun caso comportare oneri aggiuntivi a carico del bilancio dello Stato, rispetto a quelli derivanti dall&#8217;applicazione del listino di cui al comma 3. <br minmax_bound=\"true\" \/>3. Fino all&#8217;emanazione del decreto di cui al comma 2 continua ad applicarsi il listino adottato con decreto del Ministro delle comunicazioni 26 aprile 2001 pubblicato nella <i minmax_bound=\"true\">Gazzetta Ufficiale<\/i> n. 104 del 7 maggio 2001.<\/font><i minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">\u00a0<\/font><\/i><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">\u00a0<\/font><\/p>\n<p><b minmax_bound=\"true\"><\/p>\n<p align=\"center\" minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">Art. 20.<\/font><\/p>\n<p><\/b><i minmax_bound=\"true\"><\/p>\n<p align=\"center\" minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">(Introduzione dell&#8217;articolo 89-bis delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale).<\/font><\/p>\n<p><\/i><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">1. Dopo l&#8217;articolo 89 delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale, di cui al decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271, \u00e8 inserito il seguente: <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">&quot;Art. 89-bis. &#8211; (Archivio riservato delle intercettazioni). &#8211; 1. Presso la procura della Repubblica \u00e8 istituito l&#8217;archivio riservato per le intercettazioni. <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">2. L&#8217;archivio \u00e8 tenuto sotto la responsabilit\u00e0, direzione e sorveglianza del procuratore della Repubblica con modalit\u00e0 tali da assicurare la segretezza della documentazione in esso contenuta. <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">3. Oltre agli ausiliari autorizzati dal procuratore della Repubblica, all&#8217;archivio possono accedere, nei casi stabiliti dalla legge, il giudice e i difensori. Ogni accesso \u00e8 annotato in apposito registro, con l&#8217;indicazione della data, dell&#8217;ora iniziale e finale dell&#8217;accesso e degli atti contenuti nell&#8217;archivio di cui \u00e8 stata presa conoscenza. <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">4. Nei casi previsti dalla legge, il difensore pu\u00f2 ascoltare le registrazioni esclusivamente con apparecchi a disposizione dell&#8217;archivio&quot;.\u00a0<\/font><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">\u00a0<\/font><\/p>\n<p><b minmax_bound=\"true\"><\/p>\n<p align=\"center\" minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">Art. 21.<\/font><\/p>\n<p><\/b><i minmax_bound=\"true\"><\/p>\n<p align=\"center\" minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">(Modifiche al codice penale).<\/font><\/p>\n<p><\/i><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">1. Al codice penale sono apportate le seguenti modificazioni: <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">a) l&#8217;articolo 379-bis \u00e8 sostituito dal seguente: <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">&quot;Art. 379-bis. &#8211; (Rivelazione illecita di segreti inerenti a un procedimento penale). &#8211; Chiunque rivela indebitamente notizie inerenti ad atti del procedimento penale coperti da segreto dei quali \u00e8 venuto a conoscenza in ragione del proprio ufficio o servizio svolti in un procedimento penale, o ne agevola in qualsiasi modo la conoscenza, \u00e8 punito con la reclusione da sei mesi a tre anni. <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">Se il fatto \u00e8 commesso per colpa ovvero mediante agevolazione colposa, la pena \u00e8 della reclusione fino a un anno. <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">Se il fatto di cui ai commi primo e secondo \u00e8 commesso da un pubblico ufficiale o da un incaricato di un pubblico servizio, la pena \u00e8, rispettivamente, della reclusione da uno a cinque anni e da sei mesi a due anni. <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">Chiunque, dopo aver rilasciato dichiarazioni nel corso delle indagini preliminari, non osserva il divieto imposto dal pubblico ministero ai sensi dell&#8217;articolo 391-quinquies del codice di procedura penale, \u00e8 punito con la reclusione da uno a tre anni&quot;; <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">b) dopo l&#8217;articolo 617-sexies sono inseriti i seguenti: <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">&quot;Art. 617-septies. &#8211; (Accesso abusivo ad atti del procedimento penale). &#8211; Chiunque mediante modalit\u00e0 o attivit\u00e0 illecita prende diretta cognizione di atti del procedimento penale coperti da segreto \u00e8 punito con la pena della reclusione da uno a tre anni. <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">Art. 617-octies. &#8211; (Detenzione di documenti illecitamente formati o acquisiti). &#8211; Fuori dei casi di concorso nei reati di cui agli articoli 617 e 617-quater del presente comma ed all&#8217;articolo 167 del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, chiunque, avendo consapevolezza dell&#8217;illecita formazione, acquisizione o raccolta, illecitamente detiene documenti che contengono dati inerenti a conversazioni e comunicazioni, telefoniche o telematiche, illecitamente formati o acquisiti, ovvero documenti redatti attraverso la raccolta illecita di informazioni, \u00e8 punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni. <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">Art. 617-novies. &#8211; (Rivelazione del contenuto di documenti redatti attraverso la raccolta illecita di informazioni). &#8211; Salvo che il fatto costituisca pi\u00f9 grave reato, chiunque rivela, mediante qualsiasi mezzo di informazione al pubblico, in tutto o in parte, il contenuto di documenti redatti attraverso la raccolta illecita di informazioni \u00e8 punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni. <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">Se il fatto \u00e8 commesso da un pubblico ufficiale o da incaricato di pubblico servizio, la pena \u00e8 della reclusione da uno a cinque anni&quot;; <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">c) al primo comma dell&#8217;articolo 684, le parole: &quot;o a guisa d&#8217;informazione&quot; sono sostituite dalle seguenti: &quot;o nel contenuto&quot;; <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">c-bis) al primo comma dell&#8217;articolo 684, le parole da: &quot;con l&#8217;ammenda&quot; fino alla fine del comma, sono sostituite dalle seguenti: &quot;con l&#8217;ammenda da 10.000 a 100.000 euro&quot;. <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">d) dopo il primo comma dell&#8217;articolo 684 \u00e8 aggiunto il seguente: <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">&quot;La condanna importa la pubblicazione della sentenza a norma dell&#8217;articolo 36&quot;.\u00a0<\/font><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">\u00a0<\/font><\/p>\n<p><b minmax_bound=\"true\"><\/p>\n<p align=\"center\" minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">Art. 22.<\/font><\/p>\n<p><\/b><i minmax_bound=\"true\"><\/p>\n<p align=\"center\" minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">(Modifiche al codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196).<\/font><\/p>\n<p><\/i><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">1. Al codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, sono apportate le seguenti modificazioni: <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">a) l&#8217;articolo 132 \u00e8 sostituito dal seguente: <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">&quot;Art. 132. &#8211; (Conservazione di dati di traffico per altre finalit\u00e0). &#8211; 1. Fermo restando quanto previsto dall&#8217;articolo 123, comma 2, i dati relativi al traffico telefonico, inclusi quelli concernenti le chiamate senza risposta, sono conservati dal fornitore per ventiquattro mesi, per finalit\u00e0 di accertamento e repressione dei reati; per le medesime finalit\u00e0, i dati relativi al traffico telematico, esclusi comunque i contenuti delle comunicazioni, sono conservati dal fornitore per sei mesi. <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">2. Decorsi i termini di cui al comma 1, i dati relativi al traffico telefonico, inclusi quelli concernenti le chiamate senza risposta, sono conservati dal fornitore per ulteriori ventiquattro mesi e quelli relativi al traffico telematico, esclusi comunque i contenuti delle comunicazioni, sono conservati per ulteriori sei mesi per esclusive finalit\u00e0 di accertamento e repressione dei delitti di cui all&#8217;articolo 407, comma 2, lettera a), del codice di procedura penale, nonch\u00e9 dei delitti in danno di sistemi informatici o telematici. <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">3. I dati sono acquisiti presso il fornitore con le modalit\u00e0 di cui all&#8217;articolo 267-bis del codice di procedura penale, ferme restando, nel caso previsto dal comma 2 del medesimo articolo, le condizioni di cui all&#8217;articolo 8, comma 2, lettera f), del presente codice per il traffico entrante. <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">4. Il trattamento dei dati per le finalit\u00e0 di cui all&#8217;articolo 267-bis del codice di procedura penale \u00e8 effettuato nel rispetto delle misure e degli accorgimenti a garanzia dell&#8217;interessato prescritti ai sensi dell&#8217;articolo 17 del presente codice, volti anche a: <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">a) prevedere in ogni caso specifici sistemi di autenticazione informatica e di autorizzazione degli incaricati del trattamento di cui all&#8217;allegato B; <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">b) disciplinare le modalit\u00e0 di conservazione separata dei dati una volta decorsi i termini di cui al comma 1; <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">c) individuare le modalit\u00e0 di trattamento dei dati da parte di specifici incaricati del trattamento in modo tale che, decorsi i termini di cui al comma 1, l&#8217;utilizzazione dei dati sia consentita solo nei casi di cui al comma 2 e all&#8217;articolo 7; <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">d) indicare le modalit\u00e0 tecniche per la periodica distruzione dei dati, decorsi i termini di cui ai commi 1 e 2&quot;; <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">b) dopo l&#8217;articolo 164 \u00e8 inserito il seguente: <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">&quot;Art. 164-bis. &#8211; (Illeciti per finalit\u00e0 giornalistiche). &#8211; 1. In caso di diffusione o comunicazione di dati per le finalit\u00e0 di cui all&#8217;articolo 136, in violazione delle disposizioni di cui agli articoli 11 e 137 ovvero del codice di deontologia adottato ai sensi dell&#8217;articolo 139, comma 1, \u00e8 applicata la sanzione amministrativa della pubblicazione,nella testata attraverso la quale \u00e8 stata commessa la violazione nonch\u00e9, ove ritenuto necessario, anche in altre testate della decisione che accerta la violazione, per intero o per estratto, ovvero di una dichiarazione riassuntiva della medesima violazione. La pubblicazione \u00e8 effettuata, secondo le modalit\u00e0 indicate nell&#8217;ordinanza, a spese dei responsabili della violazione. <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">2. Il Consiglio nazionale e il competente Consiglio dell&#8217;ordine dei giornalisti, nonch\u00e9, ove lo ritengano, le associazioni rappresentative di editori, possono far pervenire documenti e la richiesta di essere sentiti ai sensi dell&#8217;articolo 18, primo comma, della legge 24 novembre 1981, n. 689. <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">3. Il Garante trasmette al Consiglio nazionale dell&#8217;ordine dei giornalisti l&#8217;ordinanza di cui al comma 1 per l&#8217;applicazione di eventuali sanzioni disciplinari&quot;; <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">c) all&#8217;articolo 139, comma 5, dopo le parole: &quot;codice di deontologia,&quot; sono inserite le seguenti: &quot;ferma restando l&#8217;applicazione delle sanzioni di cui all&#8217;articolo 164-bis,&quot;; <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">d) all&#8217;articolo 165, comma 1, le parole: &quot;162 e 164&quot; sono sostituite dalle seguenti: &quot;162, 164 e 164-bis&quot;.\u00a0<\/font><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">\u00a0 <\/font><\/p>\n<p><b minmax_bound=\"true\"><\/p>\n<p align=\"center\" minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">Art. 23.<\/font><\/p>\n<p><\/b><i minmax_bound=\"true\"><\/p>\n<p align=\"center\" minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">(Modifiche all&#8217;articolo 4 del decreto-legge 22 settembre 2006, n. 259, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 novembre 2006, n. 281).<\/font><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">&nbsp;<\/font><\/p>\n<p><\/i><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">1. All&#8217;articolo 4 del decreto-legge 22 settembre 2006, n. 259, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 novembre 2006, n. 281, sono apportate le seguenti modificazioni: <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">a) al comma 1, dopo la parola: &quot;pubblicazione&quot; sono inserite le seguenti: &quot;o della diffusione&quot; e le parole: &quot;degli atti o dei documenti di cui al comma 2 dell&#8217;articolo 240 del codice di procedura penale&quot; sono sostituite dalle seguenti: &quot;dei documenti di cui all&#8217;articolo 240-bis del codice di procedura penale&quot;; <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">b) al comma 2, il terzo e il quarto periodo sono sostituiti dai seguenti: &quot;Agli effetti della prova della corrispondenza degli atti o dei documenti pubblicati con quelli di cui all&#8217;articolo 240-bis del codice di procedura penale fa fede il verbale di cui all&#8217;articolo 240-ter, comma 4, dello stesso codice. Si applicano le norme previste dagli articoli da 737 a 742 del codice di procedura civile. Non si applica l&#8217;articolo 40, terzo comma, dello stesso codice&quot;; <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">c) al comma 4, le parole: &quot;determinazione e&quot; sono soppresse. <\/font><\/p>\n<p><b minmax_bound=\"true\"><\/p>\n<p align=\"center\" minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">Art. 24.<\/font><\/p>\n<p><\/b><i minmax_bound=\"true\"><\/p>\n<p align=\"center\" minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">(Abrogazioni).<\/font><\/p>\n<p><\/i><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">1. L&#8217;articolo 9 della legge 8 aprile 1974, n. 98, \u00e8 abrogato. <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">2. I commi 2, 3, 4, 5 e 6 dell&#8217;articolo 240 e il comma 2 dell&#8217;articolo 512 del codice di procedura penale sono abrogati. <br minmax_bound=\"true\" \/>3. L&#8217;articolo 3 del decreto-legge 22 settembre 2006, n. 259, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 novembre 2006, n. 281, \u00e8 abrogato. <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">4. All&#8217;articolo 96 del decreto legislativo 1<font minmax_bound=\"true\">o<\/font> agosto 2003, n. 259, al comma 2, il secondo e il terzo periodo sono soppressi e il comma 4 \u00e8 abrogato. <\/font><\/p>\n<p><b minmax_bound=\"true\"><\/p>\n<p align=\"center\" minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">Art. 25.<\/font><\/p>\n<p><\/b><i minmax_bound=\"true\"><\/p>\n<p align=\"center\" minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">(Regime transitorio).<\/font><\/p>\n<p><\/i><\/p>\n<p align=\"center\" minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\"><\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">1. Le disposizioni della presente legge non si applicano ai procedimenti pendenti alla data della sua entrata in vigore. <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">2. Le disposizioni di cui al comma 3 dell&#8217;articolo 268 del codice di procedura penale, come modificato dall&#8217;articolo 10 della presente legge, si applicano decorsi tre mesi dalla data di pubblicazione di apposito decreto del Ministro della giustizia che dispone l&#8217;entrata in funzione dei centri di intercettazione telefonica di cui al medesimo comma 3. Fino a tale data, continuano a trovare applicazione le disposizioni del comma 3 dell&#8217;articolo 268 del codice di procedura penale nel testo vigente prima della data di entrata in vigore della presente legge. <\/font><\/p>\n<p><b minmax_bound=\"true\"><\/p>\n<p align=\"center\" minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">Art. 26.<\/font><\/p>\n<p><\/b><i minmax_bound=\"true\"><\/p>\n<p align=\"center\" minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">(Copertura finanziaria).<\/font><\/p>\n<p><\/i><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">1. Agli oneri derivanti dall&#8217;attuazione dell&#8217;articolo 268 del codice di procedura penale, come modificato dall&#8217;articolo 10 della presente legge, pari a 820.000 euro per l&#8217;anno 2007, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2007-2009, nell&#8217;ambito dell&#8217;unit\u00e0 previsionale di base di conto capitale &quot;Fondo speciale&quot; dello stato di previsione del Ministero dell&#8217;economia e delle finanze per l&#8217;anno 2007, allo scopo parzialmente utilizzando l&#8217;accantonamento relativo al medesimo Ministero. <\/font><\/p>\n<p minmax_bound=\"true\"><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">2. Il Ministro dell&#8217;economia e delle finanze \u00e8 autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.<\/font><\/p>\n<p><\/i><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">\u00a0 <\/font><\/i><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">\u00a0 <\/font><\/i><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">\u00a0 <\/font><\/i><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">\u00a0 <\/font><\/i><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">\u00a0 <\/font><\/i><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">\u00a0 <\/font><\/i><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">\u00a0 <\/font><\/i><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">\u00a0 <\/font><\/i><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">\u00a0 <\/font><\/i><font face=\"arial,helvetica,sans-serif\" size=\"2\">\u00a0 <\/font><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il decreto approvato dalla Camera contestato dal sindacato 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