{"id":254136,"date":"2006-05-15T00:00:00","date_gmt":"2006-05-15T00:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2006-05-15T00:00:00","modified_gmt":"2006-05-15T00:00:00","slug":"il-discorso-integrale-di-napolitano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.varesenews.it\/2006\/05\/il-discorso-integrale-di-napolitano\/254136\/","title":{"rendered":"Il discorso integrale di Napolitano"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"FONT-FAMILY: Arial\">Signor Presidente, <br \/><\/span><span style=\"FONT-FAMILY: Arial\">onorevoli deputati, <br \/><\/span><span style=\"FONT-FAMILY: Arial\">onorevoli senatori, <br \/><\/span><span style=\"FONT-FAMILY: Arial\">signori rappresentanti delle Regioni d&#8217;Italia, <\/span><\/p>\n<p \/>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"FONT-FAMILY: Arial\">\u00e8 con profonda emozione che mi rivolgo a voi in quest&#8217;Aula nella quale ho speso tanta parte del mio impegno pubblico, apprendendo dal vivo il senso e il valore delle istituzioni rappresentative, supremo fondamento della democrazia repubblicana. Sono le assemblee elettive, \u00e8 innanzitutto il Parlamento, il luogo del confronto sui problemi del paese, della dialettica delle idee e delle proposte, della ricerca delle soluzioni pi\u00f9 valide e condivise. <\/span><\/p>\n<p \/>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"FONT-FAMILY: Arial\">La nuova legislatura si \u00e8 aperta nel segno di un forte travaglio, a conclusione di un&#8217;aspra competizione elettorale, dalla quale gli opposti schieramenti politici sono emersi entrambi largamente rappresentativi del corpo elettorale. L&#8217;assunzione delle responsabilit\u00e0 di governo da parte dello schieramento che \u00e8 sia pur lievemente prevalso rappresenta l&#8217;espressione naturale del principio maggioritario che l&#8217;Italia ha assunto da quasi un quindicennio come regolatore di una democrazia dell&#8217;alternanza realmente operante. <\/span><\/p>\n<p \/>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"FONT-FAMILY: Arial\">Ma in tali condizioni pi\u00f9 chiara appare l&#8217;esigenza di una seria riflessione sul modo di intendere e coltivare in un sistema politico bipolare i rapporti tra maggioranza e opposizione. Non si tratta di tornare indietro rispetto all&#8217;evoluzione che la democrazia italiana ha conosciuto grazie allo stimolo e al contributo di forze di diverso orientamento. <\/span><\/p>\n<p \/>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"FONT-FAMILY: Arial\">Ma il fatto che si sia instaurato un clima di pura contrapposizione e di incomunicabilit\u00e0, a scapito della ricerca di possibili terreni di impegno comune, deve considerarsi segno di un&#8217;ancora insufficiente maturazione nel nostro paese del modello di rapporti politici e istituzionali gi\u00e0 consolidatosi nelle altre democrazie occidentali. <\/span><\/p>\n<p \/>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"FONT-FAMILY: Arial\">Ebbene, \u00e8 venuto il tempo della maturit\u00e0 per la democrazia dell&#8217;alternanza anche in Italia. Il reciproco riconoscimento, rispetto ed ascolto tra gli opposti schieramenti, il confrontarsi con dignit\u00e0 in Parlamento e nelle altre assemblee elettive, l&#8217;individuare i temi di necessaria e possibile limpida convergenza nell&#8217;interesse generale, possono non gi\u00e0 mettere in forse ma, al contrario, rafforzare in modo decisivo il nuovo corso della vita politica e istituzionale avviatosi con la riforma del 1993 e le elezioni del 1994. Ci\u00f2 potr\u00e0 avvenire solo ad opera delle forze politiche organizzate e delle loro rappresentanze nelle istituzioni rappresentative, sorrette dalla consapevolezza e dal dinamismo della societ\u00e0 civile. <\/span><\/p>\n<p \/>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"FONT-FAMILY: Arial\">A chi vi parla, chiamato a rappresentare l&#8217;unit\u00e0 nazionale, spetta semplicemente trasmettere oggi un messaggio di fiducia, in risposta al bisogno di serenit\u00e0 e di equilibrio fattosi cos\u00ec acuto e diffuso tra gli italiani. Sono convinto che la politica possa recuperare il suo posto fondamentale e insostituibile nella vita del paese e nella coscienza dei cittadini. Pu\u00f2 riuscirvi quanto pi\u00f9 rifugga da esasperazioni e immeschinimenti che ne indeboliscono fatalmente la forza di attrazione e persuasione, e quanto pi\u00f9 esprima moralit\u00e0 e cultura, arricchendosi di nuove motivazioni ideali. <\/span><\/p>\n<p \/>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"FONT-FAMILY: Arial\">Tra esse, quella del costruire basi comuni di memoria e identit\u00e0 condivisa, come fattore vitale di continuit\u00e0 nel fisiologico succedersi di diverse alleanze politiche nel governo del paese. Ma non si pu\u00f2 dare memoria e identit\u00e0 condivisa, se non si ripercorre e si ricompone in spirito di verit\u00e0 la storia della nostra Repubblica nata sessanta anni fa come culmine della tormentata esperienza dello Stato unitario e, prima ancora, del processo risorgimentale. <\/span><\/p>\n<p \/>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"FONT-FAMILY: Arial\">Ci si pu\u00f2 &#8211; io credo &#8211; ormai ritrovare, superando vecchie laceranti divisioni, nel riconoscimento del significato e del decisivo apporto della Resistenza, pur senza ignorare zone d&#8217;ombra, eccessi e aberrazioni. Ci si pu\u00f2 ritrovare &#8211; senza riaprire le ferite del passato &#8211; nel rispetto di tutte le vittime e nell&#8217;omaggio non rituale alla liberazione dal nazifascismo come riconquista dell&#8217;indipendenza e della dignit\u00e0 della patria italiana. Memoria condivisa, come premessa di una comune identit\u00e0 nazionale, che abbia il suo fondamento nei valori della Costituzione. Il richiamo a quei valori trae forza dalla loro vitalit\u00e0, che resiste, intatta, ad ogni controversia. Parlo &#8211; ed \u00e8 giusto farlo anche nel celebrare il sessantesimo anniversario dell&#8217;elezione dell&#8217;Assemblea Costituente &#8211; di quei &quot;principi fondamentali&quot; che scolpirono nei primi articoli della Carta Costituzionale il volto della Repubblica. Principi, valori, indirizzi che scritti ieri sono aperti a raccogliere oggi nuove realt\u00e0 e nuove istanze. <\/span><\/p>\n<p \/>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"FONT-FAMILY: Arial\">Cos\u00ec, il valore del lavoro, come base della Repubblica democratica, chiama pi\u00f9 che mai al riconoscimento concreto del diritto al lavoro, ancora lontano dal realizzarsi per tutti, e alla tutela del lavoro &quot;in tutte le sue forme e applicazioni&quot;, e dunque anche nelle forme ora esposte alla precariet\u00e0 e alla mancanza di garanzie. I diritti inviolabili dell&#8217;uomo e il principio di uguaglianza, &quot;senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione&quot;, si integrano e completano nella Carta europea, aperta ai nuovi diritti civili e sociali. Essi non possono non riconoscersi a uomini e donne che entrano a far parte, da immigrati, della nostra comunit\u00e0 nazionale contribuendo alla sua prosperit\u00e0. Il valore della centralit\u00e0 della persona umana viene a misurarsi con le nuove frontiere della bioetica. <\/span><\/p>\n<p \/>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"FONT-FAMILY: Arial\">L&#8217;unit\u00e0 e indivisibilit\u00e0 della Repubblica si \u00e8 via via intrecciata col pi\u00f9 ampio riconoscimento dell&#8217;autonomia e del ruolo dei poteri regionali e locali. Si rivela lungimirante come fattore di ricchezza e apertura della nostra comunit\u00e0 nazionale la tutela delle minoranze linguistiche. Essenziale appare tuttora il laico disegno dei rapporti tra Stato e Chiesa, concepiti come, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. <\/span><\/p>\n<p \/>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"FONT-FAMILY: Arial\">La libert\u00e0 e il pluralismo delle confessioni religiose sono state via via sancite, e ancora dovranno esserlo, attraverso intese promosse dallo Stato. Presentano poi una pregnanza ed urgenza senza precedenti, tanto lo sviluppo della cultura e della ricerca scientifica e tecnica, quanto la tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico della Nazione. Infine, i valori, tra loro inscindibili, del ripudio della guerra e della corresponsabilit\u00e0 internazionale per assicurare la pace e la giustizia nel mondo, si confrontano con nuove, complesse e dure prove. Ebbene &#8211; Signor Presidente, onorevoli parlamentari, signori delegati regionali &#8211; chi pu\u00f2 mettere in dubbio la straordinaria sapienza, e rispondenza al bene comune, dei principi e valori costituzionali che ho voluto puntualmente ripercorrere? In questo senso, \u00e8 giusto parlare di unit\u00e0 costituzionale come sostrato dell&#8217;unit\u00e0 nazionale. <\/span><\/p>\n<p \/>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"FONT-FAMILY: Arial\">Un risoluto ancoraggio ai lineamenti essenziali della Costituzione del 1948 non pu\u00f2 essere scambiato per puro conservatorismo. I costituenti si pronunciarono a tutte lettere per una Costituzione &quot;destinata a durare&quot;, per una Costituzione rigida ma non immutabile, e definirono le procedure e garanzie per la sua revisione. Nei progetti volti a rivedere la seconda parte della Costituzione che si sono via via succeduti, non sono stati mai messi in questione i suoi principi fondamentali. <\/span><\/p>\n<p \/>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"FONT-FAMILY: Arial\">Ma gi\u00e0 nell&#8217;Assemblea Costituente si espresse &#8211; nello scegliere il modello della Repubblica parlamentare &#8211; la preoccupazione di &quot;tutelare le esigenze di stabilit\u00e0 dell&#8217;azione di governo e di evitare le degenerazioni del parlamentarismo&quot;. Quella questione rimase aperta e altre ne sono insorte in anni pi\u00f9 recenti, anche sotto il profilo del ruolo dell&#8217;opposizione e del sistema delle garanzie, in rapporto ai mutamenti intervenuti nella legislazione elettorale. <\/span><\/p>\n<p \/>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"FONT-FAMILY: Arial\">La legge di revisione costituzionale approvata dal Parlamento mesi or sono \u00e8 ora affidata al giudizio conclusivo del popolo sovrano; si dovr\u00e0 comunque verificare poi la possibilit\u00e0 di nuove proposte di riforma capaci di raccogliere il necessario largo consenso in Parlamento. Esprimo il pi\u00f9 sentito e convinto omaggio al mio predecessore Carlo Azeglio Ciampi per l&#8217;esemplare svolgimento del suo mandato, e in special modo per l&#8217;impulso a una pi\u00f9 forte affermazione dell&#8217;identit\u00e0 nazionale italiana e di un rinnovato sentimento patriottico. <\/span><\/p>\n<p \/>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"FONT-FAMILY: Arial\">Nello stesso tempo, nessun ripiegamento entro confini e orizzonti anacronistici. Come gi\u00e0 si disse, precorrendo i tempi, all&#8217;Assemblea Costituente, l&#8217;Europa \u00e8 per noi italiani una seconda patria. Lo \u00e8 diventata sempre di pi\u00f9 nei quasi cinquant&#8217;anni che ci separano da quei Trattati di Roma che portano la firma, per l&#8217;Italia, di Antonio Segni e di Gaetano Martino: e il cammino dell&#8217;integrazione e costruzione europea cominci\u00f2 ancor prima, ispirato dalle profetiche intuizioni di Benedetto Croce e di Luigi Einaudi, guidato dall&#8217;incontro tra i diversissimi apporti di personalit\u00e0 come Alcide De Gasperi e Altiero Spinelli, lo statista lungimirante e il paladino del movimento federalista, entrambi n\u00e9 meschinamente realisti n\u00e9 astrattamente utopisti. La crisi che da un anno ha investito l&#8217;Unione europea non pu\u00f2 in alcun modo oscurare il cammino compiuto e far liquidare il grande progetto della costruzione comunitaria come riflesso di una fase storica, quella del continente diviso in due blocchi contrapposti, conclusasi nel 1989. <\/span><\/p>\n<p \/>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"FONT-FAMILY: Arial\">In effetti non solo si \u00e8 portata a compimento la pi\u00f9 grande impresa di pace del secolo scorso nel cuore dell&#8217;Europa, non solo si \u00e8 realizzato uno straordinario e duraturo avanzamento economico e sociale, civile e culturale nei paesi che si sono via via associati al progetto, ma si sono poste le radici di un irreversibile moto di avvicinamento e integrazione tra i popoli, le realt\u00e0 produttive, i sistemi monetari, le culture, le societ\u00e0, i cittadini, i giovani delle nazioni europee. <\/span><\/p>\n<p \/>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"FONT-FAMILY: Arial\">Non potranno arrestare questo processo le difficolt\u00e0 pur gravi incontrate dall&#8217;iter di ratifica del Trattato costituzionale: l&#8217;Italia &#8211; dopo che il suo governo e il suo Parlamento hanno tra i primi provveduto alla ratifica di quel Trattato &#8211; \u00e8 fortemente interessata e impegnata a creare le condizioni per l&#8217;entrata in vigore di un testo di autentica rilevanza costituzionale. <\/span><\/p>\n<p \/>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"FONT-FAMILY: Arial\">Ci inducono a riflettere ma non potranno fermarci i fenomeni di disincanto e di incertezza indotti nelle opinioni pubbliche da un serio rallentamento della crescita dell&#8217;economia e del benessere, da un palese affanno nel far fronte sia alle sfide della competizione globale e del cambiamento di pesi e di equilibri nella realt\u00e0 mondiale, sia alle stesse prove dell&#8217;allargamento dell&#8217;Unione. Di certo non esiste dinanzi a queste sfide alcuna alternativa al rilancio della costruzione europea. <\/span><\/p>\n<p \/>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"FONT-FAMILY: Arial\">L&#8217;Italia solo come parte attiva della costruzione di un pi\u00f9 forte e dinamico soggetto europeo, e l&#8217;Europa solo attraverso l&#8217;unione delle sue forze e il potenziamento della sua capacit\u00e0 d&#8217;azione, potranno giuocare un ruolo effettivo, autonomo, peculiare nell&#8217;affermazione di un nuovo ordine internazionale di pace e di giustizia. Un ordine di pace nel quale possa espandersi la democrazia e prevalere la causa dei diritti umani, e insieme assicurarsi un governo dello sviluppo che contribuisca a scongiurare tensioni e rischi di guerra, e ponga un argine all&#8217;intollerabile, allarmante aggravarsi delle disuguaglianze a danno dei paesi pi\u00f9 poveri, dei popoli colpiti da ogni flagello come quelli del continente africano. <\/span><\/p>\n<p \/>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"FONT-FAMILY: Arial\">La strada maestra per l&#8217;Italia resta dunque quella dell&#8217;impegno europeistico, come il Presidente Ciampi ha in questi anni appassionatamente indicato. E in ci\u00f2 egli ha incontrato, io credo, il sentire profondo ormai maturato soprattutto nelle nostre giovani generazioni, il cui animo italiano fa tutt&#8217;uno con l&#8217;animo europeo, e che non vedono avvenire se non nell&#8217;Europa. La priorit\u00e0 dell&#8217;impegno europeistico nulla toglie alla profondit\u00e0 dell&#8217;adesione dell&#8217;Italia a una visione dei rapporti transatlantici, dei suoi storici legami con gli Stati Uniti d&#8217;America e delle relazioni tra Europa e Stati Uniti, come cardine di una strategia di alleanze, nella libera ricerca di approcci comuni ai problemi pi\u00f9 controversi e nella pari dignit\u00e0. <\/span><\/p>\n<p \/>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"FONT-FAMILY: Arial\">\u00c8 in tale contesto che va affrontata senza esitazioni e ambiguit\u00e0 la minaccia cos\u00ec dura, inquietante e per tanti aspetti nuova, del terrorismo di matrice fondamentalista islamica, senza mai offrire a questo insidioso nemico il vantaggio di una nostra qualsiasi concessione alla logica dello scontro di civilt\u00e0, di una nostra rinuncia al principio e al metodo del dialogo tra storie, culture e religioni diverse. Non \u00e8 illusorio pensare che questa cornice degli orientamenti di politica internazionale dell&#8217;Italia possa essere condivisa dagli opposti schieramenti politici. <\/span><\/p>\n<p \/>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"FONT-FAMILY: Arial\">Entro questa cornice spetta al governo e al Parlamento indicare iniziative atte a contribuire al dialogo e al negoziato tra Israele e l&#8217;Autorit\u00e0 palestinese nel pieno riconoscimento del diritto dello Stato di Israele a vivere in sicurezza e del diritto del popolo palestinese a darsi uno Stato indipendente. Ed \u00e8 ora di mettere al bando l&#8217;arma del terrorismo suicida e di contrastare fermamente ogni rigurgito di antisemitismo. Si impongono egualmente iniziative volte alla soluzione della ancora aperta e sanguinosa crisi in Iraq, alla stabilizzazione del processo democratico in Afghanistan, alla ricerca di uno sbocco positivo per lo stato di preoccupante tensione con l&#8217;Iran. <\/span><\/p>\n<p \/>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"FONT-FAMILY: Arial\">Pi\u00f9 specificamente, compete al governo e al Parlamento definire le soluzioni per il rientro dei militari italiani dall&#8217;Iraq. Oggi, non pu\u00f2 che accomunare quest&#8217;Assemblea l&#8217;omaggio riverente e commosso a tutti i nostri caduti, che hanno rappresentato il prezzo cos\u00ec doloroso di missioni all&#8217;estero assolte con dedizione e onore, qualunque sia stato il grado di consenso nel deliberarle. <\/span><\/p>\n<p \/>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"FONT-FAMILY: Arial\">Onorevoli parlamentari, signori delegati regionali, se rivolgo ora lo sguardo dal cruciale orizzonte europeo allo stato del nostro paese e al quadro delle nostre dirette responsabilit\u00e0, posso solo consentirmi brevi considerazioni, senza affacciarmi in un campo che \u00e8, pi\u00f9 di ogni altro, proprio del confronto tra diverse impostazioni e posizioni politiche. Posso, anche qui, esprimere solo un messaggio di fiducia, senza indulgere a diagnosi pessimiste sull&#8217;inevitabile declino del nostro sistema economico e finanziario, ma nemmeno sottovalutando la gravit\u00e0 delle debolezze da superare e dei nodi da sciogliere. Il nodo &#8211; innanzitutto &#8211; del debito pubblico. E insieme, le debolezze del sistema produttivo. <\/span><\/p>\n<p \/>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"FONT-FAMILY: Arial\">Le imprese italiane hanno mostrato di saper raccogliere la sfida che viene dall&#8217;operare in un mercato aperto e in libera concorrenza e di volersi impegnare in un serio sforzo per la crescita, l&#8217;innovazione e l&#8217;internazionalizzazione. Esse chiedono allo Stato non di introdurre o mantenere indebite protezioni, ma di favorire la competitivit\u00e0 del sistema e gli investimenti privati e pubblici, nonch\u00e9 di riprendere quel processo di sviluppo infrastrutturale che tanta parte ebbe nella crescita del secondo dopoguerra. Ma all&#8217;esigenza di rimuovere limiti e vincoli ingiustificati, si accompagna quella di assicurare regole e controlli efficaci ed efficienti. <\/span><\/p>\n<p \/>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"FONT-FAMILY: Arial\">Il nostro paese non pu\u00f2 rinunciare alle sue grandi tradizioni in campo industriale e agricolo, che ancora si esprimono in rilevanti prove di progresso anche tecnologico: tali da dar luogo di recente a casi di straordinario recupero in gravi situazioni di crisi e da animare nuove, vitali realt\u00e0 produttive. Nello stesso tempo, appare indispensabile rafforzare e modernizzare il settore dei servizi, e valorizzare con coraggio e lungimiranza il patrimonio naturale e paesaggistico, culturale e artistico senza eguali di cui l&#8217;Italia dispone. <\/span><\/p>\n<p \/>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"FONT-FAMILY: Arial\">Di qui passa anche qualsiasi politica per il Mezzogiorno, le cui regioni diventano un asse obbligato del rilancio complessivo dello sviluppo nazionale anche per la loro valenza strategica nella nuova grande prospettiva dei flussi di investimenti e di scambi tra l&#8217;area euromediterranea e l&#8217;Asia. N\u00e9 occorre che io aggiunga altro a questo proposito, signori parlamentari e delegati regionali, per la profondit\u00e0 delle radici e delle esperienze politiche e di vita che mi legano al Mezzogiorno: non occorrono altre parole per affidarvi un auspicio cos\u00ec intimamente sentito. <\/span><\/p>\n<p \/>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"FONT-FAMILY: Arial\">Sono pi\u00f9 in generale le mie complessive esperienze politiche e di vita che mi inducono ad associare con forza il problema del rilancio della nostra economia a quello della giustizia sociale, della lotta contro le accresciute disuguaglianze e le nuove emarginazioni e povert\u00e0, dell&#8217;impegno pi\u00f9 conseguente per elevare l&#8217;occupazione e il livello di attivit\u00e0 della popolazione, il problema non eludibile del miglioramento delle condizioni dei lavoratori e dei pensionati e di una rinnovata garanzia della dignit\u00e0 e della sicurezza del lavoro. C&#8217;\u00e8 bisogno di pi\u00f9 giustizia e coesione sociale. <\/span><\/p>\n<p \/>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"FONT-FAMILY: Arial\">E se un ruolo decisivo spetta in questo senso ai sindacati, posti peraltro di fronte a un mercato del lavoro in profondo cambiamento che richiede forti aperture all&#8217;innovazione, \u00e8 interesse e responsabilit\u00e0 anche delle forze imprenditoriali comprendere e assecondare politiche di coesione e di solidariet\u00e0. Quando ci domandiamo &#8211; dinanzi a problemi cos\u00ec complessi e a vincoli cos\u00ec pesanti &#8211; se possiamo farcela, dobbiamo guardare alle risorse di cui dispone l&#8217;Italia. Sono le risorse delle istituzioni regionali e locali che esercitano le loro autonomie in responsabile e leale collaborazione con lo Stato e contando sull&#8217;impegno unitario della pubblica amministrazione al servizio esclusivo della nazione. <\/span><\/p>\n<p \/>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"FONT-FAMILY: Arial\">Sono, insieme, le risorse di un ricco tessuto civile e culturale, da cui si sprigiona un potenziale prezioso di sussidiariet\u00e0, per l&#8217;apporto di cui si \u00e8 mostrato e si mostra capace il mondo delle comunit\u00e0 intermedie, dell&#8217;associazionismo laico e religioso, del volontariato e degli enti non profit. Sono le risorse della partecipazione di base, che le istituzioni locali tanto possono stimolare e canalizzare. E sono le risorse delle famiglie: come quelle che abbiamo visto in queste settimane stringersi attorno alle spoglie dei caduti di Nassirya e di Kabul. <\/span><\/p>\n<p \/>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"FONT-FAMILY: Arial\">Famiglie laboriose e modeste che educano i loro figli al senso del dovere verso la patria e verso la societ\u00e0. Famiglie che rappresentano la pi\u00f9 grande ricchezza dell&#8217;Italia. E ancora, abbiamo da contare &#8211; mi si lasci ricordare la splendida figura di Nilde Iotti &#8211; sulle formidabili risorse delle energie femminili non mobilitate e non valorizzate n\u00e9 nel lavoro n\u00e9 nella vita pubblica: pregiudizi e chiusure, con l&#8217;enorme spreco che ne consegue, ormai non pi\u00f9 tollerabili. <\/span><\/p>\n<p \/>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"FONT-FAMILY: Arial\">Contiamo infine sulle risorse che possono essere attribuite ai giovani, uomini e donne in formazione, da un sistema di istruzione che fino al pi\u00f9 alto livello offra a tutti uguali opportunit\u00e0 di sviluppo della persona, e premi il merito e la dedizione allo studio e al lavoro. Da tutto ci\u00f2 le ragioni di una non retorica fiducia nel futuro del nostro paese. Il nostro futuro tuttavia \u00e8 legato anche a problemi come quelli che ormai si collocano nel grande scenario dello spazio europeo di libert\u00e0, sicurezza e giustizia. <\/span><\/p>\n<p \/>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"FONT-FAMILY: Arial\">Resta assai dura la sfida della lotta contro la criminalit\u00e0, una presenza aggressiva che ancora tanto pesa sulle possibilit\u00e0 di sviluppo del Mezzogiorno, cos\u00ec come contro le nuove minacce del terrorismo internazionale e interno. Ci d\u00e0 per\u00f2 fiducia il fatto che lo Stato ha mostrato anche negli ultimi anni di poter contare sull&#8217;azione efficace e congiunta della magistratura e delle forze dell&#8217;ordine, alle quali tutte &#8211; avendo io stesso, da responsabilit\u00e0 di governo, imparato a meglio conoscerne e apprezzarne l&#8217;impegno e lo slancio &#8211; desidero indirizzare il pi\u00f9 vivo nostro riconoscimento. <\/span><\/p>\n<p \/>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"FONT-FAMILY: Arial\">Certo, i problemi della legalit\u00e0 e della moralit\u00e0 collettiva si presentano ancora aperti in modi inquietanti e anche in ambiti che avremmo sperato ne restassero immuni. Mentre sono purtroppo rimaste critiche le condizioni dell&#8217;amministrazione della giustizia, soprattutto sotto il profilo della durata del processo. <\/span><\/p>\n<p \/>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"FONT-FAMILY: Arial\">E troppe tensioni circondano ancora i rapporti tra politica e giustizia, turbando lo svolgimento di una cos\u00ec alta funzione costituzionale e ferendo la dignit\u00e0 di coloro che sono chiamati ad assolverla. Anche in questo delicatissimo campo, sono esigenze di serenit\u00e0 e di equilibrio, negli stessi necessari processi di riforma, quelle che si avvertono e chiedono di essere soddisfatte. Seri e complessi sono dunque gli impegni cui debbono far fronte la politica e le istituzioni. <\/span><\/p>\n<p \/>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"FONT-FAMILY: Arial\">L&#8217;Italia vive un momento difficile: ma drammatico, non solo difficile, fu il periodo che l&#8217;Italia visse negli anni successivi alla fine della guerra e alla Liberazione, dovendo accollarsi un&#8217;eredit\u00e0 di terribili distruzioni materiali e morali e superare anche le scosse di un conflitto elettorale e ideale come quello che divise in due il paese nella scelta tra monarchia e repubblica. Prevalse allora &#8211; la prova pi\u00f9 alta la diede l&#8217;Assemblea Costituente &#8211; ed ebbe ragione di tutte le difficolt\u00e0 il senso della missione nazionale comune : che fu pi\u00f9 forte di pur legittimi contrasti ideologici e politici. <\/span><\/p>\n<p \/>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"FONT-FAMILY: Arial\">Cos\u00ec, oggi, il mio appello all&#8217;unit\u00e0 non tende a edulcorare una realt\u00e0 di aspre divergenze soprattutto ai vertici della politica nazionale, ma proprio a sollecitare tra gli italiani un nuovo senso della missione da adempiere per dare slancio e coesione alla nostra societ\u00e0, per assicurare al nostro paese il ruolo che gli spetta in Europa e nel mondo. Ed \u00e8 un appello che pu\u00f2 forse trovare maggiore rispondenza in quell&#8217;Italia profonda, l&#8217;Italia delle cento province, l&#8217;Italia della fatica quotidiana e della volont\u00e0 di progredire, che il mio predecessore ha voluto esplorare traendone l&#8217;immagine di una concordia di intenti e di opere pi\u00f9 salda di quanto comunemente si ritenga. Considero mio dovere impegnarmi per favorire pi\u00f9 pacati confronti tra le forze politiche e pi\u00f9 ampie, costruttive convergenze nel paese ; ma \u00e8 un impegno che svolger\u00f2 con la necessaria sobriet\u00e0 e nel rigoroso rispetto dei limiti che segnano il ruolo e i poteri del Presidente della Repubblica nella Costituzione vigente. <\/span><\/p>\n<p \/>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"FONT-FAMILY: Arial\">Un ruolo di garanzia dei valori e degli equilibri costituzionali; un ruolo di moderazione e persuasione morale, che ha per presupposto il senso e il dovere dell&#8217;imparzialit\u00e0 nell&#8217;esercizio di tutte le funzioni attribuite al Presidente. Come rappresentante dell&#8217;unit\u00e0 nazionale, raccolgo il riferimento ben presente nel messaggio augurale indirizzatomi dal Pontefice Benedetto XVI &#8211; al quale rivolgo il mio deferente ringraziamento e saluto: raccolgo il riferimento ai valori umani e cristiani che sono patrimonio del popolo italiano, ben sapendo quale sia stato il profondo rapporto storico tra la cristianit\u00e0 e il farsi dell&#8217;Europa. <\/span><\/p>\n<p \/>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"FONT-FAMILY: Arial\">E ne traggo la convinzione che debba laicamente riconoscersi la dimensione sociale e pubblica del fatto religioso, e svilupparsi concretamente la collaborazione, in Italia, tra Stato e Chiesa cattolica in molteplici campi in nome del bene comune. Nel momento in cui inizia il suo mandato, il Presidente della Repubblica rende omaggio alla Corte Costituzionale, come organo di alta garanzia che da cinquant&#8217;anni veglia sul pieno rispetto della nostra legge fondamentale; al Consiglio Superiore della Magistratura, espressione e presidio dell&#8217;autonomia e indipendenza di quell&#8217;ordine da ogni altro potere; a tutte le amministrazioni pubbliche, a tutti gli organi e i corpi dello Stato, e in particolare alle Forze Armate italiane che si distinguono per sempre pi\u00f9 alti livelli di moderna professionalit\u00e0 ed efficienza, cos\u00ec come alle diverse e distinte forze preposte con convergente impegno alla tutela del bene essenziale della sicurezza dei cittadini. Un segno di particolare attenzione va al mondo della scuola e dell&#8217;Universit\u00e0 e a quanti sono chiamati a tenerne alta la funzione educativa. <\/span><\/p>\n<p \/>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"FONT-FAMILY: Arial\">Al mondo dell&#8217;informazione va indirizzato un convinto impegno a garantirne la libert\u00e0 e il pluralismo come condizione imprescindibile di democrazia. Rivolgo un grato e rispettoso pensiero a tutti i miei predecessori, personalit\u00e0 rappresentative di diverse correnti ideali e tradizioni popolari, ritrovatesi nel primato dei valori essenziali: libert\u00e0, giustizia, solidariet\u00e0. <\/span><\/p>\n<p \/>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"FONT-FAMILY: Arial\">Uno speciale ricordo per il primo Presidente della Repubblica Enrico De Nicola, che fu simbolo di pacificazione in un contrastato passaggio storico e al quale fui legato da rapporti di antica amicizia famigliare e dal comune impegno, in diverse epoche, a rappresentare in Parlamento la nostra grande, generosa e travagliata citt\u00e0 di Napoli. Signor Presidente, onorevoli parlamentari, signori delegati, mi inchino dinanzi a questa Assemblea nella quale si riconoscono tutti gli italiani, per la prima volta anche quelli che operano all&#8217;estero, le cui comunit\u00e0 hanno finalmente voce per far sentire le loro esigenze ed attese. <\/span><\/p>\n<p \/>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"FONT-FAMILY: Arial\">Non sar\u00f2 in alcun momento il Presidente solo della maggioranza che mi ha eletto; avr\u00f2 attenzione e rispetto per tutti voi, per tutte le posizioni ideali e politiche che esprimete; dedicher\u00f2 senza risparmio le mie energie all&#8217;interesse generale per poter contare sulla fiducia dei rappresentanti del popolo e dei cittadini italiani senza distinzione di parte. <\/span><\/p>\n<p \/>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"FONT-FAMILY: Arial\">Viva il Parlamento! <\/span><\/p>\n<p \/>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"FONT-FAMILY: Arial\">Viva la Repubblica! <\/span><\/p>\n<p \/>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"FONT-FAMILY: Arial\">Viva l&#8217;Italia!<br style=\"mso-special-character: line-break\" \/><br style=\"mso-special-character: line-break\" \/><\/span><\/p>\n<p \/>\n<p \/>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quaranta minuti per l&#8217;undicesimo Presidente della Repubblica<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v20.1 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Il discorso integrale di Napolitano<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Quaranta minuti per l&#039;undicesimo Presidente della Repubblica\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"noindex, follow, max-snippet:-1, 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