{"id":347520,"date":"2014-12-24T00:00:00","date_gmt":"2014-12-24T00:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2014-12-24T00:00:00","modified_gmt":"2014-12-24T00:00:00","slug":"un-natale-da-masterchef","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.varesenews.it\/2014\/12\/un-natale-da-masterchef\/347520\/","title":{"rendered":"Un Natale da Masterchef"},"content":{"rendered":"<p><strong>Come sarebbe il Natale a &quot;casa Masterchef&quot;? <\/strong><br \/>\nMentre il programma pi&ugrave; goloso della tv ha ricominciato la sua quarta stagione su Sky Uno (in attesa di vederlo su Cielo) e si appresta a mandare in onda una puntata anche a Natale, noi abbiamo provato a ricrearlo contattando con alcuni dei pi&ugrave; amati concorrenti delle precedenti edizioni.<br \/>\nA loro abbiamo chiesto una &quot;ricetta natalizia&quot; per mettere insieme un men&ugrave; virtuale, che fosse un po&#8217; ricordo della loro avventura televisiva e un po&#8217; ispirazione per le feste. Hanno risposto al nostro appello quattro dei pi&ugrave; simpatici concorrenti delle tre edizioni precedenti: <strong>Danny D&#8217;Annibale<\/strong>, <strong>Ivan Iurato<\/strong>,&nbsp;<strong>Alberto Naponi<\/strong> e <strong>Paola Galloni<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n<p><strong>ANTIPASTO:&nbsp;DANNY D&rsquo;ANNIBALE<\/strong><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www3.varesenews.it\/immagini_articoli\/201412\/424847_244199062339813_334969901_n.jpg\" width=\"300\" height=\"224\" vspace=\"5\" hspace=\"5\" border=\"1\" align=\"left\" alt=\"\" \/>&Egrave; stato l&#8217;artista della prima edizione di Masterchef, quello che per primo ha messo nelle sue ricette accostamenti bizzarri e impiattamenti estrosi. Entrato nelle cucine pi&ugrave; famose d&#8217;Italia come laureando in ingegneria, ne &egrave; uscito come personal chef: cucina a domicilio in tutta Italia per privati o piccoli eventi, proponendo la cucina che l&#8217;ha caratterizzato anche nel talent: fuori dagli schemi, irriverentemente creativa (per info, <a href=\"http:\/\/www.dannydannibale.wix.com\/dada\" target=\"_blank\">www.dannydannibale.wix.com<\/a>). <br \/>\nOra, ha annunciato di essere &quot;in procinto di lasciare l&#8217;Italia&quot;: ma forse l&#8217;ha detto solo per dare una suggestione della ricetta che ci ha suggerito.<\/p>\n<p><strong><em>BACCALA&rsquo; A L&rsquo;HAVANA<\/em><\/strong> <\/p>\n<p>500 gr di filetto di baccal&agrave; dissalato<br \/>\n150-200 ml di latte di cocco<br \/>\n2 l di latte scremato<br \/>\n2 barbabietole precotte<br \/>\n1 arancia bio<br \/>\nPepe nero molto aromatico (tipo selvaggio)<br \/>\n1 rotolo di pasta phillo<br \/>\nSale<br \/>\nOlio di semi molto delicato (tipo semi di vinnacciolo Carapelli) o olio di riso Scotti <br \/>\nAceto balsamico tradizionale di Modena <\/p>\n<p>Pulire il baccal&agrave; da eventuali lische, lasciare la pelle<br \/>\nStracuocerlo nel latte come da consueta ricetta del baccal&agrave; mantecato, avendo cura di tenere la fiamma molto bassa per evitare che il latte vada a bollore<\/p>\n<p>Frullare finemente la barbabietola e passarla se necessario in un colino a maglie fini in modo da avere una crema morbida e liscia senza grumi<br \/>\nRegolare di sale, olio di semi e aggiungere due gocce di aceto balsamico<br \/>\nTagliare la pasta phillo in quadrati della dimensione desiderata ed arrotolarli su uno stampo per cannoli (in alternativa, potete saltare l&#8217;operazione dei cannoli tagliando i quadrati molto pi&ugrave; piccoli ed infornandoli semplicemente), ungendo l&#8217;esterno di olio di semi, ed infornare a 180&#8217;C per 3-8 min fino a doratura.<\/p>\n<p>Scolare il baccal&agrave;, eliminare la pelle e mantecare nella planetaria o con delle fruste elettriche versando il latte di cocco a filo come se fosse olio.&nbsp;Montare per 15 minuti.<br \/>\nProfumare con il pepe e se necessario regolare di sale<\/p>\n<p>Farcire i cannoli con il baccal&agrave; ed adagiarli su un cucchiaio di crema di barbabietola&nbsp;(se non avete fatto i cannoli adagiare una cucchiaiata di baccal&agrave; sulla crema e decocorare con i quadratini di phillo)&nbsp;Profumare con una macinata di pepe, e con una grattuggiata di pochissima buccia d&#8217;arancia al momento.<\/p>\n<p>\n<strong>PRIMO: IVAN IURATO<\/strong><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www3.varesenews.it\/immagini_articoli\/201304\/tmax600x480_2057432640_ivan10.jpg\" alt=\"Ivan Iurato\" width=\"300\" height=\"300\" vspace=\"5\" hspace=\"5\" border=\"1\" align=\"left\" \/>Di Ivan, uno dei pi&ugrave; brillanti personaggi di Masterchef 2, arrivato a classificarsi quarto, si ricorda la sua parlata dall&#8217;accento fortemente siciliano e la sua predisposizione alla poesia, nonch&egrave; il suo &ldquo;alter ego&rdquo; in twitter Ivan Masdergieff che prendeva in giro l&rsquo;immagine di &ldquo;bozzo&rdquo; che la tiv&ugrave; gli aveva appiccicato. <br \/>\nMa Ivan, siciliano di Comiso, &egrave; un uomo di cultura e di passioni, anche se, al momento della gara, faceva il commesso disoccupato. <\/p>\n<div style=\"padding: 20px; background-color: rgb(240, 240, 240); font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif;\"><a href=\"http:\/\/www3.varesenews.it\/italia\/articolo.php?id=259144\" target=\"_blank\">LEGGI ANCHE: MASTERCHEF, PARLA IVAN<\/a><\/div>\n<p>\nIl talent gli ha permesso di &ldquo;fare il salto&rdquo; verso la cucina e da allora non ha fatto altro che lavorare nel settore: in ristoranti della sua zona o per eventi particolari, in attesa di aprire un locale tutto suo. Da subito, &egrave; rimasto impresso per la sua maestria a cucinare il pesce:  quello dei nostri mari, quello non scontato. E per Natale ha deciso di regalarci un primo che potrebbe in realt&agrave; essere anche un &ldquo;piatto unico&rdquo; a base di cozze. <\/p>\n<p><em><strong>ZUPPETTA DI COZZE E VERDURE<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Ingredienti: 1200 g di cozze, 4 cipolle, 4 patate, 4 scalogni, 250 gr di piselli ,2 spicchi d&rsquo;aglio, 4 zucchine, prezzemolo, vino bianco secco, pan grattato, timo, rosmarino olio EVO, sale, pepe nero<\/p>\n<p>Preparazione:&nbsp;Pulire bene le cozze e farle aprire in una padella dove era stato messo a dorare dell&rsquo;aglio in camicia. Eliminare l&rsquo;aglio e sfumare con il vino bianco. Appena si apriranno, togliere le cozze dal fuoco e filtrarle recuperando l&rsquo;acqua di cottura che va tenuta da parte. In un&#8217;altro pentolino fare imbiondire le cipolle affettate, unire gli scalogni tritati, le zucchine tagliate a rondelle sottili, I piselli, le patate. Poi si aggiunge l&rsquo;acqua di cottura delle cozze e si lascia cuocere per 20\/25 minuti.<\/p>\n<p>Si accende il grill del forno e si porta a temperatura, poi si scelgono delle cozze abbastanza grosse lasciandole nel loro guscio, togliendo solo la meta&rsquo; in cui non sono attaccate. Si prepara un composto con il pan grattato, il timo, il rosmarino e del prezzemolo, si amalgama con un po&rsquo; d&rsquo;olio e si usa il composto per foderare la cozza, dopodich&egrave; si passano le cozze nel grill facendo dorare la gratinatura. &nbsp;Si aggiunge alla  zuppetta le cozze che non sono state gratinate e si lasciano insaporire ancora per qualche minuto.  Infine, si compone il piatto in una fondina adagiando sopra la zuppa alcune cozze gratinate.<\/p>\n<p>\n<strong>SECONDO: ALBERTO NAPONI<\/strong><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www3.varesenews.it\/immagini_articoli\/201412\/Alberto.jpg\" alt=\"Alberto Naponi\" width=\"300\" height=\"175\" vspace=\"5\" hspace=\"5\" border=\"1\" align=\"left\" \/>Alberto Naponi, l&#8217;uomo delle &quot;paperine&quot;, &egrave; stata la vera rivelazione della terza edizione di Masterchef. <\/p>\n<p>Molto di pi&ugrave; e meglio di un viveur d&#8217;altri tempi: un signore, un poeta, un uomo dalla vita avventurosa, che &egrave; emersa pian pianino nel corso della trasmissione, e l&#8217;ha reso beniamino del pubblico.&nbsp;<br \/>\nCremonese, figlio di una tradizione pasticciera della citt&agrave;, dissipatore di denari per generosit&agrave; ma non di tradizioni dolciarie, persino finto geometra nei paesi arabi: la sua vita &egrave; stata recentemente raccontata nel suo ricettario &#8211; autobiografia dal titolo &quot;<a href=\"http:\/\/www.rizzoli.eu\/libri\/la-poesia-e-un-risotto-allacciuga\/\" target=\"_blank\">La poesia &egrave; un risotto all&#8217;Acciuga<\/a>&quot; edito da Rizzoli. Nel frattempo, partecipa ad eventi e &quot;aiuta amici&quot; nei ristoranti della zona: a Natale e Santo Stefano potrete trovare il suo men&ugrave;, di ispirazione tradizionale e rinascimentale, al ristorante&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/pages\/668-WOK-SUSHI\/437987889657050\" target=\"_blank\">668WokSushi<\/a> di Cremona. E non &egrave; uno scherzo.&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>COTECHINO DELLA TRADIZIONE CON ZABAIONE ALLA SENAPE<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&laquo;Il secondo, nel mio menu&#8217; di Natale, &egrave; semplice &#8211; spiega Naponi, che racconta le sue ricette in maniera per nulla organizzata ma terribilmente poetica, al telefono cos&igrave; come faceva in tiv&ugrave; &#8211; si mangia il cotechino. Per farlo al meglio, ricordatevi che &egrave; necessario cuocere il cotechino tre ore, mentre per il salame nostrano bastano tre quarti d&rsquo;ora. Il bello &egrave; ci&ograve; che gli si mette intorno: come una&nbsp;quenelle di mascarpone con una ciliegia di mostarda, per esempio. Oppure uno zabaione, fatto come da tradizione, ma con l&#8217;aggiunta di un&nbsp;po&rsquo; di senape e aceto balsamico: &egrave; una ricetta rinascimentale mantovana. Una alternativa &egrave; usare la carne che &egrave; servita per preparare il brodo dei marubini, o agnolotti come conoscete voi, che noi mangiamo come primo piatto. Il bollito deve esere venato: &nbsp;una leggera vena che si ammorbidisce durante la cottura e rende la carne&nbsp;pi&ugrave; eloquente. A fianco, &nbsp;dei semplici spinaci saltati in padella, ma con uvetta e pinoli. E, a&nbsp;parte, salsa verde con aggiunta di uova sode tritate fini&raquo;&nbsp;<\/p>\n<p>\n<strong>DOLCE: PAOLA GALLONI <\/strong><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www3.varesenews.it\/immagini_articoli\/201304\/1134227108_paola-masterchef-2_470x305.jpg\" width=\"300\" height=\"195\" vspace=\"5\" hspace=\"5\" border=\"1\" align=\"left\" alt=\"\" \/>E&#8217; stata una dei personaggi pi&ugrave; caratterizzati e simpatici della seconda edizione di Masterchef. Paola Galloni, la &quot;milanese&quot; alta, sofisticata, ma allo stesso tempo pratica e senza mezze parole, come solo un vero milanese doc sa fare, ha &quot;riempito lo schermo&quot;  del talent show fino a pochi momenti dalla fine, partendo da icona snob e dievntando amatissima, in un costante crescendo di simpatia.<\/p>\n<div style=\"padding: 20px; background-color: rgb(240, 240, 240); font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif;\"><a href=\"http:\/\/www3.varesenews.it\/life\/articolo.php?id=260511\" target=\"_blank\">LEGGI ANCHE: PAOLA, MASTERCHEF &quot;ALLA MILANESE&quot;<\/a><\/div>\n<p>\nLa vita dopo Masterchef &egrave; stata poi, per lei, un crescendo di impegni: dopo aver pubblicato con la sua collega Marika il libro <a href=\"http:\/\/www.vallardi.it\/catalogo\/scheda\/magra-libro.html\" target=\"_blank\">&ldquo;Magra!&rdquo;, edito da Vallardi<\/a>, che ha raccolto il meglio delle loro ricette buone e sane, ora &egrave; a DettoFatto, programma pomeridiano di Rai 2 condotto da Caterina Balivo. Inoltre, chi vive o lavora a Milano le sue ricette le pu&ograve; pure gustare: ordinandole da <a href=\"http:\/\/www.nomdelivery.com\" target=\"_blank\">NOM<\/a>, curioso ed interessante progetto di cucina a domicilio. &nbsp;<br \/>\nIl dolce che ci ha consigliato &egrave; adatto a tutti, ma proprio tutti: &egrave; concepito infatti per essere adatto anche ai vegani, ed &egrave; senza glutine.&nbsp;<\/p>\n<p>\n<em><strong>CRUMBLE DI MELE NATALIZIO CON CREMA ALLA VANIGLIA<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Tempo di preparazione: 20 minuti (pi&ugrave; 10 per la crema)<br \/>\nTempo di cottura: 30 minuti (pi&ugrave; il raffreddamento della crema)<br \/>\nDifficolt&agrave;: facile<br \/>\nRicetta vegana senza glutine.<\/p>\n<p>Ingredienti per 6 persone:<\/p>\n<p><em>Per il crumble<\/em><br \/>\n800 g mele renette<br \/>\n50 g uva sultanina<br \/>\n100 g farina di grano saraceno<br \/>\n50 g gherigli di noci<br \/>\n50 g zucchero di canna<br \/>\n40 g olio di cocco<br \/>\n25 g scorze di arancia candite<br \/>\n1 cucchiaino zenzero fresco grattugiato<br \/>\nsale<\/p>\n<p><em>per la crema <\/em><br \/>\n500 ml latte di mandorle<br \/>\n60 g farina di castagne<br \/>\n30 g zucchero di canna<br \/>\n1 cucchiaino vaniglia in polvere<br \/>\n2 pezzetti di scorza di limone<\/p>\n<p>Preparazione<\/p>\n<p><em>Per la crema: <\/em><br \/>\nVersate in un pentolino il latte di mandorla e mescolatevi la farina di castagne setacciata con una frusta. Mettete sul fuoco e aggiungete la vaniglia, le scorze di limone e un pizzico di sale. Cuocete per circa 10 minuti continuando a mescolare fino a che la crema non si sar&agrave; addensata. Versatela in un contenitore e coprite con la pellicola. Fate raffreddare e mettete in frigorifero per un paio d&rsquo;ore. Al temine del raffreddamento, passate con uno sbattitore elettrico (o con una frusta) per ottenere una crema omogenea.<\/p>\n<p><em>Per il crumble:<\/em><br \/>\nPreriscaldate il forno a 200&deg;.<br \/>\nTagliate a pezzetti le mele (non sbucciatele) e mescolatele allo zenzero grattugiato. Disponetele sul fondo di una teglia e aggiungete l&rsquo;uva sultanina.<br \/>\nTritate nel mixer i gherigli di noce con le scorze di arancia candite e poi mescolate con lo zucchero, la farina di grano saraceno, l&rsquo;olio di cocco e una presa di sale. Impastate con i polpastrelli fino ad amalgamare gli ingredienti in un composto sbriciolato. Cospargete con questo composto le mele nella teglia e infornate per 30 minuti circa. Lasciate raffreddare il dolce per 10 minuti e poi servitelo caldo con la crema fredda.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come sarebbe il Natale a &#8220;casa Masterchef&#8221;? Mentre il programma pi\u00f9 goloso della tv ha ricominciato la sua quarta stagione, noi abbiamo provato a ricostruirlo con alcuni dei pi\u00f9 amati concorrenti delle precedenti edizioni<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[132,3945,1385],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v20.1 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Un Natale da Masterchef<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Come sarebbe il Natale a &quot;casa Masterchef&quot;? 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