{"id":43648,"date":"2014-01-18T00:00:00","date_gmt":"2014-01-18T00:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2014-01-18T00:00:00","modified_gmt":"2014-01-18T00:00:00","slug":"il-documento-di-programma-della-nuova-giunta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.varesenews.it\/2014\/01\/il-documento-di-programma-della-nuova-giunta\/43648\/","title":{"rendered":"Il documento di programma della nuova giunta"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www3.varesenews.it\/immagini_articoli\/201401\/img_8853.jpg\" width=\"349\" height=\"279\" vspace=\"5\" hspace=\"5\" border=\"1\" align=\"left\" alt=\"\" \/><em>Ci&ograve; che metter&agrave; in campo la nuova giunta di Busto Arsizio da qui alla fine della legislatura &egrave; raccolto nelle parole di questo documento programmatico. Il sindaco Farioli lo aveva gi&agrave; presentato alla stampa e ora viene diffuso nella formulazione che &egrave; stata <a href=\"http:\/\/www3.varesenews.it\/busto\/buona-o-cattiva-politica-il-programma-di-giunta-arriva-in-consiglio-280049.html\">consegnata a tutti i consiglieri comunali nella seduta del 17 gennaio<\/a>. Se sar&agrave; accolta la richiesta delle opposizioni, comunque, a questo documento se ne affiancher&agrave; un altro che conterr&agrave; le affermazioni del sindaco pronunciate durante la presentazione dello stesso. Ed &egrave; proprio sulla base di tutto questo che si svilupper&agrave; la discussione della prossima seduta, il 31 gennaio.<\/em><\/p>\n<p>&quot;Le condizioni di contesto istituzionale, economico, finanziario, e, perch&eacute; no?!, politico, pur non giustificando uno stravolgimento delle prospettive strategiche di mandato, impongono a chiunque non voglia limitare il proprio impegno amministrativo ad una semplice gestione del quotidiano, l&rsquo; incessante necessit&agrave; di adeguare modalit&agrave;, priorit&agrave; ed organizzazione a mutati e mutevoli contesti. &Egrave; proprio per questo che, a partire dall&rsquo;agosto 2012 decidemmo di lanciare una sfida alle forze consiliari della citt&agrave;, alle realt&agrave; economiche ed associative dell&rsquo;intero territorio affinch&eacute; il gravissimo contesto di crisi internazionale non si trasformasse in una grave, pesante ed ingiusta penalizzazione della citt&agrave; di Busto, del suo comprensorio, dei suoi cittadini e delle sue imprese. Pur non sempre con quella armonia ed univocit&agrave; che era nelle corde dei miei auspici, tutto ci&ograve; si &egrave; tradotto nel corso dell&rsquo;ultima parte del 2012 e per tutto il 2013 in uno sforzo ambizioso, giudicato da qualcuno velleitario, ma rivelatosi alla prova dei fatti vincente di perseguire l&rsquo;importante obiettivo di mantenere per Busto Arsizio la pi&ugrave; bassa pressione tributaria della provincia. &Egrave; stato centrato l&rsquo;obiettivo. Anzi, pur in un contesto che definire kafkiano, confuso e contraddittorio &egrave; persino eufemistico il divario con gli altri centri &egrave; addirittura cresciuto se non raddoppiatosi. In pi&ugrave;, l&rsquo;intelligente e nella maggior parte dei casi obiettiva azione di tutte le forze politiche, fossero o siano di maggioranza o di opposizione ha inoltre consentito di raggiungere, altri due importanti obiettivi: l&rsquo;istituzione di un tavolo permanente per lo sviluppo del territorio con al centro i temi del lavoro e dell&rsquo;economia e l&rsquo;approvazione con susseguente efficacia del Piano di Governo del Territorio. In pi&ugrave;, grazie al coinvolgimento di tutte le forze consiliari e di molti soggetti economici e culturali la nostra citt&agrave; ha saputo animare un approfondito dibattito assumendo conseguentemente importanti determinazioni in merito alla riorganizzazione istituzionale ed alla razionalizzazione di tutto il sistema delle partecipazioni societarie, siano esse di carattere locale e o sovra comunale. L&rsquo;inizio del 2014 &egrave; unanimemente considerato dagli operatori economici e sociali come lo spartiacque tra le non sempre felici dinamiche del rigore e le auspicate e auspicabili dinamiche della crescita e dello sviluppo. &Egrave; prevalentemente per questo motivo che, a partire dagli ottimi riscontri sanciti dall&rsquo;approvazione del bilancio preventivo 2013 e, sulla base delle considerazioni dell&rsquo;ampio dibattito consiliare che ne ha accompagnato l&rsquo;approvazione, ho ritenuto chiuso un ciclo, come comunicato in sala consiliare sia nella replica al dibattito medesimo, sia nelle comunicazioni del Consiglio Comunale del 9 Gennaio ultimo scorso. Ed ecco perci&ograve; il motivo per cui ci presentiamo oggi con un ulteriore rilancio che faccia tesoro degli obiettivi raggiunti, delle difficolt&agrave; incontrate, delle nuove difficolt&agrave;\/opportunit&agrave; di contesto e dei suggerimenti ed indirizzi raccolti. E insieme con questi una coerente ed unitaria governance pubblica con cui tentare di vincere la nuova sfida.<\/p>\n<p>Il documento proposto nell&rsquo;Agosto 2012 sottolineava la condivisa necessit&agrave; di sottoporre all&rsquo;attenzione di tutti un&rsquo;agenda di priorit&agrave; tesa a garantire a Busto Arsizio gli ambiziosi ma non velleitari obiettivi di una citt&agrave; che non ha mai accettato n&eacute; vuole farlo ora di essere il terminale periferico di scelte centraliste n&eacute; sopratutto attore inerte di fronte al sentimento sempre pi&ugrave; diffuso di una disperante negativit&agrave; fatta di declino, sfiducia e pessimismo. Sfiducia nel presente, nella capacit&agrave; di scommettere sul cambiamento, sfiducia nelle istituzioni, nella politica e soprattutto in&nbsp;chi continua a praticarla e a ritenerla, insieme con la democrazia, il miglior metodo per servire il bene comune e governare le complessit&agrave;. Essendo convinzione del sottoscritto che non ci si pu&ograve; limitare alla protesta, ma sopratutto che non si debba sempre rincorrere la facile tentazione di identificare fuori e lontano da noi colpe e responsabilit&agrave;, abbiamo cercato, anche a costo di errori e di improvvise accelerazioni, di tenere il passo delle domande sempre pi&ugrave; forti di riforma, di liberazione, da parte della societ&agrave; civile rispetto a una burocrazia politica politicante spesso troppo&nbsp;opprimente. E conseguentemente, promuovendo una partecipata e condivisa proposta di sussidiariet&agrave; praticata, non ci siamo mai stancati di alimentare, anche grazie alla straordinaria ricchezza in termini associativi della nostra citt&agrave;, di seminare grani di fiducia e di speranza. In tutto ci&ograve; convinti che, nel nostro ruolo e con le nostre responsabilit&agrave; non dobbiamo mai stancarci di chiedere a noi stessi di fare per primi esercizio e testimonianza di speranza e di fiducia nel futuro. Non possiamo infatti chiedere ad altri, siano essi il governo centrale, gi&agrave; per altro di per s&eacute; schiavo di incertezze e confusione, piuttosto che a un&rsquo; Europa, che cos&igrave; non ci piace ma alla cui costruzione non possiamo fare a meno di credere se per primi ci limitiamo a restare prigionieri del quotidiano, del particolare, dell&rsquo;autoreferenzialit&agrave; o peggio di un fatale nichilismo. Diceva Eraclito: &laquo;se qualcuno non spera, non potr&agrave; mai trovare ci&ograve; che appare insperabile&raquo;. Tutto ci&ograve; &egrave; certamente difficile da trovare, impervio da perseguire. Ma &egrave; anche l&rsquo;unico modo in cui, ove riporre l&rsquo;unico possibile senso a giustificazione del mio personale e del nostro collettivo continuare questa esperienza al servizio della Citt&agrave;. Di seguito vado dunque a sunteggiare alcuni obiettivi e coerenti percorsi che costituiscono la stella polare del lavoro politico, istituzionale ed amministrativo che ci troviamo di fronte per gli anni a venire. Con i piedi ben ancorati al suolo e nel presente, ma con lo sguardo prospettico sopra le nuvole e orientato ad un orizzonte culturale che, passando attraverso Expo ed oltre Expo, ci consenta un ruolo centrale verso Horizon 20 20. L&rsquo;occasione offertaci nel 2014 dalla ricorrenza del centocinquantesimo anniversario dell&rsquo; elevazione a Citt&agrave; ci invita a riflettere su ci&ograve; che &egrave; oggi Busto all&rsquo;alba del nuovo millennio, sulle proposte, promozioni e servizi da fare all&rsquo;intero territorio.<\/p>\n<p>La governance unica presentata nel consiglio del 9 Gennaio ed articolata in sette dipartimenti si accompagna, ed insieme ne &egrave; figlia, alla impostazione politica e culturale del documento programmatico. Innanzitutto, facendo propri gli indirizzi e i consigli del pluriennale dibattito consiliare, alleggerisce e facilita l&rsquo;azione strategica ed insieme amministrativa di indirizzo e di controllo dell&rsquo;ente locale. Oltretutto costituisce elemento di trasparente misurabilit&agrave; del progressivo raggiungimento degli obiettivi di strategia e di gestione consentendo una ottimale razionalizzazione dei centri decisionali, di quelli di spesa e il superamento di molte &ldquo;empasse&rdquo; endoprocedimentali. Tutto ci&ograve;, accompagnato dalla massima responsabilizzazione dell&rsquo;amministratore unico, e per certi versi straordinario, di tutta la galassia Agesp, consente un pi&ugrave; dinamico ed efficace perseguimento degli obiettivi degli atti di indirizzo consiliare. Come &egrave; noto, il processo si propone, nel rafforzamento del ruolo di regia e responsabilizzazione dell&rsquo;ente locale, la ridefinizione complessiva dei servizi pubblici locali e sovra comunali, valorizzando patrimoni e professionalit&agrave; che sfoceranno in un&#8217;unica societ&agrave; e nella ridefinizione della modalit&agrave; di erogazione di molti servizi. Fondamentale e prioritario &egrave; il tema dell&rsquo;incentivazione all&rsquo;occupazione, nella consapevolezza che ci&ograve; nasce dall&rsquo;impresa e non dalle legislazioni o dall&rsquo;assistenzialismo. L&rsquo;essersi costituiti come stazione privilegiata di interlocuzione per le risorse regionali ed europee pubbliche e private ne costituisce solo una precondizione che va per&ograve; di pari passo con la ormai ineludibile necessit&agrave; di snellire, sburocratizzare e semplificare la vita dei cittadini, famiglie, e soprattutto, di chi abbia ancora entusiasmo di investire offrendo lavoro. Entro il primo giugno del 2014, nessun assessore, dirigente, impiegato, ufficio n&eacute; del comune di Busto n&eacute; del sistema di partecipazione potr&agrave; fare richiesta a cittadini, professionisti, o imprese di alcuna documentazione che gi&agrave; sia in possesso della pubblica amministrazione. Ogni deroga sar&agrave; adeguatamente sanzionata. Se &egrave; vero che ci&ograve; &egrave; gi&agrave; apparentemente previsto dalle norme &egrave; palesemente contrario a ci&ograve; che ciascuno di noi sperimenta quotidianamente. Per raggiungere tale obiettivo, gi&agrave; dalla giornata di mercoled&igrave; 14 gennaio l&rsquo;intero corpo dirigenziale del comune e del sistema delle partecipate Agesp ha ricevuto, dopo ampio dibattito, un cogente atto di indirizzo ad attivarsi per una adeguata, propedeutica e conseguente azione di supporto. Ci&ograve; evidentemente comporta idonea accelerazione nella informatizzazione e nelle sue compatibilit&agrave;, ma sopratutto necessita di una decisa assunzione di responsabilit&agrave; e mutazione di &ldquo;forma mentis&rdquo;. In pi&ugrave; ci&ograve; non potr&agrave; non accompagnarsi ad una riorganizzazione degli uffici e dei loro comportamenti con decisa ridefinizione dell&rsquo;attenzione alle fasi di un pi&ugrave; efficiente controllo ex post rispetto all&rsquo;attuale organizzazione che tende a privilegiare un difficile, confuso, burocratico, spesso contradditorio momento di verifica preventiva dei requisiti richiesti. L&rsquo;attuazione del Piano di Governo del Territorio, in linea con gli obiettivi pi&ugrave; volte enunciati, si svilupper&agrave; prioritariamente su tre ambiziosi obiettivi: a) la progettazione e l&rsquo;attivazione delle aree di trasformazione con trasparente ricorso a partecipate attrazioni di capitali e progettualit&agrave; private, pubbliche e sovracomunali; b) Un forte incentivo alla riqualificazione ambientale ed energetica dell&rsquo;abitato che, insieme con le opportunit&agrave; del PGT, definisca protocolli e sinergie con il mondo del credito e della finanza per rilanciare il comparto economico dell&rsquo;edilizia, dell&rsquo;indotto, e della cultura della casa; c) un deciso e innovativo housing sociale. L&rsquo;energia e l&rsquo;ambiente, come si pu&ograve; ben arguire dalla creazione di un nuovo dipartimento, costituiscono un deciso fattore di crescita, di incentivo, di sviluppo ed insieme di miglioramento della qualit&agrave; della vita, alle piccole medie imprese, alla tutela del Made in Italy, alla lotta alla contraffazione partendo da format simili a quello del PoloTexport e del Dress care. Elementi essenziali e contestuali sono anche quelli del piano d&rsquo; azione del Patto dei Sindaci, essenziale ma non esaustivo, delle programmazioni di area vasta.<\/p>\n<p>Cosi come importanti sperimentazioni locali e di area vasta saranno costituti dalle attivit&agrave; di cui il comune si &egrave; gi&agrave; reso promotore, quale a titolo d&rsquo;esempio, la smart community foundation e la moneta complementare. Tutto questo non potr&agrave; prescindere dalla solita ma ri-declinata eccellenza nel mondo della educazione, della cultura, della universit&agrave; e degli istituti superiori e ad un moderno concetto di sicurezza urbana integrati. Come sottolineano i pi&ugrave; attenti lettori delle dinamiche economiche e sociali, &egrave; il momento di valorizzare le specificit&agrave; della nostra area, non pi&ugrave; solo per il loro dna di volont&agrave; individuale, laboriosit&agrave; e capacit&agrave; di confrontarsi col nuovo, ma, sopratutto di rendersi protagonisti di una competizione per cui o si fa rete o si &egrave; destinati a non essere competitivi.<\/p>\n<p>Fare sistema oggi &egrave; un piacere sperimentato, una cultura da sedimentare, una necessit&agrave; per recuperare il meglio delle nostre tradizioni affrontando le sfide della contemporaneit&agrave;.<\/p>\n<p>Fare rete e sistema.<\/p>\n<p>Partendo da questa visione siamo chiamati tutti alla prova dei fatti, insieme ce la faremo.<\/p>\n<p><em>Il Sindaco<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ecco integralmente il documento che il sindaco Farioli ha presentato al Consiglio Comunale. 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