{"id":860709,"date":"2019-10-07T22:10:50","date_gmt":"2019-10-07T20:10:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.varesenews.it\/?p=860709"},"modified":"2019-10-18T13:27:40","modified_gmt":"2019-10-18T11:27:40","slug":"arsago-seprio-longobardi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.varesenews.it\/2019\/10\/arsago-seprio-longobardi\/860709\/","title":{"rendered":"Arsago Seprio e i suoi tesori, dai longobardi al medioevo"},"content":{"rendered":"<p>Due millenni di storia, ad\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Arsago_Seprio\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Arsago Seprio<\/strong><\/a>: la <strong>necropoli longobarda<\/strong> e il <strong>complesso della Pieve\u00a0<\/strong>sono testimonianze della ricca e variegata storia del centro abitato, le cui prime tracce risalgono per\u00f2 a milioni di anni fa e passano attraverso l&#8217;et\u00e0 romana.<\/p>\n<p>Qui hanno vissuto a lungo i longobardi e la famiglia degli Arnolfi: \u00e8 questo il periodo che pi\u00f9 lascia tracce nel patrimonio arsaghese.\u00a0La scoperta della <strong>necropoli longobarda avvenuta negli anni Settanta<\/strong> ad <strong>Arsago Seprio<\/strong> ha portato alla luce la ricchezza della civilt\u00e0 e, in particolare, del suo ceto abbiente, secondo alcuni studi molto vicino alla corte di <strong>Pavia<\/strong>. Tutto ci\u00f2 \u00e8 avvenuto in maniera causale: nel \u201872, durante l\u2019ampliamento della scuola Dante Alighieri, sono state ritrovate le tombe, che comprendono anche sepolture di cavalieri e armigeri longobardi.<\/p>\n<p>\u00abQuella ritrovata ad <strong>Arsago Seprio<\/strong> \u2013 ci spiega <strong>Marina de Marchi<\/strong>, archeologa conservatrice del museo comunale \u2013 \u00e8 una necropoli che <strong>risale alla fine del VI secolo ma continua a essere frequentata fino alla met\u00e0 del VII secolo<\/strong>, quindi ha una lunga durata con gruppi cronologicamente differenziati. \u00c8 stata scoperta in tre diversi scavi, ma non \u00e8 stata mai scavata integralmente; una parte di essa \u00e8 ancora nascosta\u00bb. Il <strong>nucleo di tombe ammonta a 26 sepolture suddivise per gruppi famigliari<\/strong> (di cui fanno parte uomini, donne e bambini), ma il sito non \u00e8 ancora stato scavato per esteso. Infatti, come racconta <strong>Luigia Vanoni<\/strong> \u2013 referente locale del museo \u2013 tutto \u00e8 nato dalla scoperta della necropoli durante i lavori di ampliamento della scuola, \u00ab\u00e8 stato chiamato mio marito, <strong>Carlo Mastorgio<\/strong>, che era ispettore onorario di zona: tre tombe erano state distrutte, ma la successiva scoperta di altre ventisei ha consentito di riportare alla luce la parte di necropoli rimasta. Pochi anni dopo, tra il 1975 ed il 1978,<strong> venne alla luce la necropoli romana di via Beltrami<\/strong> e si <strong>decise appunto di creare un museo<\/strong>, inaugurato nel 1983 e poi ampliato nel 1991\u00bb.<\/p>\n<p>\u201cSi tratta \u2013 racconta <strong>Martino Rosso<\/strong>, ex assessore ed esperto del patrimonio arsaghese \u2013 di <strong>una delle poche necropoli longobarde visibili nel nord Italia<\/strong>. A testimoniare l\u2019agiatezza dei defunti qui sepolti abbiamo gli armamenti longobardi, tra cui spade in ferro damascinato, coltelli da combattimento, speroni di ferro ageminati; la parte pi\u00f9 bella \u00e8 una placchetta, probabilmente di origini bizantine, che testimonia la vicinanza tra le due civilt\u00e0. E poi abbiamo ritrovato i corredi funerari, spesso impreziositi da croci in oro\u201d.<\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\">Il 2018 \u00e8 stato l\u2019anno de<\/span><span lang=\"it-IT\">l millenario di <strong>Arnolfo II da Arsago<\/strong>, arcivescovo di Milano che mor\u00ec nel 1018 d.C.. A lui, in paese, sono state dedicate tantissime iniziative: gite culturali a Milano, laboratori per bambini, un convegno. Oltre che alla dedica del largo antistante il museo archeologico.<\/span><\/p>\n<div class=\"photo-inside-post\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" fetchpriority=\"low\" width=\"610\" height=\"431\" src=\"https:\/\/staging.varesenews.it\/photogallery_new\/images\/2019\/10\/generico-2018-762364.610x431.jpg\" alt=\"Generico 2018\"><\/div>\n<p>La figura di Arnolfo, dall&#8217;epoca longobarda, ci porta in pieno Medioevo. In questo periodo fu realizzato <strong>il pi\u00f9 importante monumento arsaghese: il complesso della Pieve, <\/strong><span lang=\"it-IT\">dove si trovano la chiesa di San Vittore e il battistero di San Giovanni: \u00ab<\/span>Il battistero &#8211; spiega Martino Rosso &#8211; \u00e8 forse l\u2019edificio pi\u00f9 interessante di Arsago. \u00c8 altamente simbolico: tutto, qui, rimanda al numero otto. Otto \u00e8 il numero della resurrezione, l\u2019ottavo giorno a conclusione della settimana santa. \u00c8 ottagonale, e la decorazione dei capitelli rimanda sempre alla resurrezione\u00bb. \u00abI battezzandi entravano da nord, dalle tenebre, e dopo aver ricevuto il battesimo, uscivano da sud. Alcuni elementi interni, come i capitelli e le colonne, sono stati realizzati con materiali di epoca romana\u00bb.<\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\"><strong>L\u2019area arsaghese ha subito l\u2019influenza di Milano<\/strong>. Civile ed ecclesiastica. Come ci spiega il prevosto<strong> don Giuseppe Bai<\/strong>, \u00abl\u2019evangelizzazione delle campagne risale gi\u00e0 ai tempi di Ambrogio. <\/span>Di qui passava un diverticolo della strada Mediolanum-Verbanus, la \u2018autostrada della antichit\u00e0\u2019 che collegava Milano e il Lago Maggiore\u00bb. Arsago \u2013 continua &#8211; ha davvero un grande patrimonio da custodire e valorizzare, rendere accessibile. \u00abIl battistero \u00e8 aperto al mattino fino alle 12 e alla domenica, vorremmo creare un sito per poter divulgare le informazioni sul complesso monumentale\u00bb.\u00a0Il complesso della Pieve \u00e8 anche luogo pienamente inserito nella vita del paese: \u00e8 la chiesa parrocchiale, alle sue spalle si trova l\u2019oratorio comunale, con il campo da calcio sempre molto frequentato dai bambini.<\/p>\n<div class=\"photo-inside-post\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" fetchpriority=\"low\" width=\"610\" height=\"431\" src=\"https:\/\/staging.varesenews.it\/photogallery_new\/images\/2019\/10\/generico-2018-762366.610x431.jpg\" alt=\"Complesso della Pieve Arsago\"><\/div>\n<p><strong>Nel battistero \u00e8 stata portata anche la epigrafe di Arnolfo<\/strong>, altro esponente della famiglia longobarda degli Arnolfi, che venne sepolto il 12 aprile 893 d.C. La lapide sepolcrale \u00e8 stata <strong>trasferita dalla chiesa di Santa Maria in Monticello<\/strong>, altro luogo sacro di antichissime origini.<br \/>\nLa chiesa di Santa Maria in Monticello, raggiungibile dal complesso in pochi minuti a piedi, \u00e8 stata poi rifatta nel Settecento e conserva esternamente minime tracce del suo antichissimo passato. All&#8217;interno conserva invece \u00abtracce di affreschi d\u2019epoca ottoniana con un finto velario, una serie di dottori e sopra una architettura e una possibile nativit\u00e0\u00bb,\u00a0ci racconta il prevosto Bai.<\/p>\n<p>La piccola Arsago ha quindi molto da offrire. Oltre ai suoi monumenti e al suo ricco museo, ogni anno si realizzano molte attivit\u00e0 culturali. Questo anche grazie all\u2019intensa attivit\u00e0 della biblioteca comunale, con i suoi laboratori rivolti soprattutto ai bambini. Come ci spiega la bibliotecaria<strong> Sandy Bertuol<\/strong>, \u00abalmeno un paio di volte l\u2019anno proponiamo laboratori anche dentro il museo archeologico. L\u2019anno scorso, in occasione del millenario dell\u2019arcivescovo Arnolfo II, ci siamo impegnati per far conoscere questo personaggio agli arsaghesi con diverse attivit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<div class=\"photo-inside-post\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" fetchpriority=\"low\" width=\"610\" height=\"431\" src=\"https:\/\/staging.varesenews.it\/photogallery_new\/images\/2019\/10\/gallarate-generico-762444.610x431.jpg\" alt=\"gallarate generico\"><\/div>\n<p>I primi insediamenti, poi, risalgono alla preistoria, con le palafitte sorte nelle aree umide, quelle della <strong>Palude Pollini<\/strong>, della <strong>Lagozza<\/strong>, della <strong>Lagozzetta <\/strong>(i reperti archeologici sono al museo). Aree frequentate ancora oggi e che soprattutto sono radicate nell&#8217;identit\u00e0 del paese. \u00abNel XVIII secolo siamo stati invasi dalle rane provenienti dalle aree umide: da allora \u00e8 rimasta nella memoria con il soprannome affibbiato agli arsaghesi, \u201cSci\u00e0t\u201d\u00bb racconta l&#8217;assessore <strong>Mirco Garzonio<\/strong>. \u00abE con il nome Sciat viene definita anche l\u2019onoreficenza a un arsaghese che si \u00e8 particolarmente distinto\u00bb. Quanto ai longobardi, hanno lasciato il segno nella denominazione di uno dei quattro rioni del Palio, frequentata manifestazione comunitaria. Gli altri tre rioni sono invece dedicati alle chiese arsaghesi. Secondo alcuni studiosi, gli <strong>edifici religiosi sono disposti intorno al centro abitato<\/strong> pi\u00f9 antico, <strong>come le grandi basiliche di Milano<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il suo museo archeologico e il complesso della Pieve sono i tesori di un piccolo centro la cui storia parte dagli insediamenti palafitticoli e prosegue con l&#8217;epoca romana<\/p>\n","protected":false},"author":15865,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18,3,46],"tags":[64061,97862,71073],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v20.1 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Arsago Seprio e i suoi tesori, dai longobardi al medioevo<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Il suo museo archeologico e il complesso della Pieve sono i tesori di un piccolo centro la cui storia parte dagli 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