{"id":91973,"date":"2012-04-06T00:00:00","date_gmt":"2012-04-06T00:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2012-04-06T00:00:00","modified_gmt":"2012-04-06T00:00:00","slug":"l-arte-e-pop-food","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.varesenews.it\/2012\/04\/l-arte-e-pop-food\/91973\/","title":{"rendered":"L\u2019arte \u00e8 Pop Food"},"content":{"rendered":"<div><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" hspace=\"2\" vspace=\"2\" align=\"left\" width=\"250\" height=\"165\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www3.varesenews.it\/immagini_articoli\/201204\/Ludmilla Radchenko - POP FOOD 120X200.jpg\" \/>Sar&agrave; inaugurata <strong>marted&igrave; 10 aprile, alle 19.00<\/strong>, la mostra dedicata dalla<strong> Castelli Gallery a Ludmilla Radchenko, <\/strong>giovane artista poliedrica che recentemente ha riconosciuto nella pittura la forma artistica ideale per dare libero sfogo alla propria creativit&agrave; ma anche e soprattutto per rappresentare la propria visione del mondo.<\/div>\n<div>Il suo percorso, dai tratti pieni di vitalit&agrave;, la conduce fino al <strong>Pop Realism<\/strong>, corrente artistica che si pone come naturale evoluzione della Pop Art; un passo obbligato per chi, come Ludmilla, concentra la propria attenzione sulle dinamiche della societ&agrave; contemporanea, sui suoi problemi e le sue contraddizioni intrinseche, tematiche che non possono pi&ugrave; essere affrontate con la mera riproduzione seriale dei prodotti commerciali e con la raffigurazione dell&#8217;aspetto superficiale del consumismo occidentale.<\/div>\n<div>Il Pop Realism si nutre di vita reale, intrisa di riflessioni, in un mondo in continuo cambiamento che ha bisogno di certezze e forse tenta di ritrovare se stesso rallentando lo sguardo sui dettagli, nonostante la frenesia della vita quotidiana.<\/div>\n<div>Quella di Radchenko &egrave; un arte urlata, dai colori accesi, che analizza con spirito critico e ironico al tempo stesso icone, drammi, percorsi di vita, successi e speranze comuni. Visioni che poi si fondono tra loro, creando collage di vita fortemente destabilizzanti, giocati su contrasti visivi e metalinguistici che travolgono lo spettatore trasportandolo in un dinamico viaggio sensoriale fatto di spunti e considerazioni personali.<\/div>\n<div>Animata da una lucida irrequietezza e da una vivace curiosit&agrave;, l&#8217;artista impiega ogni mezzo per manifestare il proprio messaggio, dalla macchina fotografica alla grafica computerizzata, a materiali industriali come pellicole trasparenti su cui, in seguito, interviene con resine acriliche e colori stesi a pennello. Tradizione e modernit&agrave; creano all&#8217;interno dei suoi dipinti un insolito connubio,&nbsp;foriero di dubbi esistenziali ma, sul piano esclusivamente visivo, armonioso e seducente.<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" hspace=\"2\" vspace=\"2\" align=\"left\" width=\"250\" height=\"375\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www3.varesenews.it\/immagini_articoli\/201204\/LUDMILLA PHOTO.jpg\" \/>LUDMILLA RADCHENKO nasce l&#8217;11 novembre 1978 a Omsk in Siberia, dove si diploma in Fashion Design nel 1999. Nello stesso anno approda in Italia, dove lavora come modella, show-girl e attrice fino al 2008. Nel 2009, dopo un corso alla New York Film Academy negli USA, Ludmilla decide di dedicarsi totalmente alla sua pi&ugrave; grande passione: la pittura. Dopo il concorso internazionale di pittura Gemlucart di Monaco inizia la sua collaborazione con l&#8217;Opera Gallery, una delle undici omonime gallerie presenti in tutto il mondo. Da dicembre 2010 &egrave; nelle librerie Feltrinelli il suo primo catalogo: &#8216;POWER POP&#8217; edito da Skira, con la critica di Fortunato D&#8217;Amico curatore ufficiale. Ludmilla realizza un quadro su commissione per il campione di moto GP Jorge Lorenzo, nel settembre 2011 il cantante Jamiroquai autografa un&#8217;opera della pittrice e ne detiene una per s&eacute;. L&#8217;arte di Ludmilla non si limita alla tela, ma varca ambiti come il design, con personalizzazione degli spazi e degli arredi, da qui nascono collaborazioni con Woog e Fiorucci, crea una linea di foulards con stampe d&#8217;arte, tocca campi come la gastronomia con la customizzazione di bottiglie di vino Franciacorta rivestite di Pop. A novembre 2011 produce il primo video-arte &#8216;Woman Been&#8217;. L&#8217;arte di Ludmilla viaggia da Milano, Venezia, Monaco, New York, fino ad approdare alla Biennale di Viterbo e Torino.<\/div>\n<div>Sito personale: www.ludmillapopart.it<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>&ldquo;Pop Food&rdquo; &#8211; Mostra personale di Ludmilla Radchenko<\/div>\n<div>10 &ndash; 26 aprile 2012<\/div>\n<div>a cura di Emanuela Rindi<\/div>\n<div>inaugurazione:&nbsp;marted&igrave; 10 aprile, ore 19.00<\/div>\n<div>Castelli Gallery<\/div>\n<div>Via Cerano, 15 &ndash; 20144 Milano<\/div>\n<div>Orari: Tutti i giorni dalle 7:30 alle 23:45.<\/div>\n<div>Ingresso libero<\/div>\n<div>www.castelligallery.it<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alla Castelli Gallery la giovane curatrice varesina Emanuela Rindi presenta la mostra di Ludmilla 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