Foto di Carlo Zanzi
Discorso del Re Bosino per il carnevale 2022
Donne, ragazze, uomini, ragazzi, varesini,
di tutte le Castellanze, del centro e dei paesi:
Bosini, io vi saluto tutti! ugualmente,
anche se siamo distanziati a causa della pandemia.
Questo Virus con le sue variazioni, accidenti,
è ancora in giro e non lo si può sottovalutare!
Così il Re Bosino, se vuole parlarvi un po’.
lo deve fare via “media” nel nostro dialetto bosino.
A proposito del Carnevale è necessario
ricordare un Re Bosino veramente straordinario:
un uomo di autentica stirpe bosina
capace di togliere la naftalina a questa Maschera.
E’ quasi un anno che lui è volato via,
di Natale Gorini abbiamo la nostalgia.
Io sono sicuro che adesso ai santi in Paradiso
con le sue bosinate strappa loro un sorriso!
Se parliamo di santi, tra i più importanti
c’è sant’Antonio del porcello (abate), di Varese il vanto.
Se non fosse stato per i Monelli della Motta
quest’anno per il falò non si faceva nulla.
Per i malani, lo diceva anche il Manzoni,
non ci sono eccezioni nemmeno per le feste dei santi,
ma si può far politica, giocare al pallone
e c’è poco rispetto per le nostre tradizioni.
E a proposito di politica, ci sarebbe da dire,
non c’è da stare allegri, pare a me!
L’elezione del Presidente della Repubblica
è stata, per troppo tempo, una sceneggiata patetica.
Purtroppo è solo l’ultima dimostrazione,
perché noi potessimo arrivare alla conclusione
che tra la gente qualunque e chi sta a Roma
c’è più d’un abisso, difficile da colmare!
L’anno scorso abbiamo avuto anche noi le elezioni:
i bosini hanno davvero riconfermato il Sindaco.
Si vede che per Galimberti v’è fiducia
se incomincia il suo secondo quinquennio a Varese.
Ovunque ci sono tanti lavori in corso, a esser sinceri:
piano della stazioni, autostrada, tutto un cantiere.
E’ importante che si tiri dritto e piuttosto in fretta,
perché ce n’è tante d’altre cose da fare!
Vicino ai grandi progetti è necessario darsi da fare
perché la città sia molto più curata.
Parliamo sia del centro che della periferia
le buche per strada son tante e poca la pulizia.
Non si può dar tutte le colpe alla pandemia
se da noi, qui, c’è qualcosa che non va.
L’àltr’anno si decantava la nostra città
per come vi si può vivere e la sua qualità.
Io vedo però tante botteghe chiuse,
di gente che si parla per strada non ce n’è quasi più.
Dicono che è calata la popolazione:
speriamo che dei bosini non sia l’estinzione!
Ma di persone d’ingegno e di buona volontà
ce n’è ancora tra i nostri bosini una gran quantità.
Ci vogliono per la città e l’amministrazione
poche chiacchiere di Partito e più soluzioni!
Oh Gente, è abbastanza così, io non posso far baldoria
con i miei cari bosini… ma, per finir in gloria,
io vi raccomando: bevete un bicchiere di vino
alla salute vostra e del vostro… Re Bosino!
…Ma che sia vino sincero, son io che ve lo comando!
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