Continua la polemica sugli immigrati clandestini

Un comunicato di "Città per tutti" risponde alle dichiarazioni del segretario cittadino della lega Fagioli

Riceviamo e pubblichiamo

È giusto che anche gli stranieri senza permesso di soggiorno usufruiscano delle cure del pronto soccorso?

Continua la polemica sugli immigrati clandestini

E’ proprio vero che i leghisti non conoscono le cose di cui parlano e, laddove ‘colti in flagrante’ sanno rispondere solo con l’ideologia e l’insinuazione. E’ il caso del segretario cittadino Fagioli, che su un settimanale locale risponde alla mia lettera sugli ‘Stranieri come capri espiatori’ della settimana precedente. Non ho avuto l’onore di ricevere dal signor Fagioli una sola risposta in merito alle osservazioni da me puntualmente mosse a frasi testualmente citate dal l’ultimo numero del mensile dell’amministrazione ‘Città di Saronno’ a proposito dell’accoglienza dei migranti in Italia.

Non solo. Il segretario leghista si produce per tutta la durata della lettera in una filippica ideologica contro la sinistra da me incarnata, giungendo peraltro ad alcune insinuazioni su presunti interessi personali dello scrivente. Nessun nome o fatto viene citato, sia chiaro, solo pesanti allusioni: del resto non è forse ‘Braveheart’, l’uomo dal cuore impavido del film con Mel Gibson, l’eroe dei secessionisti padani? Per intanto, verificheremo gli estremi per adire a vie legali in merito a quelle affermazioni.

Ma vorrei usare il resto dello spazio a mia disposizione per aggiungere, a questo punto, almeno un’altra considerazione sull’articolo leghista ‘Una doccia gelata…’ di cui all’oggetto delle invettive leghiste. Mi pare infatti che a questo punto la disinformazione voluta sia palese e debba quindi essere contrastata fino in fondo.

Dicono i leghisti che ‘fa a pugni con il più elementare buon senso’ il ‘garantire assistenza medica gratuita anche a chi si trova illegalmente sul nostro territorio’. Forse chi ha scritto l’articolo considera assistenza medica non un complesso insieme di prestazioni, ma il solo presentarsi al pronto soccorso e ricevere le sole cure urgenti, quelle cioè senza le quali una persona può morire. Solo questo, cioè le cure urgenti, infatti, la legge sull’immigrazione prevede, in ottemperanza ad un chiaro dettato della costituzione (italiana, non padana) nei confronti degli stranieri irregolarmente presenti sul territorio nazionale. A meno che non si voglia dire che un ‘clandestino’ deve crepare senza cure in caso di urgenza per il semplice fatto di trovarsi sul territorio nazionale senza un documento di soggiorno in corso di validità. Se a noi manca buon senso, a chi ha scritto quelle cose manca certamente ‘il più elementare senso di umanità’.

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Pubblicato il 16 Marzo 2001
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