Impianto di compostaggio, si fanno avanti in cinque

E' scaduto mercoledì l'avviso di gara. Il sindaco si appresta a nominare una commissione di esperti per valutare le proposte

"Sono cinque le aziende che si sono proposte per la costruzione del nuovo impianto di compostaggio di Cassano Magnago". La notizia é stata resa nota oggi dal sindaco, Domenico Uslenghi. Le buste verranno ufficialmente aperte non appena il sindaco avrà nominato la commissione di esperti (minimo quattro, massimo sei membri) per la valutazione delle domande. Successivamente sarà il primo cittadino, in virtù del potere conferitogli dall’articolo 34 del testo unico sugli enti locali, a scegliere la proposta migliore. 

L’azienda scelta sarà invitata a sottoscrivere un accordo di programma con l’amministrazione. Le clausole sono sancite dall’avviso di gara pubblicato anche nel sito Internet di Cassano. Il Comune offre la concessione del diritto di superficie trentennale su un’area di almeno 15mila metri quadri, nella zona dell’Ecocentro. In cambio, il privato dovrà provvedere alla costruzione di un impianto tecnologicamente all’avanguardia ed ecocompatibile. Il Comune chiede inoltre che la ditta incaricata si faccia carico di alcuni aspetti: ottenere tutte le autorizzazioni previste dalle leggi vigenti, garantire all’amministrazione una possibilità di controllo, corrispondere un canone annuo proporzionale agli introiti per i rifiuti organici conferiti. L’ente pubblico chiede infine che gli vengano riconosciute agevolazioni ed esenzioni per i rifiuti organici conferiti da Cassano Magnago.

L’intenzione del sindaco Uslenghi é di allargare l’uso dell’impianto ai comuni del Sud della Provincia, attraverso appositi accordi da sottoscrivere. 
Ma quanto costerà al cittadino? "Sarà un vantaggio per tutti – é l’opinione del sindaco Domenico Uslenghi -. I costi di costruzione sono a carico del privato. Quando l’impianto entrerà a regime le tariffe diminuiranno in virtù dei minori costi di conferimento dell’organico. Oggi, infatti, questo tipo di rifiuti vengono portati a Verona, al costo di 154 lire al chilo, senza contare le spese di trasporto e personale".
Sulla compatibilità ambientale di un impianto di compostaggio, l’amministrazione é pronta a mettere la mano sul fuoco. "Ho visitato personalmente impianti nel Nord Italia, in Germania e in Austria – spiega il primo cittadino -. Si tratta di strutture moderne, sicure e totalmente prive di odori all’esterno".
Sul come gestire in futuro l’impianto l’amministrazione non ha ancora fatto progetti precisi. Probabilmente, a detta del sindaco, la gestione passerà dal Comune all’azienda speciale. Anche le modalità di controllo che il Comune dovrà esercitare sul privato sono ancora da definire. 

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Pubblicato il 02 Marzo 2001
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