Proseguono le polemiche sulle imposte comunali
L’assessore alle risorse, lavoro e sviluppo, replica alle accuse lanciate da alcuni consiglieri di opposizione
| “Io posso capire che vedere realizzato da questa Amministrazione un punto pregnante del proprio programma elettorale la riduzione dell’imposizione fiscale già al secondo anno di mandato possa contribuire ad aumentare il già elevato livello di frustrazione e di nervosismo dei Consiglieri Franchi ed Airoldi, ma l’onestà intellettuale che dovrebbe essere patrimonio di ogni Consigliere comunale dovrebbe impedire loro simili clamorose scivolate” di l’assessore alle risorse, lavoro e sviluppo Annalisa Ronoldi. Prosegue così la polemica sulla riduzione delle imposte che si era accesa con l’approvazione del bilancio preventivo 2001. In detto bilancio, l’amministrazione comunale aveva comunicato di ridurre l’ICI e l’irpef del 10%.
In un recente comunicato, infatti, secondo il consigliere comunale del Ppi Augusto Airoldi e il consigliere comunale del Gruppo Indipendente Federico Franchi “La riduzione dell’Ici che avete effettuato in modo talmente simbolico da non riuscire, come si vede dai numeri, a contenere l’aumento dell’imposizione fiscale, non è fruibile dai cittadini più bisognosi che normalmente vivono in affitto, ma che sono quelli che più necessitano di attenzione. Avete poi pensato di aumentare la tassa sui rifiuti che, invece, è pagata da tutti i cittadini indipendentemente dal reddito”. Queste righe hanno subito generato una risposta dall’assessore Renoldi: “Non voglio tornare sull’argomento della pressione fiscale per ribadire ancora una volta ciò che – oltre ad essere intuitivo – è stato ampiamente dimostrato in Consiglio comunale non sulla base di mere elucubrazioni mentali ma “dati alla mano”: la diminuzione del 10 % dell’ICI sulla prima casa e dell’addizionale Irpef, seppure accompagnate da un incremento della Tarsu del 6% (che ricordo peserà lire 140 – centoquarantalire – annue per ogni metro quadrato di abitazione) porterà nel 2001 i cittadini saronnesi a pagare complessivamente meno imposte. Ciò che mi sconcerta e mi lascia davvero perplessa è l’insistenza con la quale i Consiglieri Franchi ed Airoldi continuano ostinatamente e pregiudizialmente a negare a questa manovra fiscale una seppur minima valenza positiva, arrivando al paradosso (o forse sarebbe meglio dire alla barzelletta) di definire "simbolica" e cioè, aggiungo io, irrilevante, la riduzione ICI del 10%. Quanto avrebbero apprezzato i contribuenti italiani una pari "simbolica" riduzione della tassazione da parte dell’illuminato Governo Amato!" |
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