Compostaggio, il sindaco scrive ai cassanesi

Il testo della lettera che difende le scelte dell'amministrazione

Riceviamo e pubblichiamo

Fin dal 1995 i cittadini cassanesi si erano attivati, a seguito di una campagna di sensibilizzazione casa per casa, a sperimentare una raccolta differenziata molto spinta che includeva anche la frazione organica (umido). Da quel momento il nostro Comune, grazie all’impegno dei cittadini ed alla lungimiranza dell’Amministrazione, è stato riconosciuto già dal 1997 dal Ministero dell’Ambiente e da Legambiente, COMUNE RICICLONE. Il riconoscimento è proseguito ininterrottamente per tutti gli anni, sino al 2000 compreso. Questo, ha fatto sì che Cassano fosse considerata unanimemente come il Comune all’avanguardia nella Provincia di Varese, trainando verso la raccolta differenziata tanti altri comuni. L’impegno del cittadino cassanese ha consentito che oltre 19 milioni di Kg di rifiuti non venissero più portati alla discarica del Comune di Gorla Maggiore, avviandoli invece al riciclo. In questo modo è stato salvaguardato l’ambiente e l’uomo. L’organico da noi raccolto è stato portato in questi anni negli impianti di compostaggio di Verona e di Brescia. Da questi impianti abbiamo avuto grande riconoscimento della qualità dell’umido selezionato dai nostri cittadini. Alla luce di questa esperienza e per la conoscenza acquisita, visitando numerosi impianti nel Nord Italia, nonché la visita da noi effettuata ad impianti in Austria ed in Germania, ha fatto sì che sentissimo il bisogno di un impianto sul nostro territorio, come già avvenuto al Nord della nostra Provincia per l’impianto di Gemonio. Per noi un impianto di compostaggio, come pubblicato nell’avviso di selezione di proposte per la conclusione di un accordo di programma finalizzato alla realizzazione di un impianto di compostaggio di rifiuti urbani organici, deve offrire le seguenti garanzie: 1. tecnologia avanzata con salvaguardia dell’ambiente e delle persone; 2. controllo nella gestione dell’impianto da parte del Comune; 3. possedere tutte le autorizzazioni ed abilitazioni previste dalle leggi vigenti; 4. avere una capacità produttiva massima di 30.000 tonnellate l’anno. La collocazione dell’impianto così come previsto dallo studio preliminare di localizzazione effettuato da una società specializzata, è stata individuata a fianco del nostro Ecocentro comunale di via Gasparoli. La scelta è stata fatta tenendo conto di: 1. naturale ampliamento del nostro Ecocentro; 2. estrema perifericità dell’area ed a ridosso della rete autostradale; 3. quell’area non è mai stata interessata da naturali esondazioni dei nostri torrenti Rile e Tenore e nemmeno dalla vasca di spagliamento di via Boscaccio che da sempre esonda a Sud, verso il rione di S. Anna in Busto Arsizio; 4. per la viabilità riteniamo che la maggior parte degli automezzi, che nella totalità sono da considerarsi irrilevanti sul traffico cittadino, arriveranno dal Sud della via Bonicalza e si immetteranno a sinistra, verso il finale della via Gasparoli, per poi deviare sulla via del nostro Ecocentro. Descriviamo ora un impianto di compostaggio. Il rifiuto organico viene conferito all’interno di un capannone da automezzi chiusi. Successivamente l’organico viene triturato e miscelato con frazione vegetale, (ramaglie verdi e secche) e quindi, sempre nel capannone, immesso per un periodo di tempo limitato in un ambiente confinato, dove tramite l’apporto di aria avviene la igienizzazione del rifiuto, con la conseguente decomposizione della materia organica. L’ultima fase è di maturazione e stabilizzazione ed il risultato è un compost maturo. Tale prodotto è da noi conosciuto come terriccio ed è venduto in sacchetti nei supermercati, dai fioristi e destinato come fertilizzante organico dai florovivaisti ed in futuro dagli agricoltori. Rimarchiamo che il processo sopra brevemente descritto, è un processo naturale senza immissione alcuna di prodotti chimici. DA QUESTO TIPO DI IMPIANTO NON ESCONO NE’ FUMI, NE’ ODORI. Sicuri di averVi illustrato semplicemente ed in modo chiaro e conciso un impianto di compostaggio, riteniamo di averVi tranquillizzati sulla bontà di un impianto di compostaggio. Una delle conseguenze positive sarà quella di avere con quasi certezza una cospicua diminuzione del costo di conferimento, con conseguente diminuzione della tariffa rifiuti più altri vantaggi che meglio potranno essere descritti quando saremo a conoscenza della particolarità dell’impianto scelto. Prossimamente verrà indetta una ASSEMBLEA PUBBLICA, per meglio illustrare l’impianto e rispondere ai quesiti dei cittadini. Ringrazio per l’attenzione prestata alla presente e cordialmente saluto.

IL SINDACO (Domenico Uslenghi)

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Pubblicato il 23 Aprile 2001
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