Salute mentale, domani la Giornata mondiale
Associazioni e operatori che lavorano nel campo del disagio mentale saranno presenti in molte piazze della provincia. Porte aperte invece nelle strutture psichiatriche del Sant'Antonio Abate
"Contro il pregiudizio e l’esclusione, il coraggio della cura". Questo il motto della giornata mondiale della Salute, domani sette aprile, che quest’anno l’Organizzazione mondiale della Sanità dedica alla salute mentale. La diffusione sempre crescente del disagio mentale, le conseguenze e gli effetti che produce sulla famiglie e sulla società sono fra i motivi che hanno indotto a questa scelta. Per la malattia mentale ci sono i rimedi e ci sono le cure. Importante farle conoscere. L’apertura, la sensibilizzazione e l’informazione saranno dunque fra gli obiettivi della giornata di domani cui hanno aderito i Dipartimenti di salute mentale, le Unità operative di psichiatria e le associazioni di volontariato attive sul territorio, riunite nel Co.Pa.Sa.M (coordinamento provinciale associazioni salute mentale) di Varese e nell’Urasam (Unione regionale).
E iniziative saranno presenti in tutta la provincia. A partire da Varese, dove associazioni e operatori del settore incontreranno la gente, nella centralissima via Marconi. Dalle nove alle diciassette ci sarà una manifestazione di sensibilizzazione nei confronti delle problematiche psichiatriche e di pubblicizzazione delle diverse iniziative a favore di chi soffre e dei suoi familiari, promosse dalle istituzioni e dal volontariato. Accanto agli stand allestiti dai servizi psichiatrici che fanno riferimento al Dipartimento di salute mentale di Varese, diretto dal professor Simone Vender, ci sarà il Gruppo di operatori e famigliari "Il ponte" dell’Azienda ospedaliera Macchi, l’associazione che si occupa dei malati del morbo di Altzhaimer e la bancarella del Copasam. I volontari distribuiranno materiale informativo e simpatici yo-yo con gli adesivi raffiguranti il logo delle due organizzazioni Copasam ed Urasam, gli indirizzi e i numeri telefonici. Sarà un’occasione per incontrare tutti i presidenti delle associazioni: di volontariato attive nel campo della salute mentale: Accoglienza di Venegono, Adiapsi di Varese e Busto Arsizio, Amici del Cps della Valceresio di Arcisate, Amici del Girasole di Gavirate, Atap di Tradate, Asvap di Saronno, Fondazione Idea di Varese e Spes di Varese.
Stessa manifestazione sarà riproposta a Saronno domenica otto aprile, in occasione della domenica senza auto organizzata dal comune. Nelle vie centrali della città dalle dieci alle diciannove l’Uop (Crt e Cps) insieme all’Asvap e all’Avulss offriranno oltre gli yo-yo, uova soda colorate. Ci saranno inoltre momenti di intrattenimento con i passanti e con i bambini a cura dei componenti del gruppo Clan/Destino.
A Bisuschio, nel piazzale della chiesa parrocchiale sempre domenica sarà attivo, dalle dieci e trenta alle tredici un gruppo di mutuo aiuto al femminile costituitosi all’interno del Cps di Arcisate.
L’azienda ospedaliera di Gallarate per la giornata di sabato aprirà le sue strutture psichiatriche al pubblico dalle dieci alle tredici. Così l’equipe dell’Unità di psichiatria del Sant’Antonio Abate ha accolto l’invito dell’Oms di rendere il sette aprile un giorno di visibilità dei luoghi della salute mentale, per diffondere l’informazione e la conoscenza alla cittadinanza attraverso iniziative diverse che si svilupperanno su tutto il territorio servito dall’Unità.
Presso i Centri psico sociali di Gallarate e di Sesto Calende e presso il Centro diurno di Somma Lombardo saranno presenti gli operatori per fornire informazioni ed illustrare i servizi psichiatrici ai cittadini che si recheranno presso le rispettive sedi. Per il centro diurno di Somma questa iniziativa si inserisce in un percorso e in una strategia operativa già collaudata, nel corso degli anni, attraverso un percorso di iniziative pubbliche finalizzate a potenziare il contatto e l’integrazione tra utenti, familiari, operatori, volontari, cittadini, amministratori e scuole. Gli operatori del centro, durante l’apertura, faranno conoscere ai visitatori la struttura, le modalità di accoglienza, i programmi riabilitativi, le attività, i manufatti creati negli atelier, i prodotti video-fotografici realizzati, le manifestazioni volte ad incrementare la conoscenza e l’integrazione con il territorio. Gli operatori forniranno informazioni approfondite relativamente alla filosofia, agli intenti, al funzionamento e alle finalità che caratterizzano il Centro diurno.
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