La Svizzera cerca altri 11.000 lavoratori frontalieri
La decisione del consiglio federale serve ad ovviare i ritardi UE nell'approvazione degli accordi bilaterali
| La Svizzera riapre i suoi confini ai lavoratori frontalieri: una decisione presa ieri dal Consiglio Federale mette a disposizione un supplemento di 5.000 permessi annuali e 6.000 per «dimoranti temporanei fino a diciotto mesi» rispetto a quelli già fissati annualmente dalla Confederazione, a partire dal mese prossimo.
Il lavoro frontaliero in Svizzera, contingentato da sempre per legge in ordine sia alla quantità di manodopera "importabile" sia al tipo, sta per diventare libero in forza degli accordi bilaterali. Anzi, il processo che dava il via all’applicazione degli accordi e perciò alla "libera circolazione dei lavoratori" avrebbe già dovuto cominciare a gennaio, salvo ritardi nell’approvazione degli stati membri dell’Europa. Che si sono puntualmente verificati: i ritardi, provenienti soprattutto dal Belgio, porteranno alla ratifica effettiva dell’accordo non prima della fine del 2001. Ma il mercato del lavoro non è però così lento: la ripresa preme, e c’è necessità di un altro contingente di lavoratori frontalieri, che si possa aggiungere ai 31.000 fino ad ora presenti nella confederazione. Da qui la decisione dell’autorità svizzera, che apre le porte ai nuovi lavoratori stranieri e aumenta il numero dei frontalieri del 30%. "Il ritardo nell’avvio del programma dell’accordo è stato sicuramente determinante nella scelta della Confederazione – spiega Claudio Pozzetti, del dipartimento internazionale della CGIL, settore frontalieri – E Alptransit con i suoi cantieri ha avuto un grosso peso nella decisione. Ma ci sono altri settori in grande espansione, alla continua ricerca di nuovi lavoratori: il turismo ad esempio, e il commercio". Sul lavoro indotto da Alptransit dal 7 al 10 giugno al palace hotel di Como si terrà per il secondo anno consecutivo nella zona lariana "Eurosite" , la conferenza internazionale sul grande cantiere elvetico che rappresenta un utile scambio di informazioni tra rappresentanti dei lavoratori e dei comitati aziendali dei cantieri sugli sviluppi dei progetti a lui relativi. |
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