Anche il difensore civico chiede più attenzione a Malpensa
La città si é dimenticata del suo aeroporto? I suggerimenti all'amministrazione del "paladino" dei cittadini
| Ecco la ricetta del difensore civico per i problemi di Gallarate: più attenzione a Malpensa, più parcheggi, più cura del verde pubblico. Così, insieme alle altre tematiche proposte, anche la relazione di Stefano Pariani, 80 anni, dal 1998 a capo dell’ufficio comunale che si occupa della tutela della cittadinanza, ha voluto suggerire all’amministrazione un passo politico più deciso in direzione delle problematiche connesse all’aeroporto.
In particolare, Pariani lamenta le difficoltà dei collegamenti con Malpensa, suggerendo di ripristinare immediatamente il bus navetta con la città. Il difensore civico sollecita anche una presa di posizione sulla questione taxi. Com’è ormai noto da tempo, é molto difficile trovare tassisti disposti a portare un cliente a Gallarate, a causa del basso costo della corsa. Secondo Pariani, l’amministrazione potrebbe concludere un accordo con Sea per creare all’interno della stazione aeroportuale uno spazio parcheggi riservato a chi ha la licenza in provincia di Varese, dotare di speciale contrassegno gli esercenti, e favorirli con buoni benzina rilasciati dalla Provincia. Ma il discorso del difensore civico é stato anche attento alle esigenze di difesa della salute. Pariani chiede che il Comune sia attivo nel chiedere il rispetto delle fasce di non volo nelle ore notturne, che si adoperi per il controllo degli standard di sicurezza dei voli e per il rispetto dei volumi di traffico. Un discorso, quello di Pariani, che viene dopo una serrata discussione in cui le opposizioni hanno lamentato, una settimana fa, il ritardo del centrodestra, nelle precedenti amministrazioni, riguardo alla dialettica Gallarate-Malpensa. Stefano Pariani ha però anche affrontato altri problemi. Si é detto certo che un buon intervento manutentivo del verde pubblico potrebbe evitare inutili sradicamenti. Ha poi espresso l’esigenza di avere altri parcheggi, creandone di nuovi nelle aree dismesse, nell’immediatezza del passaggio dei mezzi pubblici. L’impossibilità di parcheggiare, a parere del difensore civico, sta creando uno svuotamento del centro storico da parte della gente, che preferisce andare altrove. Solo una politica urbanistica seria, insieme a un programma di manifestazioni di richiamo, può evitare l’esodo. Infine, un ultimo appunto sull’albo pretorio, ora collocato all’ingresso del palazzo comunale: sarebbe meglio spostarlo nel salone centrale dove é più visibile |
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