Aria di vertice europeo a Malpensa
Ciampi, Kostunica, Havel sono alcuni dei presidenti arrivati in aeroporto per il summit di Stresa e Verbania
| Quattordici capi di stato e un’aerostazione sotto assedio. E’ stata una mattinata particolare, quella vissuta dall’aeroporto di Malpensa. Dalle 8 si sono susseguiti gli arrivi delle delegazioni diplomatiche dei paesi invitati al vertice di Stresa e Verbania; un importante riunione tra Italia, Germania e una serie di paesi dell’Est Europeo: in pratica la prova generale di un avvicinamento dei paesi slavi e balcanici all’Unione Europea. Quattro i temi del vertice, il primo del genere in Italia: la futura costituzione europea, i valori di democrazia e libertà in Europa, l’identità culturale europea e la situazione nei Balcani, che impegneranno le rappresentanze diplomatiche in due giorni di incontri sotto la presidenza del capo di stato italiano Carlo Azeglio Ciampi.
L’operazione vertice europeo, a Malpensa, era iniziata già da più di un mese, con una serie di febbrili riunioni tra le autorità aeroportuali, ministeriali, militari e di pubblica sicurezza. Questa mattina la prima fase, domani pomeriggio (sabato), in occasione del rientro, la seconda. Uno schieramento imponente di forze militari e di polizia. Così si é presentato il terminal 2 di Malpensa fin dalle prime luci dell’alba. Polizia e Carabinieri presidiavano ogni angolo, una presenza visibile, palpabile. Ma la sicurezza era anche displocata in alcuni punti strategici, con cecchini sui tetti, funzionari sulla pista, apparecchiature di controllo pronte a ogni evenienza. Il primo ad arrivare é stato, alle 8.30, il presidente della Moldova Vladimir Voronin, su di uno Jakovlev 42 di Stato. Ad attenderlo il Ministro plenipotenziario del cerimoniale della Repubblica Alvise Memmo, tutte le autorità varesine, a partire dal Prefetto Guido Nardone, il direttore d’aeroporto Francesco Federico, l’ambasciatore del cerimoniale del Ministero degli esteri. Di seguito sono giunti gli altri presidenti. Alle 9.15 l’ungherese Ferenc Madl, l’unico a viaggiare su un volo di linea, alle 10.30 il rumeno Ion Iliescu, alle 10.50 lo slovacco Rudolf Schuster, alle 11.10 il bulgaro Petar Stoyanov, alle 12.00 il polacco Aleksander Kwasniewski, alle 12.20 l’austriaco Thomas Klestil, alle 12.40 l’ucraino Leonid Kuchma, alle 13 il presidente della Repubblica Ceca, lo scrittore Vaclav Havel. Sono atterrati quasi in concomitanza, alle 13.30, i due aerei dei presidenti di Serbia e Croazia, l’attesissimo Vojislav Kostunica e Stjepan Mesic, che tra l’altro dovrebbe dicutere con Ciampi del rispetto della minoranza italiana in Croazia. |
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