Bocciata la petizione su “mobilità e sicurezza”
Firmato da circa 700 cittadini, dopo oltre tre ore di discussione, il documento è stato bocciato dall’amministrazione: "ne terremo comunque conto"
| "Ogni volta che si porta una petizione in consiglio comunale, nascono dei problemi di risposta ai cittadini". Lo ha detto il consigliere comunale di minoranza Girardoni in conclusione di oltre tre ore di discussione sull’ultima petizione presentata durante l’ultimo consiglio comunale: tre ore che comunque hanno portato la maggioranza a votare contro al documento presentato. La petizione in questione, firmata da circa 700 cittadini, riguardava la viabilità all’interno della città e nel documento si chiedeva, oltre alla realizzazione particolareggiata di varie piste ciclabili, la predisposizione di percorsi sicuri lungo alcune vie a scorrimento veloce, nonchè la realizzazione di percorsi casa-scuola a misura di bambino, definiti attraverso momenti di confronto da avviare con le scuole. Presentata da Emilia Frigerio, responsabile del comitato promotore Città Amica, la petizione era sostenuta inoltre dal Tribunale del Malato, L’associazione L’isola che non c’è, il gruppo della Memoria, il circolo R.Lombardi, il Centro Consulenze Famiglia, L’associazione il Gabbiano e l’Anpi.
Il sindaco Pierluigi Gilli ha risposto illustrando una serie di idee-progetti che si vorrebbero realizzare in futuro: progetti che seguono comunque le linee guida della petizione. "Oltre alle idee illustrate, vorremmo conoscere anche i costi e tempi di realizzazione di queste idee" ha prontamente fatto notare il consigliere di minoranza Airoldi. Per Roberto Guaglianone di Una città per tutti "nel bilancio sono chiare le mancanze progettuali in materia: i confusionari lavori in corso Italia sono la rappresentazione del modo di lavorare dell’amministrazione, l’attenzione ai ciclisti è nulla, non esiste mobilità ciclabile intercomunale. Non stiamo parlando di città dei sogni, ma di assenza di strutture importanti sul territorio". Il neo-assessore alla viabilità Fabio Mitrano ha subito replicato che "i lavori di corso Italia stanno proprio andando nella direzione del piano del traffico, mentre per la riduzione del 25% del traffico, forse il consigliere Guaglianone non si è accorto che stiamo rifacendo anche il trasporto urbano". Gilli ha risposto alle accuse mosse sottolineando che in bilancio queste opere vanno sotto la denominazione di "opere a scomputo" e che "non è possibile stanziare dei finanziamenti su una petizione: votare favorevolmente alla petizione, non avrebbe alcun significato di natura politica, ma ne terremo comunque conto". La petizione alla fine è stata portata a votazione e respinta. La rappresentante dei firmatari Frigerio: "Accettiamo l’idea di compilare un nuovo testo e siamo totalmente disponibili a trovare momenti di approfondimento con l’amministrazione". |
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