“Il Risiko non è un gioco di guerra”
Lo storico club di Milano rilancia il gioco del Risiko come “luogo” di socializzazione e organizza un campionato cittadino per educare ai valori del gioco
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La storica associazione, voluta per la diffusione di questo splendido gioco e per la sperimentazione di nuove regole, che si è mossa sin dalla sua nascita alla ricerca di seri arbitraggi e del fair play fra giocatori, si presenta sicuramente come una delle più dotate fucine di campioni della nostra nazione. Anche l’ultimo Campionato Nazionale di Risiko ha visto 4, dei 5 giocatori partecipanti alla finale, iscritti al “Risiko! club Milano”. E, considerando che il Risiko è commercializzato solo in Italia, a ragione si potrebbe dire che i migliori giocatori del mondo si sfidano da anni nella sede del club, da alcune stagioni sita presso la ludoteca La Città del Gioco in Via Forze Armate n° 103 a Milano. Il Gioco è sicuramente una dimensione esistenziale, una delle prime a “giocarsi” nella vita di una persona, e in quanto tale rappresenta un incredibile luogo di crescita e di confronto con la realtà. Il gioco del Risiko per troppo tempo è stato definito un gioco di guerra: così non è se non nel senso che ogni gioco rappresenta una sfida con la realtà e con chi si presta al sano confronto. Il Risiko non è un gioco di simulazione che rievochi o ispiri situazioni belliche, non di più di quanto lo siano gli scacchi e la dama. Sulla mappa di questo gioco multiplayer (da 3 a 6 giocatori. Ma esiste anche una versione a due del gioco, splendidamente utilizzata dall’associazione milanese), nessuno "muore" e nessuno "uccide". L’eliminazione dei carri armati non è in alcun modo assimilabile all’eliminazione di soldati seppure virtuali e il Risiko si presenta maggiormente come una sfida tra automobiline (che qui sono rappresentate da carri armatini e da bandierine) attraverso il tiro dei dadi e il calcolo delle probabilità. Con il risiko non si può evitare di non appassionarsi alla scoperta delle psicologie e delle tattiche di gioco degli avversari, alla scoperta del proprio carattere e della propria impazienza o pazienza. Per vincere ed anche solo per giocare bene bisogna sapere attendere tanto quanto bisogna sapere rischiare, tenendo sempre conto delle interazioni innumerevoli che si creano dalle azioni di ben 4 o 5 giocatori (nella versione più affermata del gioco). Il Risiko non è un gioco per soli campioni. Al “Risiko! Club Milano” i giocatori crescono, giocando, mano mano che imparano, con giocatori sempre più forti. Qui non si viene per essere “stracciati” ma per crescere nelle proprie potenzialità in un percorso che, certo, periodicamente, prevede incontri al tavolo anche con veri e propri campioni i quali, però, pur vincendo abbastanza spesso, insegnano anche a giocare a livelli superiori. Gli obiettivi del gioco, trasformati negli anni dalla stessa casa madre, la famosa Editrice Giochi, non sono più determinati alla eliminazione dei concorrenti e le partite non sono più interminabili ma al massimo durano 135 minuti con una media intorno ai 120 minuti. Come una serata al cinema: e come al cinema le emozioni e l’adrenalina si alternano fra di loro e si interecciano ad un momento che sicuramente è di forte socializzazione. Un modo per conoscere ragazzi e ragazze (ma anche uomini e donne perché non c’è limite di età alla passione per questo gioco). Il Risiko rappresenta uno dei giochi più fortunati del secolo, qui nell’agone, alla ricerca di una rivincita nei confronti di chi pensa che i giochi siano solo un’evasione superficiale ed inutile. Un gioco che fa riflettere e stimola ad una seria analisi delle situazioni più disparate. Un esercizio, anzi un vero e proprio sport, che non ha rinunciato mai ad un profondo divertimento, liberante e coinvolgente. Volendo raccontare semplicemente il risiko si dovrebbe partire dalle sue dotazioni: una mappa del mondo, carri armati e bandierine di eserciti contrapposti, dadi e carte… ma si direbbe ancora troppo poco di questa esperienza ludica. Nel momento storico di grande tensione il campionato “Risiko! Città di Milano” rappresenta un piccolo ed innocente luogo di pratica di strategie e tattiche, sicuramente socializzante, ove proprio le dotazioni geografiche sempre diverse impediscono una identificazione fra etnie e popoli in guerra. Se simpatica identificazione per alcuni c’è, essa è relativa semplicemente ai colori delle dotazioni di carri e dadi e spesso è facile incontrare chi si appassiona per i colori di dadi e i carri vestito del medesimo colore e pronto a qualunque atto di generosità pur di vedersi assegnati ad ogni partita i propri colori. “Il gioco è una cosa seria a cui non si può rinunciare. – ha dichiarato il dr. Luca Siani, fondatore e presidente del club, così come a suo tempo fondatore del Circuito Interclub Risiko Italia e della Federazione Italiana di Risiko, di cui è segretario nazionale – La crescita è strettamente legata alla dimensione ludica, attraverso la socializzazione che il gioco permette e soprattutto grazie alla possibilità di misurarsi con le proprie vittorie e sconfitte. Si impara molto imparando a perdere giocando, così come si imparano le modalità corrette per vincere e per gestire le vittorie. E’ come la vita in piccolo – ha continuato Siani, che tiene corsi nelle scuole di ogni ordine e grado sul valore pedagogico del gioco -, ma ci si diverte di più, non ci si fa del male e si può stare in allegra e vivace compagnia.” Tra le varie manifestazioni “inventate” o lanciate dal “Risiko! Club Milano” non si possono non citare: il campionato annuale “Master Fabio Arigò”, dedicato alla memoria di un giocatore scomparso in giovane età; il “Milano Metropoli”, giocato ogni primavera al centro di Corso Vittorio Emanuele; il “Risiko! Ai Giardini Pubblici”; il “Risiko a Teatro”, recentemente voluto e ospitato dal Teatro Litta; ed infine il Risiko ai “Giochi sforzeschi”, manifestazione multiludica giocata il 7 e 8 dicembre di ogni anno a Milano. Continua la tradizione del “Risiko! Club Milano” che quest’anno trasforma il nome del suo storico torneo cittadino da “Open Milano” in “Risiko! Città di Milano”. Cinque anni di storia per un torneo che ad ogni sua edizione ha visto sfidarsi alcuni tra i più grandi giocatori d’Italia sulla “mappa” del più classico gioco di strategia. Si giocherà l’8, e il 15, 22 e 29 novembre alle ore 21.00 presso La Città del Gioco in via Forze Armate n° 103 a Milano. |
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