“Pensate alla scuola e meno alle scadenze elettorali”
L’assessore Candiani risponde al volantino del Comitato Unitario Genitori. L’incontro pubblico non è necessario: “La scuola funziona benissimo così com’è”
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“La risposta sta nei fatti”. Con queste parole l’assessore alla pubblica istruzione Stefano Candiani risponde al volantino recentemente distribuito per le vie della città, riguardante la scuola elementare Verga e redatto dal Comitato Unitario Genitori. “Quanto è falso ciò che dicono sta nei fatti stessi. I ragazzini, che dalla scuola Verga sono stati dirottati nelle altre scuole di Abbiate e Tradate, hanno fatto sì che il numero degli studenti delle cinque classi si aggirasse intorno ai 19-20 bambini, un numero più che accettabile. Non vi è alcun disagio, né per gli alunni né per gli insegnanti”.
Alla scuola Rosmini delle Ceppine gli studenti alla classe prima sono 26, ma Candiani ha assicurato che, se anche la scuola Verga fosse rimasta aperta non sarebbe cambiato nulla. “Nessun bambino ha scelto di andare nella scuola di quel quartiere. Questo numero è dovuto al fatto che le Ceppine sono un quartiere in forte espansione, ma non abbastanza per creare due classi. Tra due o tre anni molto probabilmente sarà possibile, ma ci sono troppe variabili per dirlo con sicurezza”.
“Non siamo d’accordo a spostare i ragazzini da una parte all’altra della città per tenere aperte le scuole – prosegue Candiani – questo è il ragionamento che ha portato alla chiusura del plesso Verga alle classi prime. Le scuole si aprono dove c’è la necessità. Ora un edificio come quello della scuola la Verga è di supporto: oggi ad esempio gli spazi liberi sono stati utilizzati per la scuola materna Rodari. La scuola della Padania? Quello che avevamo intenzione di fare lo abbiamo già fatto, non vi è alcun progetto futuro nascosto”.
Alla domanda principale – contenuta nel volantino – di spiegare tutto ad un incontro pubblico con la cittadinanza Candiani risponde di non reputarlo necessario. “Che la smettano, ormai fanno veramente pietà con questi argomenti: non hanno il coraggio di essere realisti e di prendere atto che l’organizzazione scolastica di quest’anno è assolutamente e perfettamente funzionante, con un ottimo servizio per tutti gli studenti. Piuttosto, che sia la vicina scadenza elettorale che fa sperare questi personaggi? Sarebbe meglio pensassero di più alla scuola e meno alla politica”.
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