“Processo Triage” a pieno ritmo nei tre ospedali dell’Azienda
E’ arrivato anche a Busto, dopo Saronno e Tradate, il metodo di classificazione dei casi da trattare al pronto soccorso secondo i tre colori rosso, giallo e bianco
L’azienda ospedaliera, da pochi mesi, negli ospedali di Saronno e Tradate ha applicato il processo “Triage”, il metodo dell’assegnazione dei casi del pronto soccorso in base a un colore che ne denota l’importanza e la priorità. Recentemente questo processo è stato applicato anche all’ospedale di Busto Arsizio: statisticamente, nei tre presidi, sono stati finora trattati 127 codici rosso, 607 codici giallo, 3597 codici verde, 2215 codice bianco.
L’utilizzo di questa classificazione dei casi, denominato appunto processo Triage, è stato reso necessario, spiega l’azienda ospedaliera, sia per l’alta affluenza che per l’utilizzo, a volte improprio, è inevitabile una certa attesa degli utenti: il rosso identifica i pazienti a rischio di vita (ad esempio, arresto cardiaco, stato di coma, grave emorragia interna) che necessitano di un intervento immediato: segnala la priorità assoluta; il giallo viene attribuito ai pazienti affetti da patologie a rischio di gravi complicazioni (ad esempio, aritmie cardiache, dolore addominale acuto e violento, dolore al torace con minaccia d’infarto, ictus cerebrale, insufficienza respiratoria, grave trauma), che richiedono una valutazione di interventi in tempi rapidi; il verde identifica i pazienti con traumi minori o con patologie acute non a rischio di aggravamento immediato. I tempi d’attesa sono più o meno lunghi, a seconda dell’affollamento del Pronto Soccorso e dell’impegno di assistenza ai casi più gravi. Infine, il bianco segnala pazienti con patologie senza carattere d’urgenza, per le quali sarebbe opportuno rivolgersi al proprio medico di base o ai servizi di Guardia Medica. I tempi d’attesa, in quest’ultimo caso, sono mediamente lunghi.
A parità di codice e, compatibilmente, con la situazione reale del servizio di pronto soccorso si dà precedenza ai bambini di età inferiore a 10 anni, anziani di età superiore a 80 anni, disabili e utenti con disagio psichico. Ad assegnare i codici colore è un infermiere professionale esperto in questo campo, in continuo contatto con i medici di turno che, se necessario, verifica, durante l’attesa, le condizioni cliniche dell’utente e l’eventualità o meno di variazione del codice d’accesso.
“L’attivazione del Triage” spiega il dott. Emilio Lualdi, responsabile del Pronto Soccorso di Busto “non riduce i tempi d’attesa , ma opera una ridistribuzione a favore di chi è più grave e a svantaggio di chi, comunque, non avrà danno da un tempo d’attesa più lungo”. La procedura, l’assegnazione dei codici colore, la loro giustificazione e il loro significato sono spiegati all’utenza sia verbalmente, sia visivamente con una specifica cartellonistica allestita nei locali del Pronto Soccorso. Inoltre sono distribuiti dei tagliandi con l’illustrazione visiva del codice colore assegnato. Di più: a giorni partirà una campagna di informazione promossa, in proposito, dal presidio bustese e rivolta, in particolare, ai medici di famiglia (con poster da utilizzare presso gli studi medici), farmacie, consultori, guardia medica, comuni. “Tale informazione” aggiunge il dott. Lualdi “tende a soddisfare e tranquillizzare gli utenti dando loro una ragione plausibile dell’attesa e riduce la conflittualità con gli operatori”.
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