Torna “naso rosso contro l’indifferenza”
Dal 9 al 15 ottobre i ragazzi di Bucarest in tournee con Miloud Oukili
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Riceviamo e pubblichiamo Ve lo ricordate il progetto, denominato "I ragazzi di Bucarest", per salvare migliaia di bambini che a Bucarest vivono senza affetti, in strada o sotto i tombini per ripararsi dal freddo e presentato lo scorso 6 Aprile a Castellanza? E vi ricordate il famoso clown francese Miloud Oukili, colui che ha dato a questi ragazzi di Bucarest una speranza facendo dell’arte del clown uno strumento di recupero e di reinserimento sociale? Bene, Miloud Oukili ed i Ragazzi di Bucarest saranno a Castellanza dal 9 al 15 Ottobre prossimi per esibirsi nelle scuole cittadine e della zona. L’iniziativa, promossa dagli Assessorati alla cultura, ai servizi sociali e alle politiche giovanili del Comune di Castellanza in collaborazione con COOPI – Cooperazione Internazionale, associazione di volontariato per la solidarietà e lo svilupo dei popoli vuole sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema di questi ragazzi di Bucarest che vivono in condizioni disumane. Ragazzi cui il clown francese Miloud Oukili, attraverso la Fondazione Parada, ha dato una casa e un luogo dove incontrarsi, oltre alla possibilità di intravedere un futuro. Grazie all’opera svolta dalla Fondazione Parada sono già 600 i ragazzi che frequentano un centro sociale diurno e ricevono assistenza e formazione; 300 i ragazzi che ricevono regolarmente assistenza sociale e sanitaria di emergenza mediante un centro di soccorso mobile che gira di notte per le strade di Bucarest; 150 tra bambini e ragazzi reintegrati o a scuola o nella loro famiglia; 50 i ragazzi che hanno trovato una professione e un lavoro; 60 i ragazzi che fanno parte della troupe che propone spettacoli in Romania, Francia e Italia per sensibilizzare l’opinione pubblica; 13 gli educatori professionali rumeni e altrettanti collaboratori che lavorano per il recupero dei ragazzi di strada; 50 i ragazzi alloggiati in appartamenti sociali autogestiti che costituiscono il primo nucleo di una rete di case-famiglia. Numeri impressionanti che tuttavia sono nulla in confronto al dramma dei bambini di Bucarest: più di mille ragazzini senza passato e senza futuro, fuggiti dagli orfanotrofi e dalle famiglie che non ce la facevano più a tirare avanti e vivono nel labirinto delle fogne della città. Un numero che aumenta di giorno in giorno. Il soggiorno a Castellanza – inserito nell’ambito di una convenzione con la Regione Lombardia che, all’interno dell’iniziativa a sostegno dei diritti dell’infanzia, ha approvato il progetto sostenendo costi di promozione e organizzazione – , oltre ad un momento di allegria e spensieratezza, dovrà essere l’occasione per riflettere su quanto succede non troppo lontano da noi e per dare concretamente una mano a chi chiede aiuto. |
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