Pozzi libero grazie alle nuove norme sulle rogatorie
Il tribunale del riesame scarcera l'imprenditore di Brunello, finito in carcere, un mese fa, con l'accusa di riciclare il danaro dei narcos
Era finito in carcere non più di un mese fa con un’accusa pesante: riciclare i soldi dei narcotrafficanti. Nella rete dei magistrati varesini, il pubblico ministero Agostino Abate e il gip Ottavio D’Agostino, erano finiti in due: Giovanni Pozzi, 57 anni imprenditore di Brunello, e Francesco Paolo Moretti, un avvocato svizzero già dietro le sbarre per altre indagini sul riciclaggio. Il Giudice del riesame in questi giorni ha accolto il ricorso dei legali di Pozzi,che è stato rimesso in libertà perché non sono state rispettate le recenti norme sulle rogatorie internazionali.
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