Adotta una pigotta sestese
Bambini, mamme e nonne costruiscono le bambole da adottare. Con una pigotta si contribuisce a vaccinare un bambino del Terzo Mondo
"Adotta una pigotta", si chiama così il progetto promosso da Unicef, comune di Sesto Calende, scuola elementare Ungaretti e Associazione pensionati sestesi, che si sta svolgendo in questi giorni presso il centro sociale di via Liutardo dei Conti. Il centro è animato dal vociare allegro di 50 bambini di 7 anni che imbastiscono bamboline bianche, gialle e nere, guidati da una ventina di mamme e nonne molto professionali (ci sono anche alcune sarte in pensione) che supervisionano l’attività dei piccoli e si preoccupano di completare le pigotte con vestiti, capelli di lana e pittura. A dispetto delle previsioni anche i maschietti partecipano e si lasciano coinvolgere dal gioco inconsueto. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di creare un’occasione di incontro ludico tra bambini e adulti al di fuori dell’ambito formale della scuola, per riscoprire uno spazio bello ed accogliente – il Centro Sociale – che si va aprendo sempre più a tutte le generazioni. L’attività sviluppa inoltre nei partecipanti un’attenzione verso valori importanti come la solidarietà e la convivenza tra culture diverse. Tutte le bambole realizzate saranno presentate e "adottate" nella ludoteca di via Zutti 1, nel pomeriggio del 23 dicembre 2001 (dalle ore 15 alle ore 17). Coloro che adotteranno una pigotta sestese – il costo simbolico è di 30.000 lire – contribuiranno a vaccinare un bambino del terzo mondo. Nello stesso pomeriggio l’Unicef, sezione di Varese, allestirà un mercatino dei suoi prodotti e sarà proiettato un video di documentazione del lavoro preparatorio. Ogni bambola sarà accompagnata da una carta di identità compilata dal suo autore e da una cartolina attraverso la quale il bambino acquirente potrà mettersi in contatto con il bambino che ha realizzato la pigotta. «Il nostro intento – spiega Claudio Carabelli, assessore alle Politiche Sociali – è quello di sfruttare ogni iniziativa di questo genere, per sviluppare alleanze tra realtà differenti e favorire occasioni per alimentare il benessere dei bambini, ma anche quello degli adulti. Se le organizzazioni e gli adulti collaborano e stanno bene, è tutta la Comunità a trarne beneficio. Il ruolo dell’Amministrazione è quello di avviare delle attività realmente progettate e condotte insieme ai cittadini».
Il progetto rientra nel piano di attuazione della Legge 285 per la promozione dei diritti dei bambini e va ad accompagnarsi ad altre iniziative come la Giornata senza auto, il Club Nonni nipoti, Puliamo il mondo, il Mercatino dei ragazzi, la Ludoteca, "Ti regalo una storia".
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