C’è il lavoro, il permesso ma gli affitti sono troppo alti
L'alternativa alla Cantoni: se ne parlerà in un convegno organizzato dall'Anolf e dalla Cisl Ticino Olona, in collaborazione con la Cooperativa Betel di Milano
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Mohamed viene dalla Tunisia, lavora in Italia da due anni. Da uno vive nell’area Cantoni. Fa il manovale in un’impresa edile, è in regola con il permesso di soggiorno. Almeno per ora. «In questura per rinnovarlo, mi chiedono il domicilio, ma a me nessuno è disposto ad affittare una stanza oppure mi chiedono cifre spropositate, ottocentomila lire al mese più le spese. Io lavoro a part time, come posso pagare una cifra così alta?» La sua domanda rimane sospesa nell’aria gelida dell’inverno della fabbrica diroccata. Nei prossimi mesi, Mohamed, se non troverà una casa, rimarrà anche senza permesso di soggiorno e diventerà anche lui un clandestino, come i tanti colleghi, lavoratori in nero al servizio di imprenditori italiani, che vivono nei capannoni abbandonati del vecchio, glorioso, cotonificio.
Qualche risposta alla sua situazione, e alle tante altre altrettanto drammatiche presenti nel territorio dell’Alto Milanese, proverà a darla il convegno che si terrà a Legnano, presso il Cinema Ratti di Corso Magenta, il 18 dicembre alle ore 21, organizzato dall’Associazione Oltre le frontiere (Anolf) e dalla CISL Ticino Olona, in collaborazione con la Cooperativa Betel di Milano. Il titolo della serata è inequivocabile "Una città aperta al mondo, esperienze positive di integrazione". Dopo una breve introduzione del Segretario Generale della CISL Territoriale Luigi Maffezzoli, Luciano Gualzetti, vicedirettore della Caritas Ambrosiana e presidente della Fondazione San Carlo, racconterà l’ormai decennale esperienza della Fondazione, promossa dalla Curia di Milano, che mette a disposizione due centri di "seconda accoglienza" e che, negli ultimi tempi, si sta impegnando anche nel risanamento di immobili pubblici degradati, che vengono poi affittati ad importi equi ai senza casa, immigrati e non. Il presidente provinciale delle ACLI Gian Battista Armelloni illustrerà gli obiettivi della Cooperativa Betel, di cui è presidente. La cooperativa, promossa da Fondazione San Carlo, ACLI, Caritas e CISL di Milano, è un’agenzia immobiliare senza fini di lucro. Reperisce case in affitto sul mercato e le mette a disposizione degli immigrati, fornendo garanzie ai proprietari di casa. Le difficoltà vissute dagli immigrati dell’Alto milanese verranno presentate da Gianpiero Colombo, coopresidente dell’Anolf Ticino Olona, che parlerà su "L’integrazione difficile, tra diffidenza e burocrazia". Infine, Ezio Mostoni, Segretario del sindacato inquilini della CISL Sicet, illustrerà il recente accordo con la Regione Lombardia che ha istituito la "Locazione temporanea". Al convegno sono previsti anche gli interventi delle ACLI territoriali e delle associazioni di volontariato Scuola di Babele, A Legnano nessuno è straniero e Sir John.Per maggiori informazioni rivolgersi a Busto Arsizio, alla CISL Ticino Olona, telefono 0331679768, e mail anolf@cislticinoolona.org Siti web: http://www.cislticinoolona.org e http://anolf.cislticinoolona.org. |
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