In carcere due giovani slave dai 40 pseudonimi
Le due donne, entrambe incinte, sono state condotte in carcere per diverse sentenze passate in giudicato
| Nella mattinata di ieri, mercoledì 12 dicembre, sono state condotte in questura a Varese e successivamente in carcere due giovani donne, presumibilmente di nazionalità croata, trovate in piazza Biroldi, nei pressi dell’ospedale Del Ponte, in possesso di strumenti atti allo scasso. Non sono tuttavia cacciaviti e limette ad aver insospettito gli agenti della volante intervenuta, dato che nei controlli effettuati le due donne, attorno ai vent’anni, sono risultate responsabili in passato di numerosi reati contro il patrimonio, come risulta da un totale di cinque sentenze passate in giudicato ed emesse anche dalle Procure di Genova e Firenze per un totale di 18 e 9 mesi di carcere ancora da scontare. Dal confronto con le impronte digitali delle giovani, inoltre, è risultato un particolare curioso ma frequente – come confermano alla polizia – : le due ragazze hanno una quarantina di pseudonimi che spaziano lungo tutto il repertorio dei nomi tipici dei paesi balcanici. Si va dai cognomi Jovanovic, Saviacovic, Stajanovic alle Ana, Alina, Marika; e l’elenco continua per decine e decine di nominativi. Le due giovani, entrambe in stato interessante, sono state assegnate alla sezione femminile del carcere di Monza. |
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