La palestra Dazio è rimasta senza tetto

Emesse in giornata ordinanze d’urgenza per fronteggiare la situazione ambientale. La preoccupazione maggiore è il ghiaccio

La città è in emergenza. La bufera di ieri sera e il forte vento hanno provocato parecchi danni. Oltre alla mancanza di corrente (che tra l’altro ha colpito quasi tutto il sud della provincia), il vento ha letteralmente scoperchiato la palestra Dazio, lasciando la struttura a cielo aperto. L’edificio, situato vicino allo stadio, stando alle prime stime, riporta danni per duecento milioni di lire.

Oggi pomeriggio, l’amministrazione ha stanziato d’urgenza la cifra necessaria a rimettere a posto la copertura. Per fortuna al momento del disastro non si è fatto male nessuno. Gli atleti sono stati dirottati provvisoriamente verso altre palestre. Lo stesso sindaco Pierluigi Gilli, recatosi subito ieri sera alle 23 per constatare di persona cosa fosse accaduto, ha definito ciò che vedeva “una cosa impressionante, il vento ha letteralmente divelto il tetto, come quando si apre con la levetta una scatola di sardine”. Il sindaco assicura poi che entro un mese al massimo sarà rifatto il tetto.

In comune si è comunque svolta, oggi pomeriggio, una riunione straordinaria per fronteggiare l’attuale situazione ambientale. Due le ordinanze emanate d’urgenza. La prima riguarda il richiamo immediato di molti agenti della polizia municipale e degli operai. Sono poi stati chiesti alla Econord, la ditta appaltatrice per la situazione ambientale della città, circa dieci uomini per la rimozione manuale del ghiaccio nei luoghi più importanti come le scuole, la stazione, l’ospedale, le chiese, i cimiteri e le vie centrali. Altri uomini sono in arrivo da parte dell’assessorato al Verde.

Inoltre, tra sabato e domenica, saranno in azione, oltre al normale turno dei vigili, altre quattro pattuglie della polizia municipale e ben otto agenti appiedati. Questi uomini saranno collocati nei centri nodali viabilistici della città. Nel pomeriggio di oggi, invece, l’Econord è già partita con tre lame, due ruspe e tre spargisale.

La bufera di ieri, oltre ai danni, ha messo tutte le forze dell’ordine in stato d’allerta. Più che la paura di altre nevicate, quello che desta maggiore preoccupazione è la formazione di ghiaccio dovuta alle continuo abbassamento della temperatura.

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Pubblicato il 14 Dicembre 2001
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