“La proprietà aggiunge promesse alle promesse”
Il gruppo politico RedAzione, che da mesi sta seguendo la vicenda della storica tessitura del Luinese, denuncia la drammatica situazione che stanno vivendo i lavoratori
Riceviamo e pubblichiamo
Quando, il 20 Novembre, organizzammo l’assemblea pubblica per discutere con operai e parti sociali delle sorti dell’ex Stehli, la situazione appariva preoccupante. Ora ad un mese esatto da quella serata la vicenda sta assumendo toni addirittura drammatici. I salari di Novembre e la tredicesima non sono stati versati e i dipendenti dell’azienda, si apprestano ad affrontare la chiusura natalizia con incognite e preoccupazioni tutt’altro che risolti. Le estenuanti trattative sindacali di questi giorni rimandano tutto al 27 Dicembre, data alla quale la proprietà posticipa (forse) ogni pagamento. Ma l’impressione che deduciamo da questa situazione non è per nulla incoraggiante. Il dato certo rimane esclusivamente quello di operai privi di salario e di una proprietà che a promesse aggiunge promesse. RedAzione ritiene che sia orami finito il tempo dell’attesa e dell’impasse. I lavoratori hanno il diritto di pretendere il rispetto dei normali obblighi contrattuali e chiarezza sul futuro dell’azienda. Troppe domande sono rimaste senza alcuna risposta. Il rappresentante legale dell’azienda Dott. Canavesio dovrebbe perlomeno chiarire qual è il piano industriale, quali sono gli obiettivi produttivi dei prossimi mesi, come risponde il mercato-clienti fornitori alla nuova gestione. Il nostro gruppo non solo esprime solidarietà ai lavoratori ma si rende disponibile ad un sostegno partecipato e concreto a nuove forme di lotta. Alle promesse evasive della proprietà bisogna rispondere con fermezza. E’ giunto il momento di pretendere risposte anche se questo volesse dire intraprendere forme di contestazioni eclatanti e dure.
Dall’inizio di questa vicenda ci sono poi domande alle quali solo la nuova proprietà potrà dare una risposta. Domande che sono circolate non solo all’interno dell’azienda, ma bene o male in tutta la comunità del luinese. Perché il Dottor. Canavesio sbarazzando il campo da inutili illazioni non prova a rispondere? Quale logica spinge un imprenditore ad investire in un settore, come quello tessile, in una fase di preoccupante stagnazione? Quale ancora spinge lo stesso a rilevare un’azienda già in difficoltà in quello stesso settore?
Gruppo Politico RedAzione
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