Mio nonno va a vivere in una comune
Sconfiggere l'emarginazione? In 10 comuni potrebbero nascere case per anziani e immigrati. Per darsi una mano reciprocamente
Avete mai visto sette anziani vivere insieme nella stessa casa come studenti universitari fuori sede? E un nonno abitare a fianco di una famiglia extracomunitaria e condividere la quotidianità con loro? Scene che oggi si possono vedere solamente nelle pubblicità. Una piccola utopia, invece, che potrebbe presto diventare realtà. Grazie a un’iniziativa della onlus di Gallarate Il Melo che la Provincia di Varese ha deciso di sostenere come referente. Uno dei moduli abitativi proposti dal progetto Synergy é niente di più e niente di meno di una comune; modello e stile di vita che ha affascinato un’intera generazione tra gli anni ’60 e gli anni ’70 ma che è sempre stata declinata con l’idea di gioventù. Che bellezza e fascinazione per la vita possano avere casa anche nella tarda età, non tutti sono disposti a crederlo, come non tutti credono che sia possibile abituare degli anziani a vivere in spazi comunitari senza pagare un prezzo con un senso di sradicamento e perdita di identità. Da questo punto di vista Il Melo rappresenta oggettivamente una delle realtà organizzate private che più hanno operato in questi anni per scrostare dalla cultura comune l’immagine di una terza e quarta età in stand by rispetto alla vita. Ma se fino ad oggi il faro illuminante della Fondazione è stata l’intergenerazionalità, ora si affaccia l’idea che anche la commistione tra anziani ed extracomunitari possa dare risultati fecondi: un’intuizione interessante, dove, alla vecchiaia, si affianca invece la presenza "giovane" di famiglie che si presentano in questo territorio con la voglia di imparare a capirne i segreti per poter conquistare lavoro e futuro. E futuro, in questa storia, è una parola chiave, se è vero che la scarsa propensione a darsi un progetto nella tarda età favorisce la perdita di amore per il vivere quotidiano che aumenta i disagi della vecchiaia. Lo hanno capito bene gli operatori che in varie parti di Europa hanno pensato di unire la vitalità dei bambini all’esperienza dei nonni, la forza dell’adolescenza insieme al lento contemplare il passaggio del tempo degli ultimi anni di vita: in una parola sola l’intergenerazionalità. In tale contesto Il Melo ha sempre lavorato e da queste esperienze nasce Synergy.
Già dieci comuni hanno aderito al percorso che porterà entro pochi mesi alla redazione di un accordo di programma tra gli enti coinvolti. I finanziamenti previsti proverranno prevalentemente dalla Regione, con il sostegno della Fondazione Cariplo, mentre le consulenze multidisciplinari saranno a carico del Melo.
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