Stato e mercato: partner o anantagonisti?

Il ministro per le Politiche Comunitarie Rocco Buttiglione ha incontrato i piccoli imprenditori

Riceviamo e pubblichiamo

L’incontro-confronto fra il ministro delle Politiche Comunitarie Rocco Buttiglione ed il presidente dell’Associazione Piccole e Medie Industrie (API) della provincia di Varese Luigi Garavaglia che si è svolto mercoledì sera al Museo del Tessile di Busto Arsizio ha riscosso l’attenzione e l’interesse delle oltre 150 persone presenti, fra gli altri il deputato Luca Volontè e l’euro-parlamentare Paolo Pastorelli.

"Signor ministro – ha esordito Luigi Garavaglia che, oltre ad essere il presidente di API-Varese, è anche il leader di Unionmeccanica-Confapi – i piccoli imprenditori considerano l’Europa unita un’opportunità e non una fonte di preoccupazione, sono degli europeisti convinti. Sono però anche convinti – ha aggiunto – che ci sia bisogno di un autentico ‘sistema Paese’ per supportare i loro sforzi nel contesto di un mercato sempre più allargato e sempre più agguerrito. C’è bisogno di più mercato e di meno burocrazia, le imprese devono poter crescere e non devono essere ostacolate da normative confuse, incomprensibili e di impossibile interpretazione."

Il ministro Buttiglione ha replicato da un lato riconoscendo la necessità di realizzare un vero e proprio "salto di qualità" (soprattutto come classe politica) e, dall’altro, sottolineando come :"l’Italia è un grande Paese, quella che probabilmente ci manca è la volontà precisa di riaffermarlo, soprattutto a livello europeo. L’Unione Europea – ha aggiunto Rocco Buttiglione – deve tenere conto del fatto che il sistema economico italiano è costituito prevalentemente da piccole e medie industrie che, per loro stessa natura, non possono dedicare tempo e persone all’interpretazione di leggi e regolamenti troppo complicati e, magari, addirittura da tradurre in italiano. E’ mia precisa intenzione – ha detto ancora il ministro per le Politiche Comunitarie – esercitare tutte le pressioni del caso per fare in modo che l’Europa, in quanto tale, non venga subita dai nostri imprenditori."

Il dibattito, coordinato dal giornalista Luciano Landoni, responsabile delle relazioni esterne di API-Varese e direttore esecutivo di Varese Industria, è proseguito analizzando le "condizioni ottimali" attraverso cui affrontare le sfide lanciate al sistema delle imprese dal cosiddetto "mercato globale".

"Il punto di partenza – ha osservato il presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di API Varese Franco Colombo – deve essere uguale per tutti: una legislazione sociale che tuteli e riaffermi i diritti di chi lavora deve essere applicata da tutti. Noi non possiamo competere con chi ignora tutto questo. Vi deve essere una specie di tutela internazionale per salvaguardare le condizioni di una corretta concorrenza internazionale."

Il ministro Buttiglione, dal canto suo, ha precisato come sia ormai indispensabile :"un grande accordo internazionale sui salari e sulle condizioni di lavoro. Dobbiamo a tutti i costi sconfiggere – ha aggiunto l’esponente di governo – il ‘dunping sociale’. Il rischio altrimenti è quello di innescare, anziché un circolo virtuoso, un processo perverso in base al quale chi è povero rimane povero e anche tutti gli altri si impoveriscono. Noi lavoreremo per realizzare un ‘marchio europeo’ per salvaguardare gli sforzi e gli investimenti di quelle imprese che puntano sulla qualità e rinnegano lo sfruttamento."

Da questo punto di vista Rocco Buttiglione ha poi osservato come verranno proposte delle modifiche al VI Programma Quadro dello Sviluppo varato di recente dall’Unione Europea, lo scopo sarà quello di evitare il rischio di :"rifinanziare semplicemente l’esistente, senza una reale apertura verso il nuovo. Ricerca – ha detto ancora il ministro – non è solo quella che produce un brevetto, ma deve essere considerata tale anche la volontà da parte delle piccole imprese di rimanere al passo con i tempi, sfruttando le nuove opportunità produttive e adattandole alle proprie esigenze specifiche."

L’incontro si è concluso con la sottolineatura dell’importanza strategica del "fattore formazione" ( inteso sia come educazione al lavoro che come formazione professionale in senso stretto) e dell’intensificazione del rapporto scuola-mondo della produzione.

Tutti gli eventi

di marzo  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 13 Dicembre 2001
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.