Formazione professionale, la gestione passa alle provincie
Approvata in questi giorni la delibera regionale che dà attuazione al decreto Bassanini. Il provvedimento riguarda 750 dipendenti, di cui 95 in provincia di Varese
Si è completato con l’inizio dell’anno l’ultimo passaggio previsto dalla legge Bassanini per la gestione delle risorse umane e del patrimonio immobiliare facente capo ai CFP, i Centri di Formazione Professionale.
Gli istituti professionali, inizialmente gestiti su base regionale, vengono amministrati a partire da gennaio 2002 dalle Provincie; nove su 11 in Lombardia, vista l’assenza di CFP nelle città capoluogo di Lodi e Lecco.
Il trasferimento riguarda 28 Cfp lombardi con circa 750 impiegati di ruolo. Il costo annuo, solo per il personale, si aggira attorno ai 23 milioni di euro, mentre il valore immobiliare ammonta ad oltre 11 milioni di euro. Questo è quanto previsto dalla delibera facente seguito ad una serie di protocolli d’intesa stipulati con le singole provincia e approvata dalla Giunta regionale della Lombardia su proposta dell’assessore agli Affari generali e personale Guido Della Frera. Per quanto concerne le qualifiche e il livello di trattamento economico non sono previste alcune variazioni, quindi non cambierà nulla per i dipendenti interessati da questo processo.
Per ciò che concerne la provincia di Varese, questo provvedimento riguarderà circa 95 dipendenti, divisi sia nella struttura del capoluogo che in quelle periferiche, ossia i CFP di Tradate, Gallarate e Luino.
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