Abusò di ragazzini. Patteggia due anni

Cadrezzate – Condanna minima da parte del tribunale dopo il risarcimento: una sentenza che fa discutere

Un uomo di 64 anni è stato condannato questa mattina a due anni per un episodio di pedofilia ai danni di due minorenni; l’imputato ha inoltre beneficiato della sospensione della pena. E’ sicuramente un verdetto sorprendente e destinato a fare discutere quello pronunciato questa mattina dal tribunale, il quale ha accolto l’accordo sottoscritto tra accusa e difesa per chiudere con il minimo dei danni un episodio, purtroppo non l’unico, di abusi ai danni di minori. Sorprendente perché sempre il tribunale, in presenza di fatti analoghi aveva usato in passato un metro ben diverso. L’imputato, Rino Mazzuccato, ha patteggiato la pena dopo aver risarcito le parti lese; i due anni non dovranno nemmeno essere scontati poiché l’uomo era incensurato.

I fatti risalgono al ’96 quando Mazzuccato, che risiede a Cadrezzate, riuscì ad attirare due ragazzini in casa sua con la scusa di fare loro dei piccoli regali. Una volta trovatosi a tu per tu con i bambini, tuttavia, avrebbe compiuto atti sessuali nei confronti di entrambi, costringendoli ad avere rapporti con lui. Gli incontri si sarebbero in seguito ripetuti in altre circostanze, fino ai primi mesi del ’97, quando la denuncia di una delle famiglie aveva portato alla luce la sconcertante catena di episodi. Mazzuccato aveva già chiesto il patteggiamento in sede di udienza preliminare ma in quella occasione il beneficio gli era stato rifiutato poiché mancava il risarcimento; ieri mattina la richiesta è stata riproposta con successo davanti al tribunale di Varese. I giudici hanno riconosciuto all’imputato una serie di attenuanti: oltre al risarcimento del danno anche il fatto che vittime e imputato vivono oggi lontani e non rischiano più di incontrarsi. Tutte queste considerazioni hanno permesso di ridurre ai minimi termini la condanna: due anni che sono stati anche sterilizzati dalla condizionale. «Non si è trattato certo di un verdetto severo» ha commentato laconico il legale di parte civile, avvocato Renato Prestinoni. Come detto, in altre occasioni il tribunale di Varese aveva avuto atteggiamenti ben differenti; appena tre settimane fa nel processo per un presunto caso di pedofilia avvenuto a Induno Olona gli imputati erano stati assolti ma il pubblico ministero, per quel genere di fatti aveva chiesto condanne fino a 16 anni di carcere.

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Pubblicato il 05 Febbraio 2002
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