| Riceviamo e pubblichiamo
Se il ministro non va dai lavoratori Alfa, saranno i lavoratori ad andare da lui, sotto la sua abitazione a Lozza, località a due chilometri da Varese. Lo hanno deciso i sindacati di base nelle scorse ore, dopo che il ministro del Welfare, Roberto Maroni, ha annullato l’incontro previsto a Milano sui problemi occupazionali dell’Alfa Romeo di Arese. Venerdì 15 febbraio le tute blu prima manifesteranno sotto la casa del ministro, poi si recheranno nella piazza del paese e infine sotto la sede della Lega Nord. L’esponente del governo non solo ha cancellato l’incontro, ma non avrebbe nemmeno risposto alle richieste di lavoratori e sindacati di base, contenute in una lettera di dicembre, nella quale tra l’altro si denunciavano "continue inadempienze della Fiat nei confronti di impegni presi sia con la presidenza del Consiglio dei ministri, sia con il ministero del Lavoro di governi precedenti". Intanto la situazione sotto il Biscione aresino peggiora: la carrozzeria è ancora ferma per tre settimane di cassa integrazione, lavorano solo le tute blu della meccanica. "Dopo le nostre proteste dei mesi scorsi sembrava che tutti dovessero fare qualcosa, invece nessuno ha fatto nulla, solo promesse – spiega Renzo Canavesi, rapprensentante dello Slai Cobas -. Non abbiamo più saputo niente né dalla Regione né dalle amministrazioni comunali. Anche il ministro, contattato dalla Provincia, prima si era reso disponibile ad incontrare una delegazione, poi ci ha scritto una lettera dicendo che non era sua intenzione procedere all’incontro. E intanto qui dentro ognuno fa quello che vuole". Fiat, ma non solo. Anche le aziende che si sono insediate in una parte dell’area dismessa, più che reindustrializzare e creare nuovi posti di lavoro, stanno facendo dell’altro. Ieri mattina la Caris, ditta che si occupa della cernita e dello smaltimento dei rifiuti, dopo soli quattro mesi di lavoro ha licenziato due ex lavoratori Alfa, perchè non sarebbero idonei al tipo di lavoro. "La Rotamfer ha lasciato a casa i lavoratori, adesso anche la Caris, e il Craa non interviene", conclude Canavesi, che annuncia la ripresa della battaglia dei lavoratori.
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