“Non pagheremo l’aumento della retta, anche se è stato ridotto”
Varese – Dopo la riduzione dell'aumento delle rette del Molina, i parenti si sono riuniti per discutere della questione
La decisione del consiglio di amministrazione di ridurre l’aumento delle rette, non è molto servita. I parenti dei pazienti ricoverati si sono riuniti sabato pomeriggio e hanno deciso di non pagare l’aumento delle rette. "Pagheremo la retta normale, ma non l’aumento – spiegano i responsabili del comitato – Il primo aumento del 35 per cento era una cosa folle, quello attuale del 16 per cento non lo accettiamo, è comunque troppo. Non vogliamo prestarci a questi giochi".
Con queste parole i parenti sintetizzano le discussioni di oggi pomeriggio. In un comunicato di questi giorni il Molina aveva reso noto che l’aumento giornaliero sarebbe stato ridotto a un massimo di 11 mila lire. Il comitato dei parenti non accetta questa soluzione. Come prossimo passo, il comitato assisterà alla riunione di giovedì sera della commissione servizi sociali dell’Amministrazione comunale, che discuterà della situazione. "Lì decideremo se chiedere qualcosa anche al Comune" concludono i rappresentanti del comitato. Intanto è già stata indetta un’altra assemblea dei parenti dei ricoverati per sabato pomeriggio prossimo sempre alle 15. |
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La decisione del consiglio di amministrazione di ridurre l’aumento delle rette, non è molto servita. I parenti dei pazienti ricoverati si sono riuniti sabato pomeriggio e hanno deciso di non pagare l’aumento delle rette. "Pagheremo la retta normale, ma non l’aumento – spiegano i responsabili del comitato – Il primo aumento del 35 per cento era una cosa folle, quello attuale del 16 per cento non lo accettiamo, è comunque troppo. Non vogliamo prestarci a questi giochi".




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