Fassa: “Siamo a disposizione della città”
Varese - L'ex sindaco spara a zero contro alcuni ambienti politici e parla di "piccoli ricatti"
Non si è mica fatto pregare tanto. Fassa ha spiegato perché una nuova conferenza stampa a distanza da due mesi da quella che lo aveva candidato a capo di un variegato schieramento di centrosinistra. Un progetto, il suo che resta intatto, ma che perde molti pezzi. “Noi abbiamo tentato di coniugare la dimensione civica con quella ulivistica nel tentativo di semplificare il quadro politico e di dare concretezza a un Ulivo altrimenti destinato a essere una formula valida per tutte le stagioni. Volevamo creare un programma non fatto di slogan, ma basato sulle domande e i desideri della nostra città”. Le cose sembravano aver preso una strada in questa direzione. Poi a gennaio la conferenza di presentazione, lo strappo con la Margherita e successivamente due mesi di estenuanti trattative. Fassa parla di piccoli ricatti politici e va giù pesante nel giudizio politico. “Ci sono gruppi che evidentemente non hanno alcun interesse a cambiare le cose, non interessa vincere perché tanto qualche posticino ci scappa fuori lo stesso, prima o poi”. Le condizioni che i partiti gli hanno posto, continua ad affermare l’ex sindaco non erano tali da poter essere accettate. Ma non è sempre stato così tanto che nel loro documento VareseCittà afferma che “purtroppo la politica nazionale sembra aver ripreso il sopravvento su quella locale, gli equilibrismi e i bilanciamenti da “Manuale Cencelli” sono prepotentemente riapparsi, i criteri di appartenenza prevalgono su quelli di competenza politica e il principio “un voto un veto” pare l’unica regola condivisa, rispettata e osservata dai più. In un simile ambiente, – continua il documento, – chi ci rimette è soprattutto la città. Di cui troppi sembrano essersi dimenticati. Che troppi reputano solo strumentale agli interessi dei partiti. Dei cui problemi nessuno parla più. Che sembra essere considerata merce di scambio su un più ampio scacchiere per interessi che, onestamente, ci sfuggono”.
La posizione di Fassa, critica e severa, non chiude però le porte a nessuno anche se chiede ora condizioni di adesione precise. “Ci prendiamo una responsabilità con la città che amiamo. restiamo fedeli ai principi ispiratori del documento di dicembre e aperti a tutti i soggetti politici, singoli e associati, firmatari e non, che siano animati da uno spirito autenticamente laico. Noi ci mettiamo a disposizione della città in prima persona senza gli ombrelli atomici, nè le foglie di fico, di grandi narrazioni nazionali, candidandoci con una lista esclusivamente cittadina”.
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