Aldo Morniroli alla riconquista di Cassano

Deciso il candidato della casa delle libertà a Cassano. A Cardano al Campo la scelta cade su un azzurro: Walter Tomasini

«Il candidato si chiama Morniroli Aldo». E’ con un curioso annuncio impersonale che l’ex capogruppo in consiglio comunale spiega di essere ufficialmente in corsa per la poltrona di primo cittadino. Aldo Morniroli, presidente del Consorzio Arno, Rile e Tenore, militante leghista da molti anni e attualmente dislocato in via Bellerio a Milano per seguire l’organizzazione del partito, è il naturale successore di Domenico Uslenghi, il sindaco pirotecnico che in nove anni di amministrazione ha prima risolto i problemi delle alluvioni e poi ha scatenato, negli ultimi due anni, la reazioni delle opposizioni di sinistra e no, con alcune iniziative di propaganda etnica.
Aldo Morniroli è stato il principale condottiero della pattuglia leghista in questi anni di consiglio comunale, il numero uno indiscusso, fianco a fianco al sindaco Uslenghi. La sua candidatura è sempre sembrata logica, se non fosse che la trattativa con la casa delle libertà, all’improvviso, complicava tutto. Caianiello e De Wolf premevano per il forzista Massimo Trevisol, condannato però dalle cene del lunedì ad Arcore tra Bossi e Berlusconi: Cassano doveva restare leghista. Fino a poche ore dalla decisione finale le incertezze rimanevano. I tre nomi che uscivano dal cilindro della segreteria cittadina erano lo stesso segretario Antonio Diani, l’assessore  Maria Pia Macchi, l’assessore al personale Giorgio Gabbiani. «Io mi sono fatto da parte – confidava venerdì il segretario cittadino Diani – ma credo che il nostro candidato di bandiera sarà Maria Pia Macchi». Niente affatto. «Le trattative le fanno i vertici» spiega Morniroli, ed ha detto tutto. I vertici, infatti, hanno fatto e disfatto, e alla fine hanno partorito nomi conosciuti, logici, legati al territorio. «Non so ancora con che squadra correremo – dice Morniroli – il vicesindaco credo non spetterà a noi, ma è ancora presto, posso solo dire che dopo tutti questi anni in cui ho seguito Cassano credo che ci sarà da parte nostra la continuazione di un lavoro a favore della città». Lo attende Luca radice candidato di un Ulivo più che allargato, che già da mesi lavora per la rimonta.
Risolto il rebus di Cassano Magnago, anche quello di Cardano al campo, industrioso paese al confine con Gallarate, dovrebbe aver trovato definitiva soluzione, con la scelta, annunciata dal responsabile enti locali di Forza Italia, Nino Caianiello, di Walter Tomasini, bancario di 46 anni legato al partito di Berlusconi. Fallito il corteggiamento al sindaco uscente Giancarlo Aspesi, Tomasini è atteso da Mario Aspesi, il manager che Nuova Cardano Viva ha candidato già da un mese.

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Pubblicato il 20 Aprile 2002
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