Apre il centro residenziale handicap
Verrà inaugurata venerdì prossimo la struttura destinata ad ospitare disabili gravi e gravissimi con età superiore ai 14 anni
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Venerdì 19 aprile 2002 alle ore 11.00 verrà inaugurato il nuovo Centro Residenziale Handicap di Sesto Calende, una struttura che accoglierà fino a trenta disabili psichici gravi o gravissimi. Il Centro Residenziale di Sesto è diventato realtà grazie al lavoro ed alla collaborazione di diversi Enti: la Provincia di Varese, l’Azienda Sanitaria Locale ed i Comuni del territorio. La nuova struttura residenziale protetta è destinata ai disabili psichici gravi e gravissimi con età superiore ai 14 anni e che, gravando quasi completamente sulla propria famiglia, non hanno in prospettiva altra possibilità di collocazione adeguata. L’opera, realizzata su un terreno messo a disposizione dalla Provincia di Varese che ha finanziato anche la progettazione della nuova struttura, è costata complessivamente oltre 3.700.000 Euro per il 95% derivanti da contributo statale erogato tramite la Regione Lombardia. In Centro Residenziale Handicap di Sesto Calende viene a completare la geografia delle strutture per disabili gravi che sono i due CRH di Varese e l’Istituto "Piccola Casa della Divina Provvidenza – Cottolengo", mettendo così a disposizione un totale di oltre 150 posti letto per tutta la provincia. "Con il nuovo Centro di Sesto Calende, pur non esaurendo completamente la richiesta di questo tipo di servizio – afferma l’ing. Giorgio Benedettini, Direttore Generale dell’ASL della provincia di Varese – abbiamo significativamente aumentato la disponibilità di posti letto, cercando, per quanto possibile, di aiutare concretamente tutti che coloro che, direttamente ed indirettamente, vivono il disagio di gravi disabilità psico-fisiche." "La scelta gestionale della nuova struttura risponde all’esigenza di creare un maggiore legame con le realtà locali – sottolinea il Presidente della Provincia di Varese Massimo Ferrario – infatti la responsabilità della struttura sarà dell’ASL, ma verrà condivisa con la Provincia e con i Comuni delle zone coinvolte, che, attraverso la sottoscrizione di un apposito Accordo di Programma, avranno voce in capitolo nelle scelte determinanti nella gestione del servizio e faranno parte di un apposito Comitato di Garanzia per una verifica costante della qualità e dell’efficienza del servizio stesso. In particolare" prosegue il Presidente Ferrario "ai Comuni verrà chiesto di costruire uno stretto collegamento tra il Centro Residenziale ed i servizi territoriali, lavorando per integrare le politiche locali del "sociale allargato", mentre la Provincia collaborerà in particolare nell’ambito della formazione e dell’aggiornamento del personale, al sistema informativo, alla valutazione, alla programmazione, alla progettazione ed alla consulenza sul ruolo delle figure professionali." Tale Accordo di Programma, per il quale si stanno attualmente raccogliendo le adesioni dei Comuni dei distretti socio-sanitari di Gallarate, Somma Lombardo e Sesto Calende, contiene le linee direttrici alle quali dovrà uniformarsi l’attività del nuovo Centro Residenziale Handicap e tra le più significative ricordiamo: il riconoscimento di modalità di accesso ai residenti del territorio provinciale o di rientri di disabili attualmente inseriti fuori provincia o fuori regione; la possibilità di inserimenti parziali per pazienti già inseriti in Centri Socio Educativi in zone limitrofe. Le richieste di inserimento verranno inoltre valutate preventivamente dal Nucleo Zonale Handicap dell’ASL, mentre le rette di ricovero saranno determinate in base alle rette medie di mercato ed ai parametri stabiliti dalla Regione. La scelta di inserire il nuovo Centro Residenziale Handicap nell’area di Sesto Calende, zona della provincia nella quale non esiste alcun servizio di questo tipo, è nata da una valutazione attenta del fabbisogno previsto a breve/medio termine. "La creazione di un nuovo Centro Residenziale Handicap a Sesto Calende, in un centro abitato e non in un contesto isolato, risponde alla volontà di mantenere un rapporto con la comunità locale" afferma Sindaco di Sesto Calende dr. Roberto Caielli. |
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