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Non accadeva da 20’anni. L’Italia si è fermata. Fiumi di persone si segnalano in tutte le manifestazioni organizzate lungo il paese. Da Varese questa mattina sono stati 25 i pullman che si sono mossi alla volta di Milano. In tutto 2.500/3000 persone tenendo conto quanti si sono recati con i propri mezzi. Chi segue i cortei parla di decine di migliaia di persone anche se le stime ufficiali si conosceranno solo nel primo pomeriggio. «Hanno scommesso che lo sciopero non sarebbe riuscito e questa è la risposta, ci sono milioni di lavoratori nelle strade d’Italia». Queste le parole di Savino Pezzotta, segretario generale della CISL poco prima di prendere la parola in piazza Duca d’Aosta. Di successo si parla a Firenze dove piazza Santa Croce dove sta parlando il leader della CGIL Sergio Cofferati era già straripante di persone dalle 11 mentre il corteo si snodava ancora per un paio di chilometri. «Secondo i dati dell’nel il livello dei consumi di energia elettrica oggi in Italia sono pari a quelli della domenica» ha esordito il segretario generale della Cgil. Visibilmente soddisfatto il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti: «Tutte le piazze non sono sufficienti a contenere le persone che manifestano». Allo sciopero hanno aderito anche gli aderenti all’Ugl, il sindacato vicino ad Alleanza Nazionale, la Cisal, i Cobas e i sindacati autonomi. In un comunicato le segreterie sindacali esprimono soddisfazione per la riuscita della manifestazione di Milano che ha visto la partecipazione di 300 mila persone. "Lavoratori, studenti, pensionati, lavoratori atipici della Lombardia, insieme, – si legge nel comunicato – hanno detto no alle deleghe sull’articolo 18, l’arbitrato e la decontribuzione, dando al Governo, come ha sottolineato Savino Pezzotta, la più grande dimostrazione di aver compreso e di condividere le motivazioni che hanno spinto il sindacato a proclamare lo sciopero generale. Mai nella nostra Regione si era registrata una partecipazione così massiccia e generalizzata ad una manifestazione sindacale: le adesioni nelle aziende, sia del pubblico che del privato in tutti i territori, vanno dall’85% al 90%, con punte del 100% nelle fabbriche più significative." "Cgil Cisl Uil della Lombardia, – conclude il comunicato – nell’esprimere grande soddisfazione per la piena riuscita dello sciopero, colgono l’occasione per stigmatizzare e condannare il grave episodio, assolutamente estraneo alla manifestazione, dell’assalto alla sede di un’agenzia di lavoro interinale, "Italia lavora".
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