IL RAPPORTO 2000-2001 SULLO STATO DELLA LEGISLAZIONE

Monitoraggio su venti anni di consiglio

 

Sintesi

PREMESSA

Le leggi possono essere definite il "core business", ovvero l’attività centrale, del Consiglio regionale. Questo è, infatti, l’organo legislativo regionale, l’unico oltre il Parlamento a poter emanare leggi. Conteggiare e valutare la qualità delle leggi significa, dunque, considerare il rendimento istituzionale del Consiglio regionale nella nuova fase di rapporto tra Regioni, Stato ed Enti locali.

"Il rapporto 2000-2001 sullo stato della legislazione", sul modello di quanto elaborato ogni anno dalla Camera dei deputati, propone, dunque, i dati e le informazioni sulle leggi, i regolamenti, le attività istituzionali svolte dall’Assemblea (numero sedute per anno e numero atti approvati), delle Commissioni e dei gruppi politici (mozioni approvate, interrogazioni e interpellanze presentate). Ciò consente di valutare e migliorare la qualità della legislazione, il controllo e l’indirizzo politico.

Il monitoraggio ha preso in considerazione, paragonandole fra di loro, le prime sei legislature regionali (1971-2000) e il periodo maggio 2000-dicembre 2001 della settima e attuale legislatura.

Le leggi sono state raggruppate secondo macrosettori e materie, aggiungendo il cossidetto "multisettore" che raccoglie le leggi di modifica di normative precedenti, veri e propri "omnibus" corposi.

Uno sguardo complessivo sul passato per affrontare il futuro, nella prospettiva dell’attuazione delle riforme della Costituzione.

LE LEGGI E I REGOLAMENTI

Complessivamente dal 1971 al dicembre 2001 sono state approvate e promulgate 1826 leggi, ovvero cinque leggi al mese, e 68 regolamenti regionali.

La legislatura più produttiva è stata la III (dal 1980 al 1985) con 407 leggi: un picco dovuto all’emanazione del Decreto legislativo 616/1977 che ampliò notevolmente gli ambiti di competenza regionale .

In totale, escludendo le leggi di bilancio, assestamento, variazioni sono stati scritti 12.312 articoli, con un balzo nelle prime tre legislature e un calo nelle successive.

Dal maggio 2000 al 31 dicembre 2001 sono 35 le leggi promulgate: 6 nell’anno 2000 e 29 nel 2001. Circa il 28% dei provvedimenti riguarda materie di bilancio e finanza.

Troppe leggi, anche ridondanti e ripetitive? Il Consiglio regionale ha affrontato con grande impegno il tema del riordino normativo, abrogando 638 leggi (circa il 30% di quelle pubblicate), riducendo il numero delle leggi vigenti a 1188.

In tal senso soprattutto la VI legislatura ha visto un’impennata nell’opera di semplificazione e pulizia legislativa.

Per quanto riguarda i macrosettori normati, alla luce dell’introduzione dell’elezione diretta del Presidente della Regione, tra la Vi e la VII legislatura si nota un sostanziale equilibrio percentuale nella produzione legislativa riguardante l’Ordinamento istituzionale, lo Sviluppo economico e i Servizi alla persona. Il Territorio scende dal 27% al 20 mentre il multisettore, raddoppia il suo peso percentuale.

Un ultimo sguardo ai regolamenti. Fino al 31 dicembre 2001 i regolamenti approvati sono stati 80. Nella VII legislatura sono stati 11 (2 nel 2000 e 9 nel 2001) quelli emanati: sulla base, però, delle legge costituzionale 1/1999, la potestà regolamentare viene adesso esercitata dalla Giunta regionale e non più dal Consiglio.

PROGETTI DI LEGGE

Nel corso della VII legislatura( dal maggio 2000 al 31 dicembre 2001) sono stati presenti 178 progetti di legge (93 nel 2000, 85 nel 2001). Di questi 111 sono di iniziativa consiliare (62%) , 53 (pari al 30%) sono stati presentati da parte della Giunta regionale, 11 da parte di Enti locali e 3 di iniziativa popolare. (ambiente e infrastrutture), ordinamento istituzionale e servizi alla persona e alla comunità, rispettivamente con 47 , 42 e 43 progetti di legge presentati sono i tre macrosettori su cui si concentra l’iniziativa legislativa.

Territorio

Nello specifico, e interessante è notare che l’iniziativa della Giunta interessi tutti i settori, mentre l’iniziativa consiliare si concentri sui macrosettori dei servizi alla persona e sull’ordinamento istituzionale. Le proposte avanzate dagli Enti locali riguardano, invece, il territorio (ambiente e infrastrutture) e lo sviluppo economico (attività produttive).

PROPOSTE DI LEGGE AL PARLAMENTO

Tra le facoltà costituzionali riconosciute al Consiglio regionale vi è la possibilità di presentare proposte di legge alle Camere (art. 121 della Costituzione). Nella VII legislatura sono state presentate 19 iniziative che non sono state fin qui approvate dal Consiglio.

LE ATTIVITA’ DELL’ASSEMBLEA

Nel corso della VII legislatura l’assemblea ha tenuto 53 sedute (20 nel 2000; 33 al 31 dicembre 2001) dedicate alla discussione e approvazione di proposte legislative, di atti non legislativi e amministrativi (compresi piani, programmi, nomine, documenti, relazioni proposte di referendum) e atti di indirizzo politico. In tali sedute sono state anche trattate interpellanze e interrogazioni. Complessivamente sono state approvate 396 deliberazioni (124 nel 2000, 272 nel 2001).

INTERPELLANZE E INTERROGAZIONI

Tecnicamente, a livello parlamentare, viene definito "sindacato ispettivo". Più semplicemente si tratta di un’importante funzione di controllo che il Consiglio può esercitare nei confronti dell’attività della Giunta. un ruolo sempre più decisivo nell’attuale assetto di rapporti tra Assemblee ed esecutivi regionali. Gli strumenti per esercitare tale facoltà sono principalmente due: le interrogazioni e le interpellanze . Richieste di informazioni su un contenuto limitato, le prime, più specifiche su temi collegati all’indirizzo politico della Giunta, le seconde, vengono svolte in Aula.

Dall’inizio della legislatura sono state presentate 96 interpellanze e 244 interrogazioni. Su 340 atti presentati, le risposte sono state 145, circa il 42% del totale.

Per ovvie ragioni politiche, sono i consiglieri di minoranza i più attivi sul fronte ispettivo. a loro si devono, infatti, ben 270 dei 340 documenti presentati, contro i 68 prodotti dalla maggioranza: Solo in 2 casi maggioranza e minoranza hanno condiviso la stessa esigenza conoscitiva.

Per quanto riguarda i macrosettori "investigati", prevalgono le domande relative a territorio (145)e servizi alla persona e alla comunità (143)

MOZIONI, ORDINI DEL GIORNO E RISOLUZIONI

Si tratta di strumenti con cui il Consiglio regionale esprime il proprio indirizzo politico. A questi si aggiungono le relazioni e risoluzioni proposte dalle Commissioni consiliari al Consiglio..

Dall’inizio dell’attuale legislatura l’Assemblea regionale ha approvato, in 36 sedute, 143 deliberazioni di orientamento politico. Si tratta del 36% del totale delle deliberazioni consiliari. un dato che conferma il notevole rilievo attribuito all’attività di indirizzo politico assunto dall’Assemblea, rispetto alla passata legislatura. nello specifico sono state approvate 46 mozioni, 86 ordini del giorno e 11 risoluzioni.

Nel 2001, rispetto all’anno precedente, si nota un’inversione di tendenza nella presentazione di mozioni e ordini del giorno (aumentano le prime e diminuiscono i secondi), in aumento le risoluzioni proposte dalle Commissioni consiliari

Degli atti approvati il 40% è di iniziativa dei gruppi di minoranza, un vantaggio anche per quanto riguarda il numero di atti presentati (53 contro i 43 della maggioranza).

I LAVORI DELLE COMMISSIONI PERMANENTI E SPECIALI (al 31-12-2001)

464 sedute, 512 atti approvati, 178 progetti di legge

assegnati in sede referente, numerose consultazioni sul territorio, con enti, associazioni e categorie interessate ai provvedimenti.Questo il quadro riassuntivo dell’attività svolta dalle sette Commissioni permanenti. A queste si affiancano le tre Commissioni speciali (Statuto, Europa, Carceri) e la Commissione d’inchiesta sugli appalti regionali. Queste hanno tenuto rispettivamente 12, 5 (tra cui 3 seminari e un incontro istituzionale), 17 e 14 sedute.

 

 

 

 

 

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Pubblicato il 10 Giugno 2002
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