Caro prezzi, la Regione lancia un osservatorio
Già richiesto a Varese e Gallarate, il tavolo di controllo diventa realtà a livello regionale
Contenere i prezzi, segnalare le anomalie del mercato. E’ la Regione Lombardia l’istituzione che si sta muovendo più velocemente per arrivare a un "osservatorio dei prezzi al consumo". Questo pomeriggio è stato siglato un documento di intesa tra associazioni di categoria ed enti locali. Il testo è stato preparato in fretta e furia negli ultimi giorni. Una risposta al diffuso allarme per l’erosione del potere d’acquisto di salari e stipendi, fenomeno mediatico e politico di notevole impatto sulla popolazione. L’intesa del Pirellone anticipa iniziative che già a livello locale avevano cercato di sollevare il problema di un osservatorio dei prezzi. In Provincia di Varese, ieri sera, due consigli comunali hanno discusso dell’argomento. A Varese i Ds hanno proposto proprio un osservatorio locale con tutte le associazioni di categoria e un numero verde a cui segnalare eventuali aumenti ingiusti. A Gallarate, il gruppo misto ha presentato una mozione di taglio simile: osservatorio locale a difesa dei consumatori e maggior chiarezza sulla formazione dei prezzi al dettaglio. In quest’ultimo caso l’amministrazione si è dichiarato possibilista, anche se ogni ulteriore iniziativa dovrà a questo punto fare i conti con l’intesa di Milano. Questa comprende Regione Lombardia, ANCI, UNCEM, UPL, Unione delle Camere di Commercio, Associazioni di Categoria del settore commercio, Associazioni dei Consumatori. Il testo prevede che la associazioni assumano misure ed azioni volte ad evitare l’incremento dei prezzi per i beni di consumo e che si realizzi, nell’ambito dell’Osservatorio regionale del Commercio, «un centro di monitoraggio della dinamica dei prezzi in regione Lombardia, con il compito di individuare, approfondire e valutare le specificità dell’andamento regionale e nuovi strumenti di conoscenza e diffusione dei relativi dati, in collaborazione l’Istat e gli altri Soggetti rilevatori». Inoltre si prevedono una serie di misure di coinvolgimento delle associazioni e dei consumatori tramite educazione e informazione nelle scuole. Tra le altre richieste fatte proprie dal tavolo d’intesa la più interessante è forse quella di una nuova legge regionale in materia di tutela dei Consumatori, da presentare al Consiglio regionale entro l’inizio del 2003. Sperando che basti. |
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