«È cambiato il clima politico. È cambiata la maggioranza»

La giunta si allargherà: tanti i tentativi di giustificare il passaggio da 10 a 12 assessori, ma solo alla fine è emersa la verità

A mezzanotte e quindici minuti l’assessore alla pubblica istruzione Antonio Papale pronuncia finalmente la frase che nessun esponente della maggioranza fino a quel momento ha avuto il coraggio di profferire: «È cambiato il clima politico, è cambiata la maggioranza». Questa, e non altre, è la ragione per cui la maggioranza di centrodestra del consiglio comunale di Varese si appresta a portare da 10 a 12 il numero degli assessori che siederanno in giunta. Come ormai anche i più distratti sanno, la rettifica allo statuto comunale, che appena nel gennaio scorso aveva fissato a dieci il numero delle poltrone di governo della città, si è resa necessaria per consentire che in giunta sieda anche un esponente dell’Udc e per rafforzare la la presenza della Lega nel medesimo organismo. Ma ieri gli esponenti della Casa delle libertà hanno tentato in tutti i modi di giustificare la mossa con la necessità di rendere più spedita l’applicazione del programma comunale e più efficiente il governo della città. È stata questa ad esempio la motivazione espressa dal presidente del consiglio comunale Sergio Ghiringhelli (Lega) presentatore della proposta; Grassia (Forza Italia) ha sottolineato invece che sì aumentano gli assessori ma viene ridotto il ricorso a consulenze esterne. Sul punto l’esponente azzurro ha poi ingaggiato un duello verbale con l’ex sindaco Fassa. Quest’ultimo, nel merito della proposta, ha ricordato come ormai i dirigenti comunali siano investiti di responsabilità tali da alleggerire molto il lavoro degli assessori e che in passato il costo dell’intera giunta di Varese era pari allo stipendio attuali di un assessore e mezzo. Parole dure anche da Zappoli, di Rifondazione («Non c’è niente di nobile nell’allargamento della giunta»), da Alfieri dell’Ulivo («È solo una sporca operazione politica») mentre sul fronte della maggioranza Cerini (Lega) ha fatto riferimento alla «concretezza padana che mira ai risultati finali: due assessori in più serviranno a lavorare meglio». Solo a questo punto Papale ha fatto "outing", rivelando non si sa quanto volontariamente la vera ragione per cui occorrerà aggiungere due posti al tavolo della giunta. La votazione finale non ha dato comunque esiti concreti: per una modifica di tale genere occorrevano in prima battuta 28 voti favorevoli ma ieri sera la maggioranza ne aveva a disposizione tre in meno. Saranno necessarie una seconda e una terza rilettura del provvedimento, stavolta con un quorum di appena 21 voti.

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Pubblicato il 26 Novembre 2002
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