Il Cesil, un progetto importante
Per Colombo (Cgil) si tratta di una buona opportunità per rilanciare il territorio
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Riceviamo e pubblichiamo
Condivido anche la precisazione fatta da Frigoli durante la riunione e cioè che l’attività della struttura non vuole sovrapporsi alle realtà già esistenti in provincia e sul territorio ma è da considerarsi una opportunità di sviluppo del lavoro e dell’impresa locale.
Questo mi pare fondamentale proprio perché inserito in una logica di distretto, a “rete”, in cui quindi tutti gli “attori” (le parti sociali -organizzazioni sindacali e associazioni imprenditoriali e artigiane locali- e le amministrazioni pubbliche) possano interagire per il consolidamento, il rilancio e lo sviluppo occupazionale del territorio proprio in un momento in cui elementi di preoccupazione per le prospettive future ritornano farsi sentire in diversi settori produttivi.
Il territorio che oltre a Castellanza comprende i comuni della Valle Olona (Gorla Maggiore, Gorla Minore, Fagnano Olona, Solbiate Olona, Marnate e Olgiate Olona) continua comunque ad avere una notevole e strategica rilevanza, confermando la forte struttura industriale.
La situazione dimensionale delle fabbriche è diversificata: il tessuto produttivo è fatto per la stragrande maggioranza di medie e piccole imprese. E’ assai rilevante anche la presenza di aziende artigiane.
In generale la industrializzazione diffusa nel territorio è caratterizzata da una propensione all’innovazione; questo ha permesso alle imprese della zona di stare al passo, nell’era della “concorrenza globale”.
Per far fronte alla concorrenza sempre più agguerrita, soprattutto da parte dei Paesi di nuova industrializzazione, le imprese del territorio si sono viste costrette a migliorare costantemente e tempestivamente la qualità della produzione, del servizio ai clienti e a diversificare la produzione.
Sono convinto che per realizzare fattori di competizione non bisogna fissarsi sull’ottimizzazione esclusiva dei costi, ma sulla ricerca tecnologica, sul miglioramento della qualità dei prodotti e dei servizi, e soprattutto su interventi nel campo della qualificazione professionale, della formazione e della valorizzazione delle risorse umane (anche attraverso un più stretto collegamento tra scuola e lavoro). Le imprese devono investire anche in formazione perché solo attraverso un adeguato processo formativo dei lavoratori, a tutti i livelli, si potrà vincere la concorrenza internazionale.Le imprese che non sapranno cogliere questa sfida rischiano di essere messe al di fuori del mercato. Umberto Colombo
Segreteria Provinciale CGIL,
rappresentante della Camera del Lavoro di Busto Arsizio |
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