Per il consultorio serve una nuova sede
Si è riunita la commissione comunale dei servizi sociali alla quale ha partecipato il direttore generale dell'Asl Benedettini
| Consultorio a Varese? Se continuerà a rimanerci dipenderà anche dagli Enti, dal comune e dalla provincia. Nel tardo pomeriggio di oggi, giovedì 7, si è riunita la commissione comunale dei servizi sociali, che ha ospitato il direttore generale dell’Asl Giorgio Benedettini, accompagnato dal direttore sociale Alessandro Vitelmi e dal responsabile del consultorio Macchi. Serve dunque l’aiuto degli Enti. Se l’Asl è disposta a sostenere le spese delle ristrutturazioni, dal canto loro comune o provincia dovranno riuscire a mettere in campo delle strutture. La situazione è stata illustrata in questi termini ai consiglieri comunali della commissione e all’assessore ai servizi sociali Walter Malnati, che ha garantito un interessamento dell’amministrazione comunale. L’organo consultivo ha avuto così il compito di sondare e capire la situazione e a questa seguirà un’altra assemblea entro due settimane, come hanno spiegato i consiglieri della Margherita Roberto Molinari e dei Ds Emiliano Cacioppo, che a suo tempo hanno portato la questione del consultorio nelle aule di Palazzo Estense. Entro quindici giorni dunque la commissione si riunirà ancora e l’invito questa volta sarà esteso anche al direttore generale dell’ospedale di Varese e all’assessore provinciale alle politiche sociale Rienzo Azzi. Alla provincia per altro il direttore generale Benedettini si era già rivolto tempo fa chiedendo per il consultorio la villa di via Paravicini. È inutilizzata e servono tre miliardi per metterla a posto. Cifra che l’Asl metterebbe a disposizione. Dalla provincia la risposta non è ancora arrivata e forse la prossima commissione sarà un’occasione di verifica. Le alternative non sono molte. Se il consultorio a Varese chiuderà, i servizi si sposteranno in altri distretti e nel capoluogo della provincia non rimarrà che accreditare delle strutture private. Ma questa ipotesi è quella che piace meno a tutti, soprattutto alle donne. Le iniziative politiche a sostegno del consultorio hanno infatti visto mobilitarsi nelle settimane scorse un coordinamento provinciale di donne del centro sinistra. |
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